Editoria e fondi Iuav

Data

16.04.2025

Orario

14:30

Luogo

Badoer

Categoria

Seminario / Workshop

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Editoria e fondi Iuav

Seminario di presentazione

Il seminario è dedicato alla presentazione del progetto dell'editoria di Ateneo e dei fondi dell'Archivio Progetti e del Sistema bibliotecario dell'Università Iuav di Venezia. 

Intervengono
Sara Marini delegata del rettore per l'Editoria
Maria Chiara Tosi direttrice della Scuola di Dottorato
Giovanni Marras referente per l'Archivio Progetti 
Teresita Scalco responsabile dell'Archivio Progetti
Caterina Balletti referente per la Biblioteca di Ateneo
Monica Martignon responsabile della Biblioteca di Ateneo

Giancarlo De Carlo. The Open Work

Data

10.05-23.11.2025

Orario

09:00

Luogo

Magazzino 6

Categoria

Mostra

Giancarlo De Carlo. The Open Work

Mostra

Iuav at Work

Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti Iuav

A cura di
Sara Marini, Alberto Petracchin

La mostra vuole mettere in luce le complessità, gli intrecci, i mille piani dell’opera di Giancarlo De Carlo. L’autore ha consegnato al futuro un open work dal quale si diramano traiettorie fondamentali per continuare a riflettere su questioni e approcci del progetto. L’eredità viva di Giancarlo De Carlo è letta attraverso direzioni che ricalcano i modi di lavorare, non i linguaggi, che rilevano il fare urbanistica, architettura, mostre, testi, appunti come un unico campo di ricerca e l’autorialità come uno spazio della continua messa in discussione. Il discorso critico sottolinea quattro tracce che tornano a essere temi centrali delle città e dei territori contemporanei. Progetti non realizzati o da poco conclusi dal risultato formale tra loro contradditorio, testimoni dell’agire caso per caso, piani regolatori generali premonitori e dimenticati, materiali preparatori di mostre andate in scena o distrutte, lettere e documenti convivono sulla scena per nutrire le quattro tracce, cadenzate in quattro stanze che hanno all’orizzonte lo spazio aperto della città. Architettura partecipata e interattiva istituisce un confronto tra esperienze in cui il dialogo tra spazio e società è centrale, tecnologie e media sono strumenti e materiali del processo progettuale. Nelle città e nei territori si interroga sulla nozione di “aperto” nei contesti e nella pratica progettuale; il territorio è, girando il cannocchiale, lo spazio dove agire per “salvare” la città. Architettura “spontanea” legge la convergenza tra passati e futuri, tra ricerca collettiva, azione autoriale e progetto ano- nimo, con uno sguardo oltre le città. Con gli Spiriti dei luoghi e quelli di autori distanti secoli De Carlo dialoga per continuare storie sospese, per rovescia- re e continuare ad abitare la storia. 

Mostra realizzata nell’ambito della 19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia all’interno del progetto Iuav at Work quale estensione nel territorio cittadino del Padiglione Venezia.

Mostra realizzata con i fondi relativi all’attività di collaborazione fra Fondazione Iuav, Università Iuav di Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità.

Giancarlo De Carlo. The Open Work

Data

12.05.2025

Orario

09:30

Luogo

Badoer

Categoria

Giornata di studi / Convegno

Giancarlo De Carlo. The Open Work

Convegno

Iuav at Work

Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti Iuav
Con il patrocinio di Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

A cura di 
Sara Marini, Alberto Petracchin

Il convegno è dedicato a restituire ricerche e riflessioni sull’eredità di Giancarlo De Carlo a vent’anni dalla sua scomparsa. Il suo lavoro si configura come un’“opera aperta” foriera di tematiche e questioni che sono ancora oggi fondamentali per ragionare sulla struttura e sulla forma urbana, per ripensare il rapporto tra spazio e società, o per scrivere e percorrere traiettorie alternative del processo progettuale. L’articolata attività di architetto e professore, le diverse concrete realizzazioni presenti in differenti città, ma anche i testi editi e il suo fondo custodito nell’Archivio Progetti Iuav propongono una mappa ancora in parte da esplorare e direzioni da rilanciare. Più che essere strade concluse, queste esperienze, concrete e teoriche, sono utili oggi per riflettere sulle modalità di lavoro ma anche per continuare a cercare direzioni progettuali e immaginari per le architetture e le città future. L’attualità dell’opera di Giancarlo De Carlo è confermata da una serie di pubblicazioni come libri postumi, riedizioni critiche e traduzioni, che testimoniano quanto la sua voce sia ancora attiva nel disegnare i propositi del progetto contemporaneo, sia fuori che dentro il confine nazionale, ancora in azione nell’aprire il senso dell’architettura.

