Data
19.07.2024
Orario
19:00
Luogo
- - -
Categoria
Giornata di studi / Convegno
Materiali utili
Architettura e Sanità – sinergie e confronti
a cura di Caterina Frisone e Massimo Zuin
nell'ambito del master di II livello in Architettura e Salute
in collaborazione con Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Venezia, Università Iuav di Venezia
con il patrocinio di Comune di Venezia, Fondazione Ingegneri Veneziani, IOV Istituto Oncologico Veneto, OICE Organizzazioni di Ingegneria e di Consulenza, Ordine degli Architetti di Venezia, Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Venezia, Scuola Grande di San Marco, Università Iuav di Venezia
con il sostegno di Areatecnica, Ascom, Giotto Cooperativa Sociale, Malvestio, OperaMed, Politecnica, Ulss3 Serenissima, Veneta Sanitaria Finanza di Progetto, XAL
Il ciclo di tavole rotonde mira a far conoscere il lavoro intrapreso dal nuovo master di II livello in Architettura e Salute dell'Università Iuav di Venezia, attivato in collaborazione e con il sostegno di Ulss3 Serenissima, Veneta Sanitaria Finanza di Progetto, Fondazione Villa Salus e numerose aziende private del settore. Grazie al coinvolgimento nel dibattito di un pubblico più ampio si vuole mettere in evidenza l'importanza del percorso formativo post-laurea come base per un approccio olistico e interdisciplinare necessario al lavoro di figure professionali specializzate e fondamentale per dare maggiore qualità al sistema e, di conseguenza, agli spazi delle strutture sanitarie.
L'iniziativa è rivolta principalmente ai fruitori dell'assistenza sanitaria della Regione del Veneto, tramite testimonianze di responsabili delle sedi delle aziende Ulss che stanno già assumendo un ruolo sistemico con uno sguardo aperto alle esperienze internazionali. Questo ciclo di tavole rotonde promuove il confronto su dieci temi di attualità per migliorare la progettazione dei luoghi della sanità, tra i quali: l'umanizzazione degli ospedali, i benefici dell'ambiente costruito nel percorso di cura, la sicurezza e la sostenibilità delle strutture ospedaliere. Al confronto tra architetti, ingegneri, medici, dirigenti e operatori sanitari, seguiranno momenti di dibattito con il pubblico in sala.
modalità di partecipazione
Entrata libera fino a esaurimento posti. È possibile partecipare anche a singole conferenze.
crediti formativi
Per la partecipazione ad ogni singola conferenza agli ingegneri iscritti all'Ordine verrà attribuito 1 CFP
iscrizioni >>
Per gli architetti iscritti all'ordine verranno riconosciuti 2 CFP attraverso autocertificazione sulla piattaforma con attestato rilasciato dall'Università Iuav di Venezia, come previsto dall'Art. 6.7 delle Linee Guida per la formazione.
Data
01.06-03.08.2024
Orario
17:30
Luogo
Evento online
Categoria
Performance / Eventi video
Agrinet il futuro in campo – nuova stagione televisiva
10 storie attraverso l'Italia per incontrare agricoltori innovativi che affrontano le sfide legate alle politiche agricole europee
La nuova stagione di "Agrinet il futuro in campo" esplora l'agricoltura con uno sguardo attento alle sue eccellenze, al contesto ambientale e al settore agroalimentare. Attraverso 10 storie coinvolgenti, Agrinret ha viaggiato per tutta Italia per incontrare agricoltori innovativi che affrontano le sfide legate alle politiche agricole europee con un focus sugli aspetti ambientali ed ecologici per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio. Un viaggio emozionante alla scoperta delle pratiche agricole del futuro e delle persone che le rendono possibili.
Ultimo appuntamento sabato 3 agosto 2024:
Tra Padova e Verona: Api e tecnologia, una unione perfetta al servizio della biodiversità
Scopriamo la storia di Beeing, un'azienda innovativa che promuove l'apicoltura sotto vari punti di vista: per diffondere le costruzioni di apiari urbani e nelle aziende al fine di monitorare la qualità dell'impollinazione, la resa dei raccolti e la qualità dell'aria. Il viaggio ci porta insieme in Veneto ad incontrare una azienda che produce basilico e trasformati, ma che soprattutto ha adottato la costruzione di apiari in azienda per rispondere alle crescenti esigenze legate alla sostenibilità.
Data
16.07.2024
Orario
10:00
Luogo
Badoer
Categoria
Giornata di studi / Convegno
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Learning from water
An operational analysis
lectures by Associate Professor Melisa Pesoa-Marcilla and PhD student Carolina Fiallo Department of Urbanism, Territory and Landscape (DUTP) of the Barcelona School of Architecture (UPC)
organised by Amina Chouairi
abstract
Territory as a subject of rights recognises its capacity to enter into dialogue with life in its various expressions. These expressions should be analysed in depth to understand their intrinsic patterns and ultimately lead to a responsible project. The case of water, in its agential role, allows us to delineate the territory through its experiences, intertwined with relevant urban processes and transformations, which are crucial for a comprehensive ecological understanding that connects life. Learning from water means co-creating with it.
A sensitive delineation of the territory, taking into account the processes and natural features that define it, is essential to elucidate the urban form influenced by the water agency. This approach facilitates the territorial exploration of cities like Bogotá, amidst páramos and wetlands, and improves our understanding of the relationships between water, city, and territory. This condition seeks to recognize the value of the process as an essential requirement of ecological urbanism, which addresses uncertainty and facilitates the coherent integration of water within its cycles in the territorial context. Using the case of water in Bogotá, we dive into an empirical and operational analysis of urban and territorial forms. Using drawing techniques, we try to approach contemporary theories inductively in order to reconcile the territory and the city.
Data
21.06.2024
Orario
10:00
Luogo
Cotonificio
Categoria
Mostra
Iuav Design Open Lab
corsi di design in mostra
La mostra Iuav Design Open Lab presenta al pubblico gli esiti dei corsi di design a Venezia.
Curata da docenti, collaboratori alla didattica, studenti e studentesse, l'esposizione presenta, attraverso una varietà di allestimenti, i molteplici aspetti che caratterizzano gli insegnamenti: analisi formali e funzionali, sperimentazioni tipologiche e metodologiche, ricerche e rappresentazioni visuali e spaziali, sistemi interattivi, dispositivi tecnologici, progetti multimediali raccontano il lavoro svolto durante il secondo semestre 2023-24, nei campi del product, del visual e dell'interior design.
Questo momento di incontro, riflessione e condivisione si apre al pubblico a partire dalle ore 10 nella sede Iuav del Cotonificio. All'inaugurazione intervengono i professori Piercarlo Romagnoni, direttore del Dipartimento di Culture del progetto, Francesco Musco, direttore della sezione di Coordinamento della ricerca e Giuseppe D'Acunto, Direttore della sezione di Coordinamento della didattica del Dipartimento di Culture del progetto. Alle 12 è prevista inoltre la visita del rettore Benno Albrecht.
La mostra è un'occasione per conoscere da vicino i corsi di design offerti dall'Università Iuav a Venezia, per incontrare docenti e studenti.
In collaborazione con il servizio Orientamento dell'ateneo, l'esposizione accoglierà anche gli studenti delle scuole superiori interessati ad approfondire e prepararsi all'eventuale scelta per il loro futuro.
Data
24.06-12.07.2024
Orario
10:00
Luogo
Cotonificio
Categoria
Seminario / Workshop
Wave 2024
Walkable Architectures
I workshop sono rivolti a studentesse e studenti iscritte/i: al corso di laurea triennale in Architettura (codice B06 e B07), al corso di laurea triennale in Architettura: Tecniche e Culture del Progetto (codice B03), al corso di laurea triennale in Architettura Costruzione Conservazione (codice C03) in difetto dei workshop obbligatori del primo e del secondo anno, al corso di laurea triennale in Scienze dell'Architettura (codice A01), ai corsi di laurea magistrale in Architettura (codici B76 e B79 solo studentesse/studenti in difetto).
Possono partecipare per acquisire crediti di tipologia D, studentesse e studenti: iscritte/i al terzo anno del corso di laurea triennale in Architettura Costruzione Conservazione (codice C03) che abbiano già sostenuto i due workshop obbligatori del primo e secondo anno; provenienti da atenei stranieri che svolgono un periodo di mobilità presso l'Università Iuav di Venezia (Erasmus Plus o Visiting);
Data
24.06-10.07.2024
Orario
17:30
Luogo
Tolentini, biblioteca
Categoria
Mostra
Per saperne di più
Architettura e barche. L'opera di Epaminonda Ceccarelli, 1925-2011
Mostra a cura di Marzia Marandola e Pasqualino Solomita
inaugurazione
lunedì 24.6.2024
sala Gradoni
ore 17.30
Epaminonda Ceccarelli è un ingegnere di Ravenna che ha operato soprattutto nella provincia nativa, disseminando edifici di tipologie diverse, ma di inderogabile qualità compositiva.
Numerose le costruzioni residenziali, tra cui l'edificio in via Pasolini a Ravenna, premio IN/ARCH nel 1962, come l'elegante palazzo di via Gradisca, che la rivista Architectural Record paragonò alle opere di Gino Valle e di Oswald Mathias Ungers per il rigore formale e la coerenza costruttiva. È stato tra i pionieri del design nautico italiano
Data
13.06.2024
Orario
21:06
Luogo
Badoer
Categoria
Evento di ateneo
Premio “Federico Letizia” 2024
cerimonia di conferimento del premio Federico Letizia ad Alessandro Virgilio Mosetti per la tesi di dottorato in Composizione architettonica Venezia teatro di teoria e tecnica"
Data
27.03-08.09.2024
Orario
09:30
Luogo
- - -
Categoria
Mostra
Per saperne di più
Jean François Niceron e Emmanuel Maignan: due padri Minimi, tra scienza e fede
Mostra a cura di Alessio Bortot, Agostino De Rosa e Imago rerum
La mostra affronta, per la prima volta in ambito scientifico mondiale, l'opera prospettica e artistica dei Padri Minimi Jean François Niceron (1613-1646) e Emmanuel Maignan (1601-1676), la cui vita si espresse in un arco temporale relativamente breve la prima metà del XVII secolo , ma denso di eventi politici e culturali, riflessi in opere che si offrono oggi agli occhi dell'osservatore contemporaneo come straordinarie sciarade, in bilico tra rigore matematico e gusto per il meraviglioso e lo stupefacente.
Autori di trattati che sono divenuti pietre miliari negli studi sulla prospettiva seicentesca Niceron con "La perspective curieuse" (Parigi 1638) e il "Thaumaturgus opticus" (Parigi 1646, edito postumo) e Maignan con la "Perspectiva horaria, libri IV" (Roma 1648) , entrambi svilupparono sin da giovanissimi un loro mondo espressivo che si tradusse in opere dai forti connotati decettivi: anamorfosi catottriche, giochi rifrattivi e dipinti murari accelerati prospetticamente (nel caso di Niceron, l'unico sopravvissuto, ritraente San Giovanni Evangelista che scrive l'Apocalisse in Pathmos, è ora visibile nel Convento della SS. Trinità dei Monti, Roma, accanto a quello più celebre, eseguito in grisaille e meglio conservato eseguito da Maignan e raffigurante San Francesco di Paola in preghiera), per citare solo alcune tipologie.
Le biografie dei due frati Minimi delineano vite, sospese tra Francia e Italia, impegnate sia nei dibattiti che si svilupparono nei più importanti circoli culturali e scientifici dei due paesi, che nelle incombenze teologiche e religiose previste dal loro Ordine religioso di afferenza.
Niceron e Maignan furono affascinati per tutta la loro esistenza dall'idea che nella natura si nascondesse un codice segreto divino di cui la matematica, e in primis l'ottica, potevano farsi interpreti, elaborando un lessico espressivo che attraverso la magia artificiale ne riproducesse la segreta natura configurativa, le leggi formanti del suo farsi e del suo divenire. Il percorso gnoseologico di entrambi attraversò i sentieri del pensiero cartesiano e hobbesiano. Le loro opere, spesso divenendo uno specchio fedele di coeve posizioni filosofiche, hanno conservato tuttavia una loro autonomia stilistica, sia nei contenuti che nella forma. La mostra ricostruisce, attraverso un'analisi molto dettagliata, tutte le immaginabili declinazioni del linguaggio di Niceron e Maignan, seguendo l'affascinante esegesi degli schemi retorici presenti nelle varie edizioni (in volgare e latino) dei loro trattati; attraversando virtualmente il complesso dei tre corridoi pinciani che ospitano le anamorfosi gemelle' dei Padri Niceron e Maignan (nonché la meridiana catottrica delineata da quest'ultimo), e comprendendone il valore iniziatico; percorrendo i sentieri della corrispondenza romana e francese degli autori; e infine indagando i segreti politici e ottico-geometrici dei loro giochi, inquadrabili nella poetica del dubbio elaborata da René Descartes.
Le ricostruzioni (fisiche e virtuali) raccolte in questa mostra, mai come in questo caso, mostrano come nell'etimo della parola illusione (in ludus) si nasconda una componente giocosa, esercitata sia da Niceron che da Maignan al confine tra fede, arte e scienza.
Data
18.06.2024
Orario
10:00
Luogo
Cotonificio
Categoria
Conferenza/Lezione
Locandina
1964 – 2024: riflessioni a sessant'anni dalla Carta di Venezia
Seminario di studi a cura di Paolo Faccio e Sara Di Resta
seminario di studi a cura di Paolo Faccio e Sara Di Resta
in occasione del finissage della mostra Carta di Venezia 1964. Pubblicistica e documenti
per gli Architetti PPC la partecipazione al seminario prevede l'attribuzione di 8 CFP
Data
30.05-14.10.2024
Orario
18:00
Luogo
Tolentini
Categoria
Mostra
Daniele Calabi. Il piacere dell'onestà
Opere veneziane.
L'Università Iuav di Venezia ricorda Daniele Calabi con una mostra allestita nella nuova Galleria del Rettorato, da poco restituita alla spazialità architettonica originaria. La mostra Daniele Calabi. Il piacere dell'onestà. Opere veneziane, a cura di Maura Manzelle, resta aperta fino al 14 ottobre.
Daniele Calabi (Verona, 1906 Venezia, 1964) costruttore che diviene architetto dopo una formazione da ingegnere ha proseguito gli studi laureandosi in architettura. Il suo lavoro sullo spazio parte da esigenze funzionali e costruttive a cui dà espressione formale, con grande attenzione al valore figurativo dei materiali: «il piacere dell'onestà» nel costruire, come annota, è contemporaneamente un modo di operare e un obiettivo. Dopo una intensa attività in Italia e in Francia negli anni '30, la fuga e i lunghi anni passati in Brasile a seguito della emanazione delle leggi razziali, il rientro in Italia dove lavora su tutto il territorio nazionale basando lo studio a Padova, è l'adesione allo Iuav di Samonà e la partecipazione alla grande stagione dei concorsi veneziani che lo porta, all'inizio degli anni '60, a trasferire da Padova a Venezia lo studio e la famiglia.
Per Iuav realizzerà la sistemazione della nuova sede nell'ex convento dei Tolentini, che ora accoglie la mostra sulle sue opere veneziane: la Colonia marina di Padova Principi di Piemonte, realizzata nel 1935-1937 a Lido Alberoni Venezia; il Concorso di idee per il piano regolatore generale del Comune di Venezia, 1956-1957; il Quartiere Aretusa a San Giuliano a Mestre Venezia del1956-1961; il Concorso per la progettazione alle Barene di S. Giuliano del 1959; la casa-studio Calabi al Lido di Venezia, 1961-1963; il Concorso nazionale per il nuovo Ospedale di Venezia, 1963; la sistemazione dell'ex convento dei Tolentini a nuova sede dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 1960-1964, e infine la sua attività come docente allo Iuav nel 1958-1964.
La mostra nasce da una doppia ricorrenza: il 14 ottobre 1964 il Demanio consegnava in uso gratuito e perpetuo il complesso dei Tolentini all'allora Istituto Universitario di Architettura di Venezia (oggi Università Iuav di Venezia) e Daniele Calabi moriva prematuramente il 12 novembre dello stesso anno. Lo ricorda ancora oggi la lapide posta da docenti e studenti nell'ingresso al chiostro dell'ex convento.