L'Università Iuav di Venezia partecipa alla 29ª edizione del Congresso Nazionale delle Materie Plastiche

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18.11.2024

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Comunicati stampa

Saranno presentati i risultati del progetto "Jaketa"

L'Università Iuav di Venezia sarà presente alla 29ª edizione del Congresso Nazionale delle Materie Plastiche, in programma il prossimo 21 novembre presso l'NH Hotel di Milanofiori (Assago). L'evento è organizzato, come di consueto, dall'associazione TMP (Associazione italiana Tecnici Materie Plastiche) e dalla rivista Plastix.
Nell'area espositiva di Ewikon saranno presentati i risultati del progetto Jaketa, avviato durante il Congresso del 2023. Lo stampo sviluppato per il progetto integra alcune delle tecnologie più avanzate applicate ai sistemi a canale caldo, tra cui l'otturazione elettrica e la digitalizzazione, che erano state dimostrate dal vivo in occasione della fiera Mecspe 2024.

Il progetto Jaketa, nato da un'idea di Ewikon e dello stampista veneto Uniform, ha coinvolto i professori Luca Casarotto e Laura Badalucco, insieme alle studentesse e agli studenti del corso di Laurea in Design, sede di Vicenza. Grazie alla collaborazione con i partner Chem-Trend, Guzman Polymers, Kistler Italia e Wittmann Battenfeld Italia, Ewikon e Uniform hanno realizzato Jaketa, un appendiabiti pieghevole in polimero derivato da fonti rinnovabili. Il progetto, sviluppato dagli studenti Giulio Alberto Bortignon, Sara Greggio e Nicola Peron, si è distinto tra i 23 lavori presentati, risultando vincitore e successivamente il prodotto realizzato.

Il Congresso TMP rappresenta una tappa cruciale per il progetto complessivo. Dopo l'esposizione delle tecnologie, queste saranno infatti trasferite al Laboratorio Te.Si dell'Università di Padova. Qui, le soluzioni sviluppate verranno testate con l'obiettivo di integrare processi di intelligenza artificiale e migliorare il processo produttivo. La sperimentazione si concentrerà principalmente sulla riduzione del numero di scarti e sull'ottimizzazione della qualità del prodotto finale.
 
Taxis Ataktos

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15.11.2024

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Comunicati stampa

L'ordine disordinato nella ricerca progettuale di Valeriano Pastor

A un anno di distanza dalla sua scomparsa, l'Università Iuav di Venezia ricorda l'opera di Valeriano Pastor, figura centrale dell'architettura del secondo Novecento e del primo scorcio del nuovo millennio. 
Triestino di nascita, veneziano di adozione, è stato allievo di Giuseppe Samonà e prossimo, per sensibilità, a Carlo Scarpa. Nel periodo compreso tra il 1960 e il 2020, Pastor ha ricoperto diversi ruoli sia di progettista che di docente; il suo curriculum si colloca per intero all'interno dello Iuav, l'istituzione che, nell'arco dei sessanta anni, lo ha visto di volta in volta nei panni di allievo, di assistente, di professore e infine di direttore in una fase determinante per le vicende della Scuola.

Attraverso testimonianze e contributi storico-critici, nel corso della giornata verranno descritti i diversi aspetti e le diverse fasi che ne hanno caratterizzato la biografia. In primo piano sarà posta la sua attività di progettista, collocabile in un'area compresa tra modernità e tradizione. Pastor si è cimentato in diversi campi: dal restauro architettonico al disegno sia di interni che di allestimenti, fino alla dimensione dell'edificio e dei grandi complessi a scala urbana.

Tra le principali opere ricordiamo il Centro Scolastico Distrettuale di Dolo e l'Ospedale di Larino (CB). Nel 2018, per la carriera, gli è stata conferita la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana.

