In funzione dal 18 febbraio grazie all'accordo degli atenei con il Comune di Venezia
Apriranno il 18 febbraio (con possibilità di prenotazione già dal 13) i due sportelli antiviolenza dell'Università Ca' Foscari Venezia e Iuav a seguito dell'accordo con il Comune di Venezia firmato lo scorso dicembre. Il servizio è rivolto alle studentesse, ricercatrici, docenti e lavoratrici delle università.
Gli sportelli saranno punto di ascolto protetto, orientamento e sostegno in risposta alle richieste di informazione e di aiuto da parte di donne che vivono situazioni di violenza di genere o che desiderano approfondimenti sul tema.
Opereranno in continuità e sinergia con il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia grazie a un finanziamento della Regione del Veneto e a risorse dei due Atenei. La sottoscrizione degli accordi tra i due atenei e l'amministrazione comunale si inserisce nel processo di rafforzamento della rete territoriale tra enti, istituzioni e realtà dell'associazionismo intrapreso dal Comune di Venezia per contrastare il fenomeno della violenza di genere.
Questi due nuovi punti d'ascolto consentiranno di allargare la presenza sul territorio, ma soprattutto di entrare in contatto con la popolazione più giovane che frequenta le sedi universitarie, al fine di promuovere una maggiore sensibilizzazione e favorire la conoscenza e la cultura sul tema del contrasto alla violenza di genere.
Il servizio sarà attivo un giorno la settimana e vedrà impegnate operatrici qualificate del Comune di Venezia. Ecco le modalità di accesso per i due atenei:
Apertura dal 18 febbraio, con possibilità di prenotazione degli appuntamenti dal 13 febbraio
Università Iuav di Venezia
Aperto il martedì dalle 14 alle 16 su appuntamento
presso la sede Iuav ai Tolentini, Santa Croce 191, Venezia
Possibilità di contatto anche su Whatsapp cellulare 342 1945408 il martedì dalle 9 alle 16
antiviolenzaiuav@comune.venezia.it
www.iuav.it/it/sportello-antiviolenza
Università Ca' Foscari
Aperto il martedì dalle 11 alle 13 su appuntamento
presso il Campus Economico, Plesso C, San Giobbe - Cannaregio 813/A , 30121 Venezia.
Possibilità di contatto anche su Whatsapp cellulare 342 1945408 il martedì dalle 9 alle 16
antiviolenzacafoscari@comune.venezia.it
www.unive.it/sportello-antiviolenza
Altri contatti utili
Centro Antiviolenza del Comune di Venezia
041 274 4222
centro.antiviolenza@comune.venezia.it
Viale Garibaldi 155/A Mestre VE
Dati
13.02.2025
Categoria
Comunicati stampa
Opere e progetti realizzati nell'ambito del Laboratorio avanzato di Arti visive Iuav
Dal 14 al 16 febbraio 2025
presso CREA Cantieri del Contemporaneo, Bocciofila di San Sebastiano, Terzospazio zolforosso
Inaugurazioni:
14 febbraio 2025
h. 17.30: CREA Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211/A
h. 19.00: Bocciofila di San Sebastiano, Dorsoduro 2371 a seguire DJ set
15 febbraio 2025 h. 18.00
Terzospazio zolforosso, Santa Croce 1996
Ssshhh... I'm not gonna say it girl, I'm just thinking about it I'm not gonna say it è la mostra conclusiva del Laboratorio avanzato di Arti Visive dell'Università Iuav di Venezia, tenuto da Cesare Pietroiusti in collaborazione con Francesco Nordio.
Le opere e i progetti di studentesse e studenti saranno esposti negli spazi di CREA Cantieri del Contemporaneo, Bocciofila di San Sebastiano e Terzospazio zolforosso dal 14 al 16 febbraio 2025.
La mostra è l'esito di un'indagine collettiva sull'indicibile che ha posto interrogativi sulla natura stessa del linguaggio, dell'esperienza sensibile e della comunicazione.
A partire da un nucleo teorico comune, artiste e artisti hanno sviluppato la propria visione di incomunicabilità attraverso differenti approcci artistici e curatoriali. Le opere esplorano i confini dell'indicibile, spaziando dalla dimensione dell'intimità a quella delle sottoculture, dal non-detto al non-definibile e dalle credenze al nonscibile.
Le artiste e gli artisti tracciano dunque una mappa del segreto, tentando di svelarlo tramite installazioni site-specific, performance, proiezioni e opere audiovisive. La diversità dei media e degli approcci delinea un percorso concettuale e geografico che non necessita di una precisa indicazione; le opere dialogano tra loro negli spazi in modo pressoché casuale e incidentale, creando spartiti di significato liberamente assemblabili a seconda della loro fruizione.
Oltre che sul piano fisico del qui e ora, alcune opere si sviluppano anche su un piano virtuale attraverso la creazione di piattaforme online o tramite la restituzione di
esperienze avvenute in dimensioni temporali precedenti.
Dati
12.02.2025
Categoria
Comunicati stampa
Una mostra presenta gli esiti dei corsi di design triennale e magistrale a Venezia.
Si terrà venerdì 14 febbraio nella sede del Cotonificio Veneziano la mostra "Iuav Design Open Lab".
Curata da docenti, collaboratori alla didattica, studenti e studentesse, l'esposizione presenta, attraverso una varietà di allestimenti, i molteplici aspetti che caratterizzano gli insegnamenti: analisi formali e funzionali, sperimentazioni tipologiche e metodologiche, ricerche e rappresentazioni visuali e spaziali, sistemi interattivi, dispositivi tecnologici, progetti multimediali raccontano il lavoro svolto durante il primo semestre 2024/2025, nei campi del product, del visual e dell'interior design.
La mostra è un'occasione per conoscere da vicino i corsi di design offerti dall'Università Iuav a Venezia, per incontrare docenti e studenti. In collaborazione con il Servizio Orientamento dell'ateneo, l'esposizione accoglierà gli studenti delle scuole superiori e i giovani laureati interessati ad approfondire e prepararsi all'eventuale scelta per il loro futuro.
Opere e progetti del Laboratorio di Arti Visive Iuav
CREA-Cantieri del Contemporaneo e Fondazione Bevilacqua La Masa ospitano, rispettivamente dall'8 all'11 febbraio 2025 e dall'8 al 13 febbraio 2025, Overlapping Heads, opere e progetti realizzati da studentesse e studenti del Laboratorio di Arti Visive dell'Università Iuav di Venezia, condotto da Filippo Maggia.
La mostra esplora la vitalità dell'arte contemporanea attraverso i lavori di una generazione di artisti nati tra la fine degli anni '90 e i primi 2000. Artisti e curatori si sono confrontati con il compito di definire una posizione all'interno di un presente instabile e disorientante. Le opere e i progetti in mostra delineano una mappa di tensioni condivise, nella quale fragilità individuali e collettive s'intrecciano con una riflessione critica sull'eredità storica e culturale. Attraverso un'ampia varietà di media e approcci dall'installazione multimediale alla fotografia, passando per la pittura e la scultura meno convenzionale gli artisti e i curatori danno forma a un sentire comune che si manifesta attraverso modalità intime, ironiche e provocatorie, creando un dialogo capace di riflettere il nostro tempo. Un laboratorio di idee e visioni, dove le singole opere non si limitano a rappresentare una generazione, ma tracciano linee di connessione e conflitto, dando forma a una genealogia di linguaggi e sensibilità interlacciate.
L'allestimento, distribuito tra la Fondazione Bevilacqua La Masa e CREA-Cantieri del Contemporaneo, amplifica questa pluralità, configurando la mostra come un territorio in costante mutazione. Le opere e i progetti sono raccolti nel catalogo Overlapping Heads, con una introduzione critica di Mattia Caggiano e il progetto grafico di Greta Pignatti.
