Daniela Palazoli_5

Dati

17.09.2025

Orario

17:00

Luogo

Tolentini

Categoria

Mostra

Finissage della mostra “Una biblioteca di fotografia come opera creativa”

Indagini dal fondo Daniela Palazzoli

Intervengono durante il finissage Lisa Andreani e Giuseppe Garrera

La selezione di volumi appartenenti al fondo Daniela Palazzoli mostra una delle possibili strade per indagare e lasciare emergere l’interesse, l’incontro e scontro della storica e critica d’arte con l'immagine.

L'evento fa parte del ciclo di incontri "I mercoledì della biblioteca"

#77 Carlo Aymonino e Pierluigi Giordani. Progetto di massima per un sistema direzionale nella città di Bologna, 1966–67

Nuova gallery di foto dell'Archivio Progetti, a cura di Giona Carlotto

«Lo sviluppo edilizio delle città italiane nell’ultimo secolo non è riuscito a dar loro una forma nuova, diversa dalla precedente, ma altