Data
26.09.2025
Orario
11:30
Luogo
Badoer
Categoria
Discussione tesi
Download
Discussioni tesi dottorato
Nuove tecnologie e informazione per l’architettura, la città e l’ambiente
Lisa Battagliarin
Acoustic quality of classrooms for pupils' comfort and cognitive performance
Commissione: Massimiliano Scarpa, Antonio Pedrero, Alessandra Luna Navarro
Edda Donati
Innovative and sustainable business models for energy efficiency in the building sector
Commissione: Massimiliano Scarpa, Siarhei Manzhynski, Juljan Veleshnja
Francesco Incelli
Reversible Skins: Building Envelopes Beyond Time and Destruction
Commissione: Massimiliano Scarpa, Alessandra Luna Navarro, Siarhei Manzhynski
Data
05.09.2025
Orario
14:00
Luogo
Magazzino 6
Categoria
Seminario / Workshop
Download
Greenery on the water
Lecture Lorenza Gasparella
Introduction Gundula Rakowitz
In collaboration with:
International Summer Academy
Technische Universität Dortmund
Technische Universität München
Technische Universität Eindhoven
a cura di Giona Carlotto
«Lo sviluppo edilizio delle città italiane nell’ultimo secolo non è riuscito a dar loro una forma nuova, diversa dalla precedente, ma altrettanto identificabile nella rappresentazione fisica. […] La città «moderna» non ha fatto che riempire le zone rimaste libere tra gli elementi naturali, la città murata e le infrastrutture tecnologiche delle comunicazioni. È sfuggito pertanto il rapporto dimensionale tra le nuove infrastrutture e l’architettura che a esse poteva e doveva corrispondere. Il progetto di massima del sistema direzionale vuole essere l’immagine architettonica corrispondente a tale rapporto. […] L’architettura che deve loro corrispondere non può che essere alla scala delle nuove infrastrutture, cioè un’architettura complessa nelle sue varie parti; ma semplice e identificabile nel suo disegno d’insieme, che ha un inizio e una fine».
Progetto di massima per un sistema direzionale nella città di Bologna, in: Carlo Aymonino, Pierluigi Giordani, I centri direzionali 5, De Donato editore, Bari, 1967, pp. 128 – 129.
«Non è un caso che le proposte in cui la previsione del piano coincide con un progetto compiuto sono quelle che maggiormente aprono delle ipotesi sulla città futura. Il progetto di Kahn per Filadelfia o quello di Tange per Tokyo suscitano suggestioni o perplessità proprio in virtù dello stretto legame esistente tra l’analisi e la critica della città attuale e l’idea della proposta futura, espressa in termini definiti. Tale predeterminazione formalmente compiuta, proprio in quanto esprime e visualizza un tempo futuro, nega la possibilità di ulteriori interventi nel tempo, cioè le modificazioni e le aggiunte che un piano pretende, almeno teoricamente, di contenere».
Carlo Aymonino, Pierluigi Giordani, Progetto di ricerca a carattere settoriale sul centro direzionale del comprensorio di Bologna. Prime ipotesi di lavoro, Archivio Progetti Iuav, marzo 1962, p. 5.
Pubblicato nel 1967 nel volume I centri direzionali (De Donato editore) il progetto per Bologna è frutto di uno studio redatto dagli autori Carlo Aymonino e Pierluigi Giordani. Nel capitolo Schede delle proposte e delle realizzazioni i progettisti elencano cinquanta progetti importanti da analizzare come riferimento a partire dal Piano per la Baia di Tokyo di Kenzō Tange fino al Piano per Philadelphia di Louis Kahn, passando per il Piano per Berlino Ovest di Alison e Peter Smithson e concludendo con alcuni progetti italiani come il quartiere CEP di Mestre di Ludovico Quaroni. Inoltre, i piani per le città italiane di Milano, Padova, Torino e Roma EUR, che in quel periodo venivano realizzati, sono da loro utilizzati come strumento di paragone dimensionale e delle destinazioni d’uso con la proposta per Bologna.
Come da loro stessi messo in mostra, il gigantismo del progetto appare evidente rispetto ai piani coevi; e questo è visibile anche attraverso le fotografie del modello. Se rapportato al centro storico della città sulla quale insiste, il progetto per Bologna si pone in una relazione dimensionale quasi utopica con l’esistente, ma necessaria per immaginare la città nuova. La ricerca di Aymonino era in continuità con il periodo dei grandi centri direzionali italiani e era indirizzata a una città pianificata secondo un disegno ideale.
Dallo studio di alcuni materiali inediti conservati all’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia è stato possibile indagare il progetto a partire dagli schizzi e dalle proposte preliminari fino alla sua ultima pubblicazione.