Il convegno, attraverso le voci di chi ha lavorato con Giancarlo De Carlo e di chi studia la sua opera da diverse prospettive, intende esplorare le complessità e le contraddizioni della sua ricerca. L’incontro vuole restituire quanto è rimasto aperto del suo pensiero, riflettere su quali aspetti del suo lavoro sono rimasti interrotti ma offrono ancora oggi tracce di ricerca e su come alcune sue traiettorie di pensiero continuano a svilupparsi. In sostanza, l’obiettivo della giornata è di affrontare l’opera dell’autore per delineare un campo di discussione sulla progettualità contemporanea.

Saluti e prime riflessioni
Benno Albrecht, rettore dell’Università Iuav di Venezia
Giorgio Calcagnini, rettore dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo
Anna Vermiglia De Carlo

Interventi
Sara Marini, Franco Mancuso, Alberto Cecchetto, Franco Bunčuga, Giuseppe Longhi, Luca Molinari, Alberto Petracchin, Manuel Orazi, Federico Bilò, Virginia de Jorge Huertas, Franco La Cecla, Jonathan Pierini, Teresita Scalco.

Convegno realizzato nell’ambito della 19. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia all’interno del progetto Iuav at Work quale estensione nel territorio cittadino del Padiglione Venezia. 

Convegno realizzato con i fondi relativi all’attività di collaborazione fra Fondazione Iuav, Università Iuav di Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità.

Andrea Bruno. Afghanistan 1960-2016

Data

19.02-06.03.2025

Orario

09:00

Luogo

Tolentini, biblioteca

Categoria

Mostra

Andrea Bruno. Afghanistan 1960-2016

Mostra a cura di Giorgio Danesi e Sara Di Resta 
Con Ugo Bruno
Segreteria organizzativa Tommaso Bortolami

Inaugurazione: 19 febbraio 2025, ore 17.30

La mostra, visitabile fino al prossimo 6 marzo negli spazi della biblioteca Tolentini dell'Università Iuav di Venezia, dà avvio alle attività di valorizzazione del terzo importante conferimento a Iuav Archivio Progetti che ha arricchito di documentazione in gran parte inedita il già consistente fondo Andrea Bruno. 

Una selezione del ricco corpus documentario costituito da fotografie, schizzi e disegni restituisce l'intensa attività di documentazione, conservazione e tutela che Andrea Bruno ha condotto in Afghanistan, dove ha operato come consulente di prestigiose organizzazioni nazionali e internazionali quali IsMEO e UNESCO, in un percorso scientifico e professionale lungo oltre cinquant'anni capace di attraversare XX e XXI secolo.

#73 Giovanni Sardi. Arte, colore e armonia del costruire a Venezia

Nuova gallery di foto dell'Archivio Progetti, a cura di Antonella D'Aulerio

Giovanni Sardi nasce a Venezia nel 1863. Frequenta l'Accademia di Belle Arti dove a soli diciannove anni si diploma professore di disegno architettonico. Inizia l'attività professionale presso lo studio dell'ingegnere Giovanni Antonio Romano e dal 1892 al 1897 è alla Congregazione di Carità. L'incarico più importante di questo periodo gli arriva da Giulio Grünwald che nel 1898 gli commissiona la costruzione dell'albergo Bauer-Grünwald (ex Albergo Italia). A questo primo incarico seguono altri lavori a Venezia ed in terraferma. Tra i più significativi: la palazzina del conte Costantino Nigra, ambasciatore italiano a Vienna, il restauro del palazzo dell'ing. Beppe Ravà a San Silvestro, anch'esso prospiciente il Canal Grande (1906) e l'Hotel Excelsior al Lido di Venezia (1906). 