Artiste e artisti in mostra: Irene Mathilda Alaimo, Veronica Angelucci Fiore, Emanuele Argentieri, Giovanni Borga, Veronica Buono, Giulia Celegon, Francesco Cinà, Ludovica Clementini, Filippo Comandi, Camilla Confente, Damiana Facen, Emma Galanti, Valentina Gava, Matteo Giardiello, Eni Kuqi, Egle Livrari, Andrea Lo Nano, Francesca Malfatti, Delfina Marsiglia, Alice Marturano, Olimpia Mazza, Andrea Mazzoleni, Lucia Paccanaro, Colomba Pellegrino, Volga Sisa, Lorenzo Seano, Flavia Spasari, Lara Trentin, Alessandro Zanin, Rebecca Zorzan, Giorgia Zuin
Progetti curatoriali: Arianna Crescenzio, Benedetta Mauri, Davide Paoletti, Alessia Rezza, Asja Ricci, Chiara Tonti
Mostra e catalogo a cura di Filippo Maggia con la collaborazione di Claudia Rossini
Overlapping heads
Opere e progetti del Laboratorio di Arti Visive dell'Università Iuav di Venezia, Corso di laurea magistrale in Arti visive e cinema espanso
Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826, Venezia
8 13 Febbraio 2025
Orario di apertura: 10.30 17.30 da lunedì a domenica
Vernissage 8 Febbraio 2025 ore 15:30
CREA Cantieri del Contemporaneo
Giudecca 211/A, Venezia
8 11 Febbraio 2025
Orario di apertura: 11 18 da martedì a domenica
Vernissage 8 Febbraio 2025 ore 18:00
È online il numero 220 "Elemental Venice. Immagini, media, ambienti e derive" di Engramma, la rivista sulla tradizione classica nella memoria occidentale di ClassicA, il centro studi architettura civiltà tradizione del classico dell'Università Iuav di Venezia.
Tema del progetto una piattaforma di osservazione sulla scogliera norvegese di Trolltunga
Matteo Marion, studente del corso di laurea triennale di Architettura Iuav (referente la docente Sara Di Resta), ha vinto il primo premio al concorso internazionale "Troll's tongue observation platform" organizzato da Buildner Architecture Competitions.
Il concorso ha sfidato architetti, designer e visionari a progettare una piattaforma di osservazione concettuale sull'iconica scogliera norvegese di Trolltunga (Lingua di Troll). I partecipanti erano invitati a progettare una struttura che migliorasse l'esperienza dei visitatori nel rispetto del drammatico paesaggio naturale. L'obiettivo era trovare un equilibrio tra innovazione, sostenibilità e minimo impatto ambientale, assicurando che la piattaforma si integrasse perfettamente con l'ambiente circostante, fornendo un'esperienza spaziale e visiva indimenticabile.
Matteo Marion ha vinto con il progetto "Suspender cave": la grotta sospesa si concentra sulla creazione di un'interazione equilibrata tra la sensazione di essere sospesi nell'aria e la sicurezza di uno spazio rifugio creato dalla roccia stessa. La piattaforma cerca di fornire un'esperienza immersiva in cui i visitatori possano percepire la vastità della natura, rimanendo protetti dalle condizioni atmosferiche più avverse. Il principio guida del progetto è il minimo impatto ambientale che assicuri il massimo rispetto delle qualità primarie del paesaggio.
Buildner ha collaborato con una giuria internazionale per valutare i progetti presentati e valutarne l'originalità, la fattibilità e la sensibilità al paesaggio: Anne Cecilie Haug di Snohetta; Nancy Beka dello Studio Edwards; Samista Jugwanth di Zutari; Rok Oman di OFIS; Euan Millar di Icosis; Lera Samovich di Fala Arquitectos; Rafa? Sieraczy?ski di RYSY Architekci; Jan Vondrák di Mjölk e Ond?ej Záme?ník.