Taxis Ataktos. 
L'ordine disordinato nella ricerca progettuale di Valeriano Pastor
Giornata di studi a cura di Barbara Pastor
aula magna Tolentini, Santa Croce 191 Venezia
19 novembre 2024 ore 10

Programma

Saluti istituzionali 
Benno Albrecht, Roberto Beraldo

Intervengono 
Marino Folin, Franco Purini, Margherita Petranzan, Roberto Masiero, Serena Maffioletti, Guido Zucconi, Maura Manzelle, Rosanna Carullo, Fiorella Bulegato, Franco Mancuso, Roberta Albiero, Renato Bocchi, Francesco Trovò, Heribert Maier, Luca Velo, Francesca Silva, Armando Cattaneo, Barbara Pastor, Giovanni Marras, Tuia Giannesini.

Comitato scientifico
Serena Maffioletti, Barbara Pastor, Guido Zucconi

Con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Venezia

All'International Food Design and Food Studies Conference

Al termine della recente conferenza internazionale "EFOOD24, Experiencing and Envisioning Food: Designing for Phygital Food Systems" (Barcellona, Elisava, 6-10 novembre 2024), quarta edizione dell'International Food Design and Food Studies Conference, sono stati assegnati all'Università Iuav di Venezia i premi "Best Paper Award" e "Best Project Award".

Il paper, dal titolo "Venice Lagoon Sitopìa. Design for Hyperlocal Food Ecologies", è stato scritto da Raffaella Fagnoni, Pietro Costa, Mario Ciaramitaro, Calogero Mattia Priola, Maria Manfroni e Carmelo Leonardi.
Propone gli esiti di un processo collettivo di research-through-design sviluppato durante il Laboratorio di Product Service e Interaction Design del Corso di Laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni (docenti R. Fagnoni e P. Costa). Attraverso questo percorso, vengono esplorati i sistemi alimentari iperlocali a Venezia con focus specifici sulle diverse fasi della filiera (produzione, distribuzione, consumo e smaltimento), adottando un approccio che coinvolge gli stakeholder del territorio e sviluppa scenarizzazioni ambientate nel 2050 sul futuro della laguna.

Il progetto vincitore, "Wavi: The Revolutionary Pasta Cooker", è stato realizzato dagli studenti Lorenzo Brandola, Giulia Abbattista e Vittorio Schembari, all'interno del laboratorio di Design del prodotto / 1 “Design for Recovery” (Laurea magistrale in Design del prodotto, della comunicazione e degli interni, A.A. 2022-23), sotto la supervisione delle docenti Chiara Battistoni e Alessia Buffagni.
"Wavi" è un cuocipasta con sistema a ciclo continuo che filtra l'acqua di cottura e la rende riutilizzabile per il medesimo uso, minimizzando lo spreco idrico del 90%.

Da START.HUB a START-UP iNEST

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11.11.2024

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Buone notizie

Comunicato stampa

Le idee innovative di Iuav con la vocazione per la sostenibilità

Si è concluso presso Villa Angaran San Giuseppe a Bassano del Grappa il workshop "Da START.HUB a START-UP", un'iniziativa dell'Università Iuav di Venezia rivolta ai giovani innovatori. L'evento ha coinvolto cinque team selezionati, impegnati in un percorso residenziale di quattro giorni per sviluppare progetti imprenditoriali ad alto impatto sociale e ambientale.

Hanno partecipato al programma numerosi esperti del settore, accademici e startup attraverso sessioni formative sul public speaking, business model e innovazione digitale. La formazione è stata arricchita da attività di team building e mentorship, con l'obiettivo di trasformare idee in modelli di business competitivi.
I cinque progetti spaziano dal miglioramento del benessere abitativo per la Generazione Z, con soluzioni basate su intelligenza artificiale (Arkea), alla riprogettazione partecipata dei borghi abbandonati (Borgozero). FARMA 282 offre supporto al sistema moda italiano con una piattaforma di job placement per aziende e creativi, mentre Maetis sviluppa tecnologie per accelerare la pre-diagnosi dei disturbi dell'apprendimento. Infine, Selvatica propone compresse di semi per rigenerare le aree verdi urbane con piante autoctone, promuovendo la biodiversità.

A chiusura del workshop, i team hanno presentato i loro pitch per ottenere l'accesso al “Selection day” di iNEST, il consorzio inter-ateneo delle Università del Nord-Est. Durante l'evento che si terrà il 3 dicembre presso l'Università di Udine, verranno selezionate le migliori 15 startup innovative del Nord-Est che avranno accesso a un percorso di accelerazione intensivo con l'obiettivo di consolidare l'idea di business ed entrare in maniera competitiva nel mercato.
Il workshop è promosso nell'ambito del progetto iNEST Spoke 4 - CC1/CC3

Le 6 idee di innovazione in pillole

Arkea 
Aiuta la Generazione Z a progettare spazi abitativi che migliorano il benessere, unendo intelligenza ed evidenze scientifiche
Borgozero
Una piattaforma digitale che mira ad orientare le persone verso una riprogettazione partecipata, sincronizzata e condivisa dei borghi abbandonati
FARMA 282 
Una piattaforma per il sistema moda italiano a servizio di aziende e creativi con un focus nel job placement
Maetis
Una tecnologia che favorisce, semplifica e accelera la fase di pre-diagnosi dei disturbi dell'apprendimento attraverso l'analisi di pattern biomedici
Selvatica 
Le compresse che curano le aree verdi offrendo un miscuglio di sementi che ripristinano le comunità di piante autoctone e i corridoi verdi in area urbana

informazioni
start.hub@iuavspinoff.it

Engramma 217 online | Figure e letture

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08.11.2024

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Iniziative

È online il numero 217 "Figure e letture" di Engramma, la rivista sulla tradizione classica nella memoria occidentale di ClassicA, il centro studi architettura civiltà tradizione del classico dell'Università Iuav di Venezia.

Iuav ricorda Sergio Los

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07.11.2024

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Iuav ricorda

7 novembre 2024

"Vi comunico con grande dispiacere che questa notte è mancato il prof. Sergio Los, che è stato ordinario di Icar 14 nella nostra Scuola. 
Ha lavorato a lungo con Carlo Scarpa e ha scritto sulle sue opere.
Sergio ha introdotto gli studi sull'architettura solare e si è dedicato fino all'ultimo alla cura del mondo fisico attraverso il pensiero architettonico.
Lo Iuav si stringe attorno a Natasha e a tutta la famiglia"
Benno Albrecht, rettore Iuav

Nota biografica
Sergio Los nasce a Marostica (VI) il 27 maggio 1934. Si laurea a Venezia con Luigi Piccinato. Allievo, collaboratore, assistente studioso di Carlo Scarpa, dal 1969 Los è docente allo Iuav dove insegna Architettura degli interni (1965-1971), Composizione urbanistica (1972-1978) e Composizione architettonica. 
A partire dal 1976 è responsabile di ricerche per conto del MURST, del CNR e dell'ENEA per lo sviluppo di metodi e strumenti finalizzati alla progettazione di un'architettura sostenibile, alla scala edilizia e urbana. 
Nel 1977/78 è consulente del Ministero dell'Industria per l'organizzazione di una cooperazione Italia-USA sui “Sistemi solari passivi nelle case unifamiliari” e membro della Commissione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Gruppo di consultazione “Energie integrative“. Nei primi anni ottanta è rappresentante italiano del “Passive solar expert group” della CEE e membro del Comitato direttivo e del Comitato scientifico della Sezione italiana dell'ISES. Negli anni 1989, 90 e 91 propone e organizza a Vicenza i Corsi estivi di progettazione architettonica del Centro Internazionale Studi di architettura “Andrea Palladio” sul tema “Architettare la città storica“. Nel 1998 ottiene a Firenze il “Pioneer Award” dal WREN per i contributi nel campo delle energie rinnovabili. Nel 2000, il SAIE di Bologna gli dedica una sezione della mostra “Costruire Sostenibile”.  Nel 2003 riceve a Berlino il Premio Europeo Eurosolar alla carriera. 
Nel 1982 fonda, insieme a Natasha F. Pulitzer, “Synergia”, studio di progettazione impegnato nell'architettura multiscala, edilizia e urbana, nella ricerca, nella formazione, nell'organizzazione di eventi, con sedi a Venezia, Padova, Milano, Vicenza e Bassano del Grappa. 
Tra le sue pubblicazioni: L'organizzazione della complessità (1976), L'architettura dell'evoluzione (con N. Pulitzer, 1977); Habitat & energia (con A. Cornoldi, 1979); L'Architettura del Regionalismo (con N. Pulitzer, 1985); Regionalismo dell'Architettura (1990); Carlo Scarpa (1993); Carlo Scarpa. Guida all'architettura (1995); I caratteri ambientali dell'architettura (1998).

Mercoledì 6 novembre 2024 nella sede dell'Università Iuav di Venezia al Cotonificio veneziano si è svolto il terzo incontro dei partner partecipanti al progetto Waste Design 2.0 (Interreg Italia Slovenia), il cui obiettivo è razionalizzare la raccolta dei rifiuti solidi urbani e di diminuirli attraverso l'uso di tecnologie verdi e di ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato attraverso un'azione di sensibilizzazione dei cittadini sui temi dell'economia circolare.

ll progetto Waste Design 2.0 è parte del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, che mira a "Preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse".

Il progetto coinvolge il Comune di Postumia (capofila del progetto) e quattro partner: l'Università Iuav di Venezia, l'azienda Komunala Izola srl, il Comune di Nuova Gorizia, il Comune di Duina Aurisina, mentre l'azienda Euroservis segue lo svolgimento delle diverse fasi di progetto.

All'incontro hanno partecipato i rappresentanti dei vari partner di progetto e si è concluso con una visita al laboratorio del progetto Plastic Revolution dell'associazione Venice Calls.

Studente Iuav in teatro e arti performative vince il Premio Matteotti 2024 XX Edizione

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05.11.2024

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Buone notizie

Nicolò Bruno premiato per la sezione “Opere letterarie e teatrali”

Nicolò Bruno, studente dell'Università Iuav di Venezia al secondo anno del corso di laurea magistrale in teatro e arti performative – studi teatrali e coreografici, è stato premiato ex aequo con il Premio Matteotti 2024 XX Edizione per la sezione “Opere letterarie e teatrali”.

La cerimonia si è svolta venerdì 25 ottobre 2024 nella Sala Verde di Palazzo Chigi a Roma.

La commissione ha così motivato il premio: “L'opera “Sonno Senza Sogni” di Nicolò Bruno azzarda coraggiosamente una scrittura surreale e poetica. L'autore ci conduce in una dimensione onirica in cui agiscono e sognano Giacomo Matteotti e sua moglie Velia Titta. I due protagonisti dialogano tra loro senza reticenza, con passione e spensieratezza giovanile tutto quello che la vita reale gli ha negato e lo esprimono ora in questa sorta di esistenza parallela, impalpabile, come la trama con cui sono tessuti i sogni. In un continuo gioco tra realtà e desiderio, Giacomo e Velia evocano momenti felici, parole sussurrate, pensieri condivisi ed immaginano come si sarebbe potuto configurare il loro amore se non fossero stati perseguitati dal fascismo. La drammaturgia trae ispirazione dal fitto carteggio tra Matteotti e la moglie, offrendo al pubblico teatrale anche l'opportunità di conoscere materiali di grande interesse storico, politico ed umano.

Francesco Musco nuovo presidente di CORILA

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04.11.2024

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Buone notizie

Il 31 ottobre il rinnovo del CdA del Consorzio e l'elezione del presidente con voto unanime

Francesco Musco, professore ordinario di Pianificazione Urbanistica e Direttore della Ricerca dell'Università Iuav di Venezia, è il nuovo presidente del CORILA, il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia. È stato eletto con voto unanime il 31 ottobre, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di CORILA. 
I nuovi componenti, nominati dai soci partner del Consorzio. sono Antonio Marcomini per l'Università Ca' Foscari,  Mauro Sclavo per il Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, Paola Del Negro per l'Istituto Nazionale di Oceanografia Geofisica e Sperimentale – OGS, Alberto Elia nominato dal il Ministro dell'Università e della Ricerca ha nominato quale proprio rappresentante.

Francesco Musco, che succede ad Antonio Marcomini, ha una vasta esperienza di insegnamento e ricerca in Italia e all'estero nel campo dell'urbanistica, delle politiche per la città, il territorio e l'ambiente, con particolare attenzione ai cambiamenti del clima, e in pianificazione dello spazio marittimo.
Il neo presidente ha dichiarato: “CORILA, sulla base dei risultati acquisiti e della reputazione che si è conquistato anche in sede internazionale, è pronto a collaborare con l'Autorità della Laguna di Venezia, con tutte le istituzioni e gli enti coinvolti per perseguire gli obiettivi strategici connessi alla salvaguardia e allo sviluppo socio-economico sostenibile della città e della sua laguna, fornendo e sviluppando le basi conoscitive necessarie alle decisioni, contribuendo alla loro implementazione e offrendo gli strumenti per misurarne i risultati”.

Nuovi successi del Design Iuav a Verona e a Roma

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29.10.2024

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La startup innovativa rehub dell'Università Iuav di Venezia premiata per il miglior dispositivo al Demo Day di Verona. Al Maker Faire Rome presentati tre nuovi brevetti del portfolio d'Ateneo

Nuove conferme per i progetti e i brevetti di design made in Iuav.
Una recente startup dell'Università Iuav di Venezia, presentata lo scorso 25 ottobre all'Università di Verona in occasione del primo Demo Day del Consorzio iNEST (Ecosistema dell'Innovazione del Nord-Est Interconnesso), ha ricevuto il premio per il miglior dispositivo da parte di Gellify, factory di innovazione che sostiene finanzia realtà emergenti: si tratta di rehub, una startup con sede a Murano che “dà nuovo valore agli scarti di vetro non riciclabili”, come spiega Matteo Silverio, founder della startup.

Sviluppata grazie a un'iniziativa del Consorzio iNEST per la generazione e lo sviluppo di startup e spin-off da centri di ricerca, finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per 4 milioni di euro, rehub ha avuto l'opportunità di incontrare una platea di investitori ed esperti del settore con l'obiettivo di ricevere supporto in vista dell'uscita sul mercato.

Myofab, Controvento Antisismico, Utèros: questi i tre brevetti dell'Università Iuav di Venezia presentati al Make Faire Rome, l'evento che facilita e racconta l'innovazione tecnologica connettendo le persone e le idee, organizzato a Roma al Gasometro dal 25 al 27 ottobre.
Un team di laureate in Design e in Architettura dell'Università Iuav di Venezia ha partecipato alla Fiera presentando tre brevetti del portfolio d'Ateneo:
MyoFab propone una protesi cosmetica per arto superiore con sensori mioelettrici sul polso, rivolta a utenti con amputazioni e malformazioni che non possono integrare componenti elettronici nella protesi. Grazie a un sistema di adattatori intercambiabili, permette l'uso di vari dispositivi quotidiani, unendo estetica e funzionalità.
Controvento antisismico consiste in un sistema removibile, riciclabile e non invasivo, applicabile ad edifici esistenti con struttura a telaio, che permette di salvaguardare un edificio in caso di azioni sismiche. Il sistema è amovibile e minimizza l'intervento sulla struttura in termini di fruibilità, estetica, costi, tempi e manutenzione;
Utèros ridisegna lo speculum vaginale: l'innovativo divaricatore è monomaterico e monocomponente, con vantaggi per la produzione e il riciclo. Basandosi sugli studi dell'anatomia dell'apparato genitale femminile, ha lo scopo di ridurre l'impatto fisico ed emotivo dello strumento sulle donne, mantenendo l'usabilità per i medici.
 

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