Nel podcast della rivista Alvento le interviste agli studenti e alle studentesse della triennale di Architettura
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22.08.2024
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Comunicati stampa
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A fronte dei 100 posti disponibili, hanno presentato richiesta di iscrizione al test di ammissione ben 223 studenti. Il 28 e 29 agosto si terranno le selezioni
Sono ben 223 - oltre il doppio rispetto ai 100 posti disponibili - le richieste di iscrizione al test di ammissione al corso di laurea in Design organizzato a Vicenza dall'Università Iuav di Venezia in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.
Le prove di ammissione al corso, che per la prima volta quest'anno si terranno a Vicenza, presso la nuova sede in piazza San Biagio, si svolgeranno il 28 e 29 agosto: nella mattina della prima giornata è in programma il test scritto, mentre dal pomeriggio inizieranno i colloqui individuali che proseguiranno per tutta la giornata successiva.
«Siamo partiti nell'anno accademico 2022-2023 con 60 posti - commenta Laura Badalucco, docente dell'Università Iuav di Venezia e coordinatrice del corso di laurea in Design - e dopo due anni abbiamo incrementato il numero di posti disponibili fino agli attuali 100, grazie anche all'attivazione di due nuovi piani di studio dedicati a due specifici materiali, uno sul legno e l'altro sulla pelle. Avere ricevuto oltre il doppio delle candidature conferma il successo riscosso dal corso di laurea e la buona reputazione che ha saputo costruirsi in un così breve arco di tempo».
"Salus Per Aquam", è online Engramma 214 "Archeology of Thermalism. New studies on healing waters", la rivista di ClassicA, il Centro studi Architettura Civiltà Tradizione del Classico dell'Università Iuav di Venezia.
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07.08.2024
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Buone notizie
Simone Rossi selezionato per il progetto Scrapscapes of resistance
Simone Rossi, neo dottore di ricerca all'Università Iuav di Venezia, ha vinto l'Italian Council nell'ambito 3 "Sviluppo dei talenti" e avrà modo di svolgere il suo progetto internazionale di ricerca Scrapscapes of resistance entro il mese di ottobre 2025.
Il progetto propone una rilettura critica del panorama artistico-editoriale contemporaneo a partire da un'indagine sullo scrapbooking, una metodologia progettuale basata su un processo di appropriazione, riciclo e nuova semantizzazione di ephemera e mass media cartacei. Scrapscapes of resistance evolve e amplia il lavoro dottorale appena concluso, svolto in cotutela di tesi tra l'Università Iuav di Venezia e l'Universidade de São Paulo sotto la supervisione di Angela Vettese, Emanuela Bonini Lessing e Priscila Lena Farias.
Italian Council è un progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nato nel 2017 con il preciso compito di promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive.
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26.07.2024
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Buone notizie
Il corso di laurea riconosciuto conforme ai più alti standard europei dall'Association of European Schools of Planning (AESOP)
La laurea magistrale in urbanistica e pianificazione del territorio dell'Università Iuav di Venezia, comprensiva di due curricula, uno in italiano e uno in inglese, ha ottenuto il prestigioso Quality Recognition dell'Association of European Schools of Planning (AESOP).
Il certificato di qualità, consegnato nel corso dell'Assemblea Generale di AESOP a Parigi lo scorso 10 luglio a Matteo Basso e Filippo Magni, curatori della candidatura insieme a Gianfranco Pozzer, è il risultato di un percorso iniziato nel dicembre 2022.
AESOP riconosce ai corsi di laurea in pianificazione delle università europee il Quality Recognition sulla base di una valutazione delle caratteristiche dei corsi rispetto a 11 criteri essenziali, uno standard di qualità che fissa i valori, le conoscenze e le competenze dei pianificatori di oggi e del futuro.
Il riconoscimento certifica che la laurea magistrale Iuav in urbanistica e pianificazione del territorio è conforme ai più alti standard europei di istruzione e formazione nella pianificazione urbanistica, territoriale e ambientale, ed è capace di preparare i futuri urbanisti e pianificatori territoriali alle sfide globali del futuro che interessano città e territori. Il riconoscimento, inoltre, mette in rete Iuav con le scuole europee di pianificazione, permettendo uno scambio continuo di buone pratiche pedagogiche tra i corsi di laurea.
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26.07.2024
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Comunicati stampa
Si conferma l’attrattività delle discipline progettuali. Sale il posizionamento di Architettura Iuav nella classifica Censis, ottimo risultato anche per i settori di Design e Arti
Ottimo anche quest'anno l'andamento delle iscrizioni alla laurea triennale di Architettura dell'Università Iuav di Venezia: hanno sostenuto il test d'accesso in modalità telematica 1054 studentesse e studenti (erano 1033 lo scorso anno) che si candidano per 420 posti disponibili. Negli ultimi anni l'interesse per le iscrizioni alla triennale di Architettura ha registrato un incremento progressivo costante.