Una nuova collaborazione internazionale per Iuav
L'Università Iuav di Venezia ha siglato un accordo con l'American University of Sharjah (AUS) per rafforzare le opportunità accademiche e di ricerca tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Il Memorandum of Understanding (MOU), firmato il 14 gennaio 2025, prevede scambi di studenti e studentesse, collaborazioni di ricerca e progetti congiunti in architettura, design e pianificazione urbana.
Questa partnership consolida il ruolo dell'Università Iuav di Venezia come polo di eccellenza internazionale, permettendo uno scambio continuo di competenze e prospettive tra Venezia e Sharjah. Il rettore Benno Albrecht ha sottolineato l'importanza dell'accordo per il consolidamento dei legami tra il Mediterraneo e il Medio Oriente, valorizzando il ruolo storico di Venezia come crocevia culturale e accademico.
Il primo passo di questa collaborazione vedrà la partecipazione di studenti, studentesse e docenti di AUS al workshop internazionale di architettura WAVE 2025, che quest'anno esplorerà il tema "Labour" e limpatto delle trasformazioni del lavoro sugli spazi urbani.
Con questa iniziativa, l'Università Iuav di Venezia continua a promuovere il dialogo accademico globale, favorendo la crescita di nuove generazioni di studiosi, studiose, professionisti e professioniste.
Nella foto da sinistra: Benno Albrecht, rettore dell'Università Iuav di Venezia; Noora Al Suwaidi, direttrice dell'Ufficio scambi internazionali dell'AUS; Nohad Haj Salih, consigliere di amministrazione dell'Università Iuav di Venezia.
Il brevetto "utÈros Patient driven monomateric speculum", strumento innovativo e user-friendly per le visite ginecologiche, è tra i finalisti del Green Concept Award 2025 nella categoria Personal Care.
Il progetto, ideato da Emma Scala (laureata magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni all'Università Iuav di Venezia), è stato selezionato tra oltre 1.500 candidature provenienti da 45 paesi nell'ambito della 12ª edizione dei Green Product Awards. La giuria ha valutato i progetti in base a criteri di design, innovazione e sostenibilità.
Dal 2013, il Green Product Award premia prodotti e servizi che si distinguono per qualità progettuale e ridotto impatto ambientale. Il Green Concept Award, promosso in collaborazione con IKEA Stiftung, è dedicato alle idee di design e innovazione che guardano al futuro.
utÈros è uno speculum vaginale innovativo. Questo dispositivo, progettato per semplificare il lavoro dei medici e migliorare l'esperienza delle pazienti, riduce l'impatto fisico ed emotivo sulle donne grazie a una forma aggiornata che si adatta all'anatomia femminile. Inoltre, il design monomateriale e monocomponente offre vantaggi significativi nei processi di produzione e smaltimento.
Conferenza Internazionale in occasione del World Wetland Day aperta alla comunità Iuav e alla cittadinanza tutta
giovedì 30 gennaio 2025 dalle ore 14
Palazzo Badoer, Calle de la Laca 2468, Venezia
Iniziativa promossa dal progetto Interreg Italia Croazia GREW - Governance of Wetlands in Italy-
Croatia Cross Border Region
Le aree umide sono fondamentali per la sopravvivenza umana. Sono tra gli ambienti più produttivi del mondo, culle di biodiversità che forniscono l'acqua e la produttività da cui dipendono innumerevoli specie di piante e animali per la loro sopravvivenza. Le zone umide compongono appena il 6% della superficie terrestre, ma svolgono una funzione essenziale: forniscono acqua e habitat specifici; inoltre, contrastano il cambiamento climatico trattenendo circa il 20% di tutto il carbonio terrestre stoccato nel suolo. Nonostante il ruolo fondamentale che svolgono le aree umide sono continuamente minacciate e negli ultimi cinquant'anni ne è scomparso circa il 50% a livello globale.