Partecipa ai principali concorsi indetti a Venezia in quegli anni, tra i quali: la costruzione del nuovo mercato coperto di Rialto (1901), la costruzione di un nuovo albergo in riva degli Schiavoni fra l'hotel Danieli ed il palazzo delle Prigioni a Venezia (1906). Attraverso le numerose conferenze tenute all'Ateneo Veneto e dalle pagine dei quotidiani del tempo, Sardi commenta i maggiori avvenimenti architettonici di quel periodo: dal completamento della facciata della chiesa della Pietà nel 1902 alle riflessioni sulla ricostruzione del campanile di San Marco, crollato il 14 luglio 1902. Muore improvvisamente il 26 giugno 1913.

Giornata di studi

La valorizzazione dei patrimoni archivistici multisensoriali sarà al centro della giornata di studi “Nuove competenze digitali per il patrimonio culturale degli archivi” che si terrà alla Fondazione Levi il 28 marzo prossimo.
Con l'occasione saranno presentati i risultati del progetto di ricerca PR Veneto FSE+ Patrimoni culturali invisibili: valorizzare le nuove competenze digitali, condotto dall'Università Iuav di Venezia con l'Università Ca' Foscari, e di cui la Fondazione Levi è partner, assieme alle aziende Mind@ware, Studio Visuale e Tipic, e al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.

Nel corso della mattinata studiose e studiosi Iuav condivideranno esperienze nel campo del design per il cultural heritage; i ricercatori dell'Ateneo impegnati nel progetto approfondiranno i temi degli spartiti musicali come patrimonio grafico “invisibile”, delle possibilità offerte dall'intelligenza artificiale e dagli ambienti immersivi per la fruizione del patrimonio e, infine, della centralità della digitalizzazione degli archivi per rendere più funzionali i servizi offerti.

Nel pomeriggio i direttori delle Biblioteche centrali di Roma e Firenze, della Biblioteca del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e dell'Archivio storico Ricordi si confronteranno in una tavola rotonda sui progetti in corso e futuri.

La giornata si concluderà con il workshop Raccontare i luoghi della cultura: pratiche di partecipazione e strategie di mercato, che coinvolgerà attori culturali del territorio veneziano per discutere sulle pratiche di digitalizzazione come agenti di trasformazione delle strategie imprenditoriali.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

#74 Giancarlo Palanti. I primi progetti italiani

Nuova gallery di foto dell'Archivio Progetti, a cura di Sabina Carboni

Giancarlo Palanti nasce a Milano il 26 ottobre 1906. Laureato al Politecnico nel 1929, nel 1931 apre uno studio di architettura con Franco Albini e Renato Camus; con loro e con altri giovani razionalisti partecipa a vari concorsi di progettazione su Milano e per la Triennale. È redattore per Domus e Casabella, rivista della quale Palanti condivide la temperie culturale, essendo legato in modo particolare alla figura di Giuseppe Pagano. Nell'ottobre 1946 si trasferisce a San Paolo, in Brasile, dove collabora per alcuni anni con Lina Bo Bardi, occupandosi anche di progettazione d'interni, poi con l'architetto brasiliano Henrique Ephrim Mindlin, con il quale partecipa nel 1957 al concorso per la nuova capitale Brasilia, classificandosi al quinto posto. Dal 1966 lavora da solo realizzando numerosi progetti a San Paolo, dove muore il 30 settembre 1977.

L'archivio Giancarlo Palanti è stato affidato all'Archivio Progetti dagli eredi nel 2018 ed è accessibile dal nostro catalogo online. Consiste di circa 1400 disegni, 2 modelli per il progetto Milano Verde, carte personali tra le quali un'interessante raccolta di documenti sulla Resistenza, 400 fotografie. Tale documentazione riguarda la sua attività in Italia prima del trasferimento in Brasile: esercitazioni universitarie, progetti e committenze degli anni dal 1937 al 1949, dei quali solo in parte si ha riscontro nel curriculum, redatto da Palanti nel 1942, anch'esso conservato nel fondo.

Iscriviti a Archivio progetti
Santa Croce 191, Tolentini
30135 Venezia
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