In crescita anche il posizionamento della triennale di architettura nella recentissima classifica Censis: Iuav guadagna ben due posizioni rispetto allo scorso anno e si colloca al secondo posto nazionale, a pari merito con Sassari, con 104,5 punti e a poca distanza dal Politecnico di Milano, al primo posto nazionale con 108 punti.
Sul podio anche le lauree triennali di Design e Arti, in seconda posizione nazionale con 107,5 punti e uno stacco lieve dal Politecnico di Bari, in prima posizione con 109 punti. L'interesse per i corsi di design Iuav ha fatto registrare anche quest'anno un rilevante aumento delle preiscrizioni alla laurea triennale, che si sono chiuse con 663 domande, a fronte di 240 posti disponibili.
Restano ancora aperte le iscrizioni ai corsi di laurea triennale in Design nella sede di Vicenza (fino al 31 luglio), in Urbanistica e pianificazione del territorio (fino al 12 settembre); fino al 26 agosto sarà possibile iscriversi anche ai corsi di laurea magistrale in Architettura, in Arti visive e Cinema espanso, in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni, Teatro e Arti performative, in Urbanistica e Pianificazione del territorio, che quest'anno propone il nuovo curriculum in lingua inglese Science and Design for Maritime Spatial Planning, dedicato ai futuri pianificatori degli spazi marittimi e costieri.
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17.07.2024
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Buone notizie
Finanziato un progetto internazionale per la difesa del patrimonio culturale dall'impatto dei cambiamenti climatici, studiando il ciclo dell'acqua
Si scrive wateR cyclE For RESilient Heritage ma si pronuncia REFRESH il progetto internazionale che si prenderà cura del patrimonio culturale messo a rischio dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Il progetto ha vinto il bando 2023 Collaborative Research Action on Climate and Cultural Heritage promosso dal Belmont Forum e dalle Joint Programming Initiatives, Connecting Climate Knowledge for Europe (JPI Climate) e Cultural Heritage and Global Change (JPI CH).
L'Università Iuav di Venezia è partner del progetto insieme alla Fondazione Musei Civici, il Royal Institute for Cultural Heritage del Belgio (capofila), la città di Bruges, ICOMOS France, il ministero della cultura francese, l'Università di Oxford.
Tra i casi studio di REFRESH: Palazzo Ducale a Venezia, il Museo del Louvre a Parigi, il Blenheim Palace nei pressi di Oxford, il museo il Gruuthusemuseum a Bruges.
Iuav ha partecipato attivamente all'elaborazione della candidatura italiana, finanziata dal Ministero dell'Università e della Ricerca, mettendo a disposizione una profonda conoscenza della città lagunare e del suo patrimonio culturale: una risorsa unica, minacciata dal cambiamento climatico che porterà a eventi estremi come siccità e inondazioni, tempeste e ondate di calore più frequenti in tutta Europa.
È l'acqua (in eccesso o in stress) e il suo trasferimento il principale fattore che controlla l'impatto del cambiamento climatico sugli edifici del patrimonio culturale.
Il progetto REFRESH considera le dinamiche dell'acqua a tre scale: l'acqua liquida nell'ambiente naturale (suolo e vegetazione in giardini e parchi); il trasferimento di acqua da liquido a vapore all'interno dell'edificio e l'acqua da vapore a liquido negli interni e nelle collezioni (condensazione).
L'Università Iuav di Venezia, rappresentata da Filippo Magni, Francesco Trovò, Massimiliano Scarpa, Tiziano Dalla Mora, con il supporto di Arianna Abbate per la Fondazione Musei Civici, parteciperà a tutte le fasi della ricerca, coordinando quella relativa al comportamento igrotermico dei materiali nelle condizioni climatiche attuali e previste.
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04.07.2024
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Buone notizie
L'Università Iuav di Venezia accoglie una delegazione emiratina e apre una finestra sulle opportunità che Dubai può offrire alle nostre imprese
Dubai come porta d'accesso al mercato globale per le imprese italiane.
È stato questo il tema centrale del convegno Dubai hub globale per il Made in Italy tenutosi quest'oggi e organizzato dall'Università Iuav di Venezia, con la collaborazione di Confindustria Veneto Est e della Dubai Chamber, ente pubblico di Dubai istituito dal governo dell'Emirato allo scopo di facilitare la cooperazione internazionale. L'incontro, moderato da Stefano Antonelli, responsabile dell'ufficio italiano della Dubai Chamber, segna l'avvio di un percorso di collaborazione tra l'Università Iuav di Venezia e la Dubai Chamber stessa, volto al rafforzamento di relazioni internazionali nell'area del Golfo, per lo sviluppo delle progettualità dell'ateneo.