Carlo Aymonino (1926 – 2010), nato a Roma, è stato uno dei più importanti architetti italiani del ‘900 e riformatore della Scuola di Venezia in continuità/discontinuità con Giuseppe Samonà. È stato professore all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dal 1963 al 1981 e poi Rettore dal 1974 al 1979. La sua intensa attività professionale e accademica l’ha visto lavorare con Aldo Rossi e il Gruppo Architettura. L’Archivio Progetti è custode del fondo archivistico Aymonino-Barbini (Studio di Venezia) e Aymonino (Studio di Roma) e questo petit tour intende valorizzare i materiali di Carlo Aymonino e Pierluigi Giordani per il Progetto di massima per un sistema direzionale nella città di Bologna, 1966-67.
Categoria
Ricerca - Incarico individuale di collaborazione
Posti disponibili
1
Responsabile scientifico
Francesca Gelli
Protocollo
78294/2025
La persona incaricata supporterà la ricerca per quanto riguarda:
supporto all’attività di ricerca per la co-progettazione di una piattaforma per l'hub di comunità, recependo i suggerimenti delle associazioni locali e dell’insieme dei soggetti coinvolti, attraverso la partecipazione a sezioni dedicate nell’ambito dei tre workshop previsti nel progetto (Laboratorio di visione, Laboratorio di coprogettazione e sviluppo di idee progettuali sperimentali, Laboratorio di sintesi finale) per la costituzione dell'hub del welfare territoriale e di comunità.
Categoria
Ricerca - Incarico individuale di collaborazione
Posti disponibili
1
Responsabile scientifico
Francesca Gelli
Protocollo
78293/2025
La persona incaricata supporterà la ricerca per quanto riguarda:
supporto alla ricerca per indagine preliminare (outreach) e attività di contatto e attivazione dei soggetti locali, rapporti con la FCW. Collaborazione alla progettazione e facilitazione dei 3 workshop previsti (Laboratorio di visione, Laboratorio di coprogettazione e sviluppo di idee progettuali sperimentali, Laboratorio di sintesi finale) per la costituzione dell'hub del welfare territoriale e di comunità. Eventuale partecipazione alla stesura di un articolo scientifico sugli esiti del concorso.
Categoria
Ricerca - Incarico individuale di collaborazione
Posti disponibili
1
Responsabile scientifico
Francesco Musco
Protocollo
77803/2025
Procedura comparativa per l’individuazione di 1 soggetto in possesso delle competenze richieste per lo svolgimento di attività di supporto al progetto di ricerca “MIRACLE - Multi-risk Integrated Resilience Approach for Coastal Landscapes and Environment” (CUPE63C22002000002), finanziato dal bando a cascata cod. PE00000005_1 del Partenariato Esteso RETURN “Multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changing climate” Spoke 5 TS1 Università degli Studi di Napoli nell'ambito del PNRR M4C2 Investimento 1.3 “Partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca, alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca di base”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. PRJ-0459 MIRACLE CUP E63C22002000002.
L’incarico ha l’obbiettivo di supportare l’attività di ricerca, nello specifico:
1) Supportare l'organizzazione di eventi di confronto – tra cui l’evento finale di progetto e scambio, con workshop, tavole rotonde e incontri con partner strategici, al fine di favorire la capitalizzazione e la disseminazione del progetto sia a livello nazionale che internazionale.
2) Supporto allo sviluppo di prodotti scientifici di valorizzazione delle ricerche condotte nell’ambito del progetto, comprendendo l’elaborazione grafica e scientifica dei prodotti.
3) Promuovere attività di disseminazione e comunicazione scientifica, attraverso strategie efficaci per valorizzare la produzione di ricerca e per attrarre la disseminazione verso il terzo settore e il mercato delle SMEs (es. newsletter e/o altre forme di comunicazione e data-visualization).
Categoria
Ricerca - Incarico individuale di collaborazione
Posti disponibili
1
Responsabile scientifico
Massimiliano Condotta
Protocollo
77801/2025
Laut-2025-066 Procedura comparativa per l’individuazione di 1 soggetto in possesso delle competenze richieste per lo svolgimento di attività di supporto al progetto di ricerca “Alta Quota e Cambiamenti climatici: strategie di adattamento per la resilienza delle strutture” RICERCA_CALL_2025_LINEA_2_CONDOTTA.
L’incaricato supporterà la ricerca per quanto riguarda L’attività di organizzazione e sistematizzazione di contenuti progettuali e di ricerca relativi ai Laboratori di Architettura sostenibile 1A denominati “Alta Quota” e di altri contenuti scientifici per la realizzazione di una monografia relativa al progetto di ricerca. Le attività previste includono il ri-disegno di elaborati tecnici specifici dedicati al tema della progettazione alpina integrata, la ridefinizione grafica di documenti infografici e di materiali eterogeni relativi al rapporto complesso tra habitat alpino e architettura. La definizione di layout di impaginato, la correzione di bozze, e lo sviluppo e la revisione di contenuti tecnici con capacità critiche di analisi e di affinamento in relazione allo specifico progetto editoriale connesso all’incarico. Coordinamento e raccolta dei contributi necessari alla realizzazione del libro, attività di supporto all’editore incaricato fino al completamento del progetto editoriale).
Data
10.09.2025
Orario
14:00
Luogo
Ca' Tron
Categoria
Seminario / Workshop
Download
New materials per l’ambiente costruito
Lab Village iNEST Spoke 4
A cura di Piercarlo Romagnoni, Daniela D’Avanzo, Ileana Ippolito.
Agli edifici sono imputabili emissioni di gas a effetto serra prima, durante e dopo la loro vita utile. Secondo la Direttiva europea UE 2024/ 1275, la prospettiva al 2050 di un parco immobiliare decarbonizzato richiede di tenere conto opportunamente e progressivamente delle emissioni degli edifici nell’intero arco della loro vita utile e nella loro globalità. In particolare, la prevista definizione del “Passaporto di ristrutturazione” richiede che per i materiali siano forniti i valori di riferimento sulle emissioni di gas a effetto serra nel corso del ciclo di vita. Una migliore definizione in termini di caratteristiche di impatto ambientale dei materiali da costruzione tradizionali e/o la loro sostituzione con alternative in grado di impattare di meno in termini di emissioni o di assorbire carbonio rappresenta una strategia promettente per ridurre le emissioni globali di anidride carbonica. Tale strategia contribuisce sia a diminuire la concentrazione di CO2 nell’atmosfera che a sfruttare il potenziale dell’industria delle costruzioni per apportare benefici significativi all’ambiente.
Dati
29.08.2025
Categoria
Comunicati stampa
L’Università Iuav di Venezia è partner del progetto europeo Capacity2Transform (C2T), cofinanziato da Interreg Central Europe, che promuove progetti pilota e piattaforme per la doppia transizione verde e digitale nelle Imprese Culturali e Creative e nelle PMI dell’Europa centrale, attraverso due strumenti principali:
Transforming Capacities: laboratori locali di upskilling e innovazione (workshop, hackathon, tutoraggio, e-learning) per integrare strumenti digitali e pratiche sostenibili nei modelli di business;
Building Bridges: processi di co-creazione transnazionale (design sprint, innovation lab) che collegano professionisti creativi, esperti tech e operatori del turismo per sviluppare soluzioni a sfide reali.
Tra il 2024 e il 2025 i progetti pilota hanno coinvolto oltre 3.000 partecipanti nelle 9 regioni partner, realizzato 160+ attività (tra workshop, hackathon, mentorship ed e-learning) e co-sviluppato 120+ soluzioni digitali, green e creative. Ogni partner ha adattato i percorsi al proprio contesto, condividendo risultati e lezioni apprese a livello transnazionale.
Esempi dal campo: il contributo di Iuav
L’Università Iuav di Venezia ha partecipato al progetto Capacity2YTransform con “La Velocittà”, percorso design-driven sulla mobilità ciclabile e la fruizione sostenibile della città. Durante i Welcome Design Workshop 2024, “Velocittà” ha generato 6 concept (cui hanno partecipato studenti, designer, PMI e associazioni) che riguardano strumenti per il cicloturismo, iniziative culturali, nuovi format e creazione di sotto-culture alternative.
In parallelo, le altre regioni hanno lavorato su storytelling e enoturismo sostenibile, soluzioni nature-based, incubazione di start-up, eco-certificazione e uso di sensori/AI, componendo un mosaico di pratiche replicabili.
Un impatto che resta
Per rendere duraturo l’impatto del progetto, sono state lanciate due piattaforme aperte:
KnowledgeFactory: un hub per l’apprendimento continuo e la collaborazione tra imprese, formatori e innovatori.
MediaFactory: uno spazio editoriale per raccontare le storie di successo e diffondere buone pratiche su scala europea.
C2T mostra che la doppia transizione non è uno slogan: è un percorso praticabile che rafforza reti locali e transfrontaliere, trasferisce metodi e lascia piattaforme operative per continuare formazione, scambio e progettazione oltre la durata del progetto.
Il commento dei ricercatori del progetto
«Lavorare a C2T è un’occasione per domandarsi ogni giorno come trasmettere capacità e competenze a piccole imprese e giovani creativi. La sfida è riuscire a costruire una dimensione di trasferimento sia tecnologico sia immaginativo in piccoli workshop dedicati, mentre i partecipanti continuano a fare impresa. La rete dei partner ha creato occasioni di approfondimento uniche su turismo sostenibile e attività imprenditoriale collegata con visione civica che ha aperto a una nuova dimensione del concetto di responsabilità sociale per le PMI. Di sicuro questa è una nuova direzione di ricerca che potrà avere un impatto positivo sui nostri territori».
Categoria
Ricerca - Incarico individuale di collaborazione
Posti disponibili
1
Responsabile scientifico
Anna Saetta
Protocollo
77596/2025
Il supporto al progetto di ricerca riguarda l’affidamento di un incarico di analisi e consulenza finalizzato a supportare le valutazioni di vulnerabilità strutturale di alcuni edifici, di alcune chiese e del castello ubicati nel comune di Fiumefreddo Bruzio (borgo calabrese selezionato tra i casi studio del progetto GENESIS). L'obiettivo è contribuire allo sviluppo di strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio, come previsto dal progetto GENESIS.