Da anni l'Università Iuav di Venezia lavora con le comunità locali per la protezione delle aree umide, in particolare la laguna di Venezia. Per promuovere la conoscenza di questo ambiente tanto fragile, in occasione del World Wetland Day (che si terrà il 2 febbraio 2025), Iuav ha organizzato la conferenza Internazionale Protecting Wetlands for Our Common Future. L'iniziativa è promossa dal progetto Interreg GREW di cui l'unità Iuav è coordinatrice, in collaborazione con il progetto Interreg EuroMed WE GO COOP e si terrà il 30 gennaio 2025 a Venezia, nella sede Iuav di Palazzo Badoer.
La conferenza riprende il tema della protezione che quest'anno caratterizza la giornata mondiale delle aree umide, e vedrà la partecipazione di tre relatori: Chris Rostron coordinatore del progetto Interreg Euromed MedWet, Paolo Comandini ricercatore in ecologia marina presso l'Università degli Studi di Padova, e l'ingegnere ambientale Sebastian Raimondo della Fondazione Eni Enrico Mattei. A introdurre la conferenza la professoressa Maria Chiara Tosi (Iuav), coordinatrice del progetto GREW, mentre la discussione sarà moderata da Giancarlo Gusmaroli, senior advisor per il progetto GREW e MedWet, che, al termine della conferenza, guiderà il pubblico in un tour della mostra sui Contratti di Area Umida nel Mediterraneo, coordinati dal progetto Interreg EuroMed WE GO COOP a Palazzo Badoer.
Dati
29.01.2025
Categoria
Comunicati stampa
Evento culturale aperto alla cittadinanza e presentazione del docufilm: DARE-To Take the First Step
Sabato 1 febbraio 2025, ore 16 > 20.30
Casa di Quartiere viale Arcella 23/25, Padova
iniziativa nell'ambito del progetto iNEST Ecosistema dell'innovazione nel Nordest
Si terrà sabato 1 febbraio a Padova l'iniziativa Rigenerazione urbana su base multiculturale all'Arcella promossa dall'Università Iuav di Venezia nell'ambito delle attività di Citizen Engagement del progetto iNEST Spoke 4.
Con questo evento Iuav intende coinvolgere la cittadinanza sul tema dell'inclusione socio-spaziale di giovani di nazionalità straniera nel quartiere Arcella a Padova: un quartiere caratterizzato da una crescente multietnicità. L'incontro sarà un'occasione per sensibilizzare cittadine e cittadini sui temi dell'intercultura, dell'inclusione e della coesione sociale con un approccio basato sulla promozione dell'industria culturale e il coinvolgimento di artisti e creativi; l'interazione tra i partecipanti avverrà attraverso una pluralità di linguaggi, dall'arte visiva alla musica, creando uno spazio di confronto aperto e inclusivo che promuova il community building.
Le attività proposte stimoleranno il confronto su questioni relative all'inclusione e la valorizzazione delle diversità: performance musicali che includeranno generi e sonorità afro-discendenti e africane, offriranno a chi partecipa un'esperienza immersiva e transculturale nella musica.
Sarà proiettato il docufilm DARE-To Take the First Step, seguito da una conversazione con la regista Silvia Tonelli, i protagonisti (NoOx, Sek e F.U.L.A.) e la PR manager di DARE, Solidea Ruggiero. Il buffet finale sarà accompagnato nuovamente dalla musica di giovani artisti.
L'evento è curato da Giovanna Marconi e Flavia Albanese in collaborazione con Equality coop. soc. onlus, con il supporto del gruppo di lavoro per le attività di citizen engagement del progetto iNEST - Spoke 4: Elena Ostanel, Stefano Munarin, Maddalena Bassani e Stefania Marini.