Grazie alla presenza di rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico sono state dunque esplorate le interessanti opportunità che la città - e più in generale l'emirato - può offrire all'economia italiana.
Dubai vanta una posizione geografica privilegiata, a cavallo tra Oriente e Occidente, nonché un'economia solida e dal grande potenziale di crescita. Nei primi nove mesi del 2023 ha dato prova della sua forza economica registrando un aumento del 3,3% del prodotto interno lordo reale[1], trainato da un'importante crescita in molti e diversi settori, come turismo, logistica e comunicazioni.
Un'economia in salute, quella di Dubai e degli Emirati Arabi nel complesso, che non passa inosservata: secondo i dati del Ministero degli Esteri, sono oltre 600 le imprese italiane già presenti negli Emirati Arabi Uniti[2], che rappresentano il principale mercato di sbocco del nostro export nel Medio Oriente: nel 2023 le vendite di made in Italy verso il Paese hanno sfiorato i 6,7 miliardi di euro[3].
La collocazione strategica dell'emirato, la solidità economica, unita all'efficienza e alla modernità delle sue infrastrutture e della logistica, rendono Dubai un ideale punto di incontro e di scambio non solo commerciale, ma anche culturale tra diverse regioni del mondo. Per i professionisti dell'ingegneria, della pianificazione, dell'architettura, Dubai è una tela bianca, piena di opportunità. Ecco, quindi, che il mondo accademico può giocare un ruolo chiave nella creazione di reti, come connettore e facilitatore nella diffusione di conoscenze, come fucina di idee e progettualità.
[2] https://www.esteri.it/wp-content/uploads/2023/05/20230529-Diplomazia-Economica.pdf
[3] https://www.ilsole24ore.com/art/dubai-porta-d-ingresso-africa-e-medio-oriente-le-aziende-italiane-AFLon3wD
Più di 14 milioni di euro stanziati per un progetto tra didattica e ricerca sulla pianificazione delle città del futuro, resilienti e sostenibili, scelto fra 56 candidature
La Commissione Europea, tramite l'iniziativa European Universities, che punta a rafforzare i partenariati universitari strategici in ambito europeo, ha premiato con un importante finanziamento il progetto presentato dall'Alleanza PIONEER, di cui l'Università Iuav di Venezia è partner. Il progetto, presentato nell'ambito del programma ERASMUS+, è stato selezionato fra 56 candidature e ha ottenuto un finanziamento di 14.320.000 euro suddivisi tra i partner proponenti.
Iuav si è aggiudicato un contributo di 1.200.000 euro.
L'Alleanza PIONEER riunisce 10 istituzioni universitarie, oltre 130.000 studenti e 17.000 docenti e personale in tutta Europa: ogni partner mette in comune la propria esperienza per la co-creazione di ecosistemi dell'innovazione e per la pianificazione delle città del futuro, affinché siano inclusive, sicure, resilienti ai cambiamenti climatici e sostenibili.
Il nome scelto dall'Alleanza riflette l'approccio pionieristico alle nuove forme di formazione interdisciplinare e di cooperazione nella ricerca scientifica. Le università dovrebbero essere centri che generano nuove conoscenze a beneficio delle imprese e dell'industria e dovrebbero fornire forza lavoro qualificata, mettendo a sistema le energie di ricercatori, formatori, studenti, innovatori, professionisti delle imprese, enti e autorità competenti di questioni urbane, cittadini. L'obiettivo è sviluppare percorsi didattici innovativi, focalizzati ad affrontare le sfide del futuro, in stretta connessione con la ricerca e l'innovazione sviluppata dalle università e in collaborazione con soggetti privati e pubblici, per formare futuri leader ed esperti capaci di innescare un cambiamento utile all'intera comunità e di confrontarsi con alcuni grandi temi del dibattito attuale: natura ed energia nelle città, vulnerabilità climatica, inclusione e salute, mobilità e transizione digitale, sostenibilità e resilienza.
Iuav coordinerà le attività relative al rafforzamento della ricerca orientata allo sviluppo di città e comunità sostenibili, incentivando lo scambio tra le comunità di ricerca esistenti all'interno dell'alleanza, che già lavorano su questi temi, e promuovendo la costituzione di nuovi gruppi di ricerca interdisciplinari e internazionali. Questo sarà reso possibile anche dalla costruzione di meccanismi di supporto alla ricerca, individuati e progettati specificamente per i ricercatori impact-driven.
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