Dati
05.03.2025
Categoria
Comunicati stampa
Sabato 8 marzo la giornata di orientamento al Cotonificio Veneziano
Sabato 8 marzo l'Università Iuav di Venezia apre le porte alle future studentesse e ai futuri studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale. Per tutta la giornata, a partire dalle 10, sarà possibile entrare nel vivo del mondo Iuav e conoscere tutte le opportunità formative e i percorsi didattici dell'unico ateneo in Italia interamente dedicato alle discipline della progettazione: dall'architettura alla pianificazione urbanistica e ambientale, dal design (della comunicazione, degli interni, del prodotto, della moda) alle arti visive, multimediali e performative.
Le novità
Tra le novità più recenti, i corsi di laurea magistrale in lingua inglese, rivolti a un pubblico sia internazionale che italiano: Renewable Energy Engineering in Coastal Environment, Sustainable transportation and smart maritime mobility, Urban and Spatial planning for transition sono le proposte nell'ambito del Polo dell'acqua (Venice Water Lab), il nuovo centro promosso da Iuav per la formazione e la ricerca sui temi dell'acqua e del mare. I corsi di laurea abbracciano un ampio spettro di tematiche, dalle infrastrutture sottomarine e di superficie alle energie rinnovabili e alla pianificazione dello spazio marittimo, in collaborazione con prestigiose istituzioni come l'Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia (ISMM) della Marina Militare Italiana, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e altri importanti centri di ricerca. Le iscrizioni ai nuovi corsi di laurea magistrale in inglese sono aperte.
Le opportunità
Nel corso della giornata, organizzata in due turni (10-13 e 14-17), i coordinatori presenteranno i corsi di laurea e sarà possibile interagire con i docenti, con gli studenti tutor e con lo staff dell'Orientamento per avere informazioni sia sulla didattica che sui servizi a disposizione di chi studia all'Università Iuav di Venezia: diritto allo studio, mobilità internazionale, housing, tirocinio, placement
Negli spazi del Cotonificio saranno allestite le esposizioni degli esiti dei laboratori progettuali: dalle tavole ai plastici, ai manufatti di design, agli abiti e accessori. Iuav Open Day è soprattutto l'occasione per conoscere da vicino i lavori e i progetti di chi studia nell'Ateneo, per sperimentare la particolarità di un ambiente formativo che fa dell'esperienza laboratoriale un momento fondamentale del percorso di apprendimento.
Preiscrizioni
Sono aperte fino al 17 marzo le preiscrizioni ai corsi di laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni (240 posti), in Design della moda e arti multimediali (210 posti) mentre sono aperte fino al 30 luglio le preiscrizioni al corso di laurea in Design a Vicenza (100 posti).
Le iscrizioni agli altri corsi di laurea Iuav apriranno a breve.
Dati
04.03.2025
Categoria
Buone notizie
Celeste Da Boit, Gianluca Facchinelli e Giada Saviane vincono con il progetto per la scuola secondaria di primo grado di Puos d'Alpago
Sabato 1° marzo 2025 nelle sale di Palazzo Foscolo alla 19esima edizione del Premio Architettura Città di Oderzo è stato premiato il progetto per la scuola secondaria di primo grado di Puos d'Alpago realizzato da Celeste Da Boit, Gianluca Facchinelli e Giada Saviane, collaboratori alla didattica all'Università Iuav di Venezia e titolari dello studio bellunese di architettura Facchinelli Daboit Saviane.
Il progetto trae origine da un concorso di progettazione AWN organizzato nel 2018 dal Comune di Alpago, con lo scopo di contrastare il fenomeno dello spopolamento, investendo sull'istruzione.
La scuola si sviluppa attorno al tema della piazza coperta, seguendo un'idea di insediamento quasi primitiva, costituita da un volume sospeso su quattro nuclei che genera uno spazio coperto in diretta continuità tra interno ed esterno, con la funzione di centro civico nell'orario extrascolastico.
I nuclei in calcestruzzo colorato, che racchiudono gli spazi di servizio, determinano il perimetro dell'agorà, dove le funzioni si contaminano in un laboratorio diffuso, animato dai volumi in legno della sala lettura e dell'accoglienza. L'asse pedonale alberato del masterplan attraversa l'edificio, portando le alberature all'interno della scuola tramite le corti perimetrali, che illuminano gli ambienti a uso collettivo. Aule e laboratori si alternano su due piani attorno all'agorà, con la quale sono sempre in contatto attraverso vetrate e pareti scorrevoli. La caratteristica principale di questo luogo è la permeabilità visiva tra i vari ambienti, che crea una sorta di paesaggio interno.
Il progetto ricerca la coincidenza di forma, struttura e materia. Lo fa attraverso un guscio di calcestruzzo facciavista realizzato con una tecnologia in prefabbricazione avanzata che, oltre a non aver bisogno di ulteriori strati di finitura, contiene già la coibentazione e le predisposizioni impiantistiche.
Incontro pubblico e mostra
Continua il fitto calendario di attività di citizen engagement (coinvolgimento della cittadinanza) del progetto iNEST Ecosistema dell'innovazione del Nordest, con l'incontro pubblico Scenari progettuali per il patrimonio territoriale della Saccisica, che si terrà mercoledì 5 marzo a partire dalle 15.30 a Piove di Sacco.
L'iniziativa presenta il lavoro svolto dalle studentesse e dagli studenti del Laboratorio di Progettazione del Territorio e del Paesaggio dell'Università Iuav di Venezia, che dopo aver analizzato il territorio della Saccisica hanno elaborato strategie per valorizzarne il patrimonio territoriale.
L'evento, organizzato da Iuav in collaborazione con il Comune di Piove di Sacco, invita i cittadini e tutti gli attori territoriali a un confronto sul lavoro svolto, per favorire un dialogo utile a individuare possibili approfondimenti e sviluppi futuri.
Al termine della presentazione pubblica, sarà possibile visitare la mostra degli elaborati progettuali nell'atrio del Palazzo Jappelli in Piazza Matteotti, Piove di Sacco.
L'evento è curato da Anna Marson, Carla Tedesco, Matteo Basso, Medea Ferrigno e Cesare Benedetti con il supporto del gruppo di lavoro per le attività di citizen engagement del progetto iNEST - Spoke 4
L'Ateneo coordina le attività di ricerca sui temi delle città sostenibili, sicure e inclusive
Le attività dell'Alleanza Europea Pioneer, finanziata dalla Commissione Europea con uno stanziamento di 14.200.000 euro nell'ambito della Call European Universities Initiative, hanno preso il via con una serie di eventi di lancio a Parigi ospitati, dal 25 al 27 febbraio, presso il campus dell'ateneo Gustave Eiffel (coordinatore dell'intero partenariato). L'Alleanza Pioneer riunisce 10 università, per un totale di oltre 130.000 studenti e 17.000 membri del personale accademico e amministrativo.
Il progetto pone l'obiettivo 11 dell'Agenda 2030 (rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili) al centro delle proprie azioni volte alla creazione di un network capace di sviluppare un open campus, promuovere i valori europei, potenziare le attività internazionali di ricerca e la creazione di percorsi educativi innovativi.
Pioneer nasce grazie alle competenze complementari degli atenei che, oltre all'Università Iuav di Venezia, fanno parte del partenariato: Université Gustave Eiffel (Francia), Avans University of Applied Sciences (Olanda), ISCTE University Institute of Lisbon (Portogallo), Laurea University of Applied Sciences (Finlandia), TH Köln University of Applied Sciences (Germania), Huelva University (Spagna), UTB Tomas Bata University in Zlín (Repubblica Ceca), University of Zilina (Slovacchia), Bern University of Applied Sciences (Svizzera).
L'obiettivo di sviluppo sostenibile 11 dell'Agenda, in particolare, riguarda una serie di aree chiave quali le transizioni urbane e adattamento ai cambiamenti climatici; la natura e biodiversità negli ambienti urbani; la mobilità e transizione digitale; l'energia e la resilienza delle infrastrutture e, non da ultimo, la salute e inclusione sociale. Le connessioni crescenti tra ricerca e didattica in relazione alle esigenze delle città, con un'attenzione particolare alla dimensione internazionale, sono il cuore del progetto Pioneer che propone una visione diversa del ruolo delle Università, a cui riconosce il ruolo di catalizzatori di innovazione.
Hanno partecipato all'evento di lancio di Pioneer a Parigi il rettore Iuav Benno Albrecht, il direttore della ricerca Francesco Musco e il direttore della didattica Giuseppe D'Acunto, che così commentano:
Benno Albrecht: "Il progetto Pioneer segna un passaggio fondamentale nel rafforzamento del ruolo delle università come motori di trasformazione per le città e i territori. L'Università Iuav di Venezia coordina le attività di ricerca dell'Alleanza con un obiettivo chiaro: connettere sapere e azione per sviluppare strategie efficaci di adattamento e innovazione urbana. La formazione universitaria deve essere sempre più legata alla realtà in cui opera, offrendo alla comunità studentesca strumenti concreti per affrontare le sfide del futuro. Venezia è da secoli un modello di resilienza e Pioneer ci permette di trasferire questa esperienza in una rete europea che condivide la stessa visione: città più sostenibili, inclusive e capaci di rispondere ai cambiamenti globali con soluzioni concrete".
Francesco Musco: "Il progetto ha l'ambizione di sviluppare un'integrazione operativa tra le missioni dell'università: education, research and knowledge transfer. Con particolare riguardo al trasferimento di conoscenza, grazie a Pioneer si ampliano non solo le possibilità di servizio e progettualità per la città, ma anche le connessioni con un ecosistema aperto e dinamico sempre più attento alle sfide urbane".
Giuseppe D'Acunto: "Iuav coordina le attività di ricerca, ma Pioneer pone al centro di tutte le azioni gli studenti, garantendo loro una serie di opportunità che vanno dall'aumento delle occasioni di mobilità internazionale (anche di breve periodo) alla creazione di percorsi educativi caratterizzati da innovazione negli strumenti per l'apprendimento e nei temi affrontati, proprio grazie a una interazione costante con la ricerca legata allo sviluppo urbano sostenibile. Queste opportunità hanno ricadute positive sulla formazione di professionisti capaci di rispondere alle richieste del mercato del lavoro, sia nazionale che internazionale".
Per maggiori informazioni sul progetto Pioneer: pioneer@iuav.it
Al via la campagna per la promozione degli studi universitari
È on air lo spot della nuova campagna di Pubblicità Progresso "Scegli l'università", realizzata in collaborazione con la CRUI Conferenza dei Rettori delle Università italiane.
L'obiettivo della campagna è sostenere l'importanza degli studi universitari, in particolare sottolineare il valore dell'esperienza universitaria come momento fondamentale di crescita personale, civile e sociale.
La campagna è stata realizzata dall'agenzia Cernuto Pizzigoni & Partners, con il supporto e coordinamento di UNA (Aziende della Comunicazione Unite), socio fondatore di Pubblicità Progresso.
Lo spot sarà diffuso sia nei media tradizionali che in quelli digitali e nei principali istituti scolastici.
Commenta la presidente della CRUI, Giovanna Iannatuoni:
"L'obiettivo che ci siamo posti con la Fondazione Pubblicità Progresso nell'immaginare questa campagna è stato fin dall'inizio quello di raggiungere le famiglie, le studentesse e gli studenti che non penserebbero all'università come luogo in cui proseguire gli studi, che la considerano fuori dalla loro portata. A loro intendiamo dire che l'università rappresenta la scelta migliore per costruire il futuro, che è lì che il talento emerge, che si costruiscono relazioni significative e competenze per il domani. Ma soprattutto che l'università è un sogno alla portata di chiunque abbia voglia di sognarlo.
24 febbraio 2025
Con profondo dispiacere comunichiamo che ieri è mancato Howard Burns, per molti anni docente di Storia dell'architettura all'Università Iuav di Venezia e a lungo direttore del Dottorato di Storia dell'architettura e dell'urbanistica.
Nota biografica
Howard Burns nasce in Scozia nel 1939. Si laurea in Storia all'Università di Cambridge dove inuzia l'insegnamento prima di essere chiamato al Courtauld Institute di Londra. Dal 1986 occupa la cattedra di Storia dell'Architettura alla Harvard University, negli Stati Uniti. Dal 1974 è componente del Consiglio Scientifico del Centro Studi di Architettura "A. Palladio" di Vicenza, del quale è stato presidente per molti anni. Oltre ai molti studi su Andrea Palladio, fra cui spicca il catalogo della mostra palladiana di Londra del 1975, Burns ha pubblicato studi su Brunelleschi, Alberti, Francesco di Giorgio, Raffaello, Peruzzi e Giulio Romano. È stato fra i curatori delle grandi mostre "Palladio e Verona" (1980) a Verona, "Raffaello Architetto" (1984) a Roma, "Giulio Romano" (1988) a Mantova e "Francesco di Giorgio" (1993) a Siena. Responsabile di un progetto di sviluppo di una grande banca dati elettronica dedicata a Palladio e la storia urbana di Vicenza, realizzato in collaborazione dal Centro palladiano vicentino, dal Massachussets Institute of Technology e dall'Università di Harvard.
È stato Professore ordinario per chiara fama di Storia dell'Architettura presso Università Iuav di Venezia dal 1995 al 2005, e ha collaborato attivamente nel corso di Laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. È stato coordinatore dal 1997 del Dottorato di Ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica sempre presso Iuav a Palazzo Badoer.
Negli ultimi anni, dal 2005 è stato Professore Emerito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
© foto "Giornale di Vicenza"
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21.02.2025
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Comunicati stampa
È stato firmato questa mattina ai Tolentini un protocollo fra Università Iuav di Venezia e Palazzo Grassi, alla presenza di Benno Albrecht, rettore dell'Ateneo, e di Bruno Racine, Amministratore Delegato e direttore di Palazzo Grassi Punta della Dogana.
Le due istituzioni collaborano da tempo nell'organizzazione di eventi, masterclass e incontri dedicati alla comunità studentesca nell'ambito delle arti visive e performative, dell'architettura, della curatela, della cinematografia.
Dati
20.02.2025
Categoria
Buone notizie
Un'iniziativa di sensibilizzazione ambientale per i più giovani
Il progetto Smart Meadows, promosso dall'Unità di ricerca CultLand dell'Università Iuav di Venezia, è dedicato allo studio e alla valorizzazione dei prati stabili di pianura nella zona del Brenta tra le province di Padova e Vicenza. Il progetto adotta un approccio multidisciplinare e coinvolge enti di ricerca, amministrazioni locali, cooperative lattiero-casearie e associazioni come Slow Food Italia.
I prati stabili rappresentano un patrimonio naturale fondamentale per la biodiversità e la sostenibilità ambientale. Si tratta di ecosistemi erbosi caratterizzati da una vegetazione perenne che si rigenera spontaneamente, senza bisogno di semina o lavorazioni del suolo, e che vengono mantenuti attraverso pratiche agricole tradizionali come lo sfalcio e il pascolo controllato. Oltre a garantire la qualità delle produzioni agroalimentari locali, questi ambienti svolgono un ruolo cruciale nella conservazione del suolo e nella regolazione del ciclo dell'acqua. Per questo sono importanti le azioni di sensibilizzazione ambientale, specialmente quelle dedicate ai più giovani.
Venerdì 28 febbraio presso la scuola secondaria di primo grado di Pozzoleone, si terranno sei incontri formativi dedicati agli studenti. Ogni intervento sarà strutturato in due momenti: una prima parte teorica per approfondire il tema dei prati stabili e il loro ruolo nella sostenibilità ambientale e alimentare, seguita da un'attività interattiva, per stimolare l'apprendimento in modo coinvolgente. Il progetto fornirà inoltre alle scuole materiali didattici permanenti, tra cui risorse bibliografiche, presentazioni digitali e una mappa dei prati stabili locali, incentivando l'esplorazione diretta del territorio e favorendo una conoscenza più approfondita e consapevole di questi ecosistemi.
L'iniziativa è legata anche al coinvolgimento delle scuole di Pozzoleone e Bressanvido come promotrici della candidatura dei prati di pianura in Destra Brenta all'iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali d'interesse storico, a cui il progetto Smart Meadows sta lavorando. Ciò che rende questa candidatura particolarmente rilevante è il ruolo attivo della comunità: istituzioni, associazioni, cittadini e scuole hanno contribuito concretamente al progetto, riconoscendo il valore storico, ecologico ed economico dei prati stabili e lavorando insieme per la loro tutela e valorizzazione. Il coinvolgimento delle scuole, in particolare, testimonia l'interesse delle nuove generazioni per la conoscenza e la salvaguardia del territorio: il progetto Smart Meadows non si limita alla ricerca scientifica, ma si traduce in un percorso educativo che ha trovato una risposta entusiasta proprio negli istituti scolastici locali, diventando un vero punto di incontro tra il mondo accademico e la cittadinanza.
Il progetto mostra che si può coniugare la tutela ambientale con la crescita del territorio, con particolare attenzione all'educazione delle nuove generazioni. La partecipazione attiva delle scuole ha un ruolo fondamentale, poiché sensibilizza i giovani e li forma come cittadini consapevoli, creando un legame forte tra la storia, la situazione attuale e il futuro del paesaggio agrario.
Smart Meadows è coordinato da Viviana Ferrario e portato avanti dai docenti Leonardo Filesi, Giulia Lucertini, Lucia Piani e dai ricercatori Giovanni Agostoni, Andrea De Coi, Micol Rossetti e Marta Siragna.
Cerimonia di svelamento della targa in ricordo e conferimento della medaglia commemorativa
L'Università Iuav di Venezia ricorda gli esuli giuliano dalmati con una cerimonia che si terrà mercoledì 19 febbraio alle ore 11 in aula Magna ai Tolentini, alla presenza del rettore Benno Albrecht, del Prefetto di Venezia Darco Pellos e del Presidente del Comitato di Venezia dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Alessandro Cuk.
Nel corso della cerimonia il prefetto conferirà la medaglia per il Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale. Successivamente nel chiostro avrà luogo la cerimonia di svelamento della targa commemorativa dell'ospitalità data ai Tolentini ad alcuni esuli istriani, fiumani e dalmati.
Il convento dei Tolentini è stato uno dei quattro centri di raccolta profughi a Venezia nel corso delle drammatiche vicende dell'esodo, insieme al convitto Foscarini a Cannaregio, alla scuola Giacinto Gallina e alla caserma Cornoldi in Riva degli Schiavoni.
All'arrivo dei profughi giuliano dalmati, nel 1946, la struttura divenuta distretto militare dopo la prima guerra mondiale ospitava gli agenti di Pubblica sicurezza, trasferiti successivamente alla caserma di S. Chiara. Il convento ha ospitato più di 200 profughi, nella quasi totalità dalmati e istriani, fino al 1950, dopo che il complesso conventuale era stato ceduto dal Demanio al Comune di Venezia per essere destinato a diventare sede dell'Istituto Superiore di architettura. In realtà i lavori iniziarono solo nel 1958, e nel 1952 la sede dei Tolentini alloggiò gli alluvionati del Polesine.
Il segno dell'accoglienza attraversa la storia dei Tolentini e riflette quella di Venezia, che è sempre stata considerata, dagli esuli giuliano dalmati, una sorta di capitale storica e culturale e ( ) ha sempre rappresentato un punto di riferimento prezioso, la radice essenziale del popolo giuliano dalmata (Alessandro Cuk, L'importanza di un archivio dell'esodo giuliano-dalmata).
Moda e sostenibilità al centro dell'edizione 2025. Nel programma Iuav della giornata il Fashion Swap Party Festa del riuso sostenibile e la Iuav Open Night
L'Università Iuav di Venezia partecipa anche quest'anno a M'illumino di meno, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, lanciata dalla trasmissione di Rai Radio2 Caterpillar, in programma dal 16 al 21 febbraio.
Tutta la comunità Iuav è invitata a partecipare riducendo il più possibile i consumi superflui, in particolare ad aderire il 18 febbraio a un quarto d'ora di simbolico silenzio energetico dalle ore 18 alle 18.15, spegnendo le luci e i dispositivi elettrici non necessari.
L'edizione 2025 è dedicata al tema della moda e all'impatto ambientale del fast fashion. Venerdì 21 febbraio si terrà, nel chiostro della sede Iuav dei Tolentini, un'iniziativa organizzata dalle studentesse e dagli studenti del corso di laurea magistrale Iuav in Moda | Fashion, in collaborazione con l'Università Ca' Foscari Venezia e il patrocinio della RUS Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile.
Il Fashion Swap Party, dalle 15 alle 18, consisterà in uno scambio di abiti e accessori, un'occasione di condivisione all'insegna della sostenibilità e del desiderio di sperimentare nuove pratiche di consumo della moda.
A seguire la Iuav Open Night, dalle 18 alle 21, un dj set organizzato dal Senato degli studenti e delle studentesse dell'Università Iuav di Venezia.
Le iniziative sono aperte alla comunità studentesca e al personale di entrambe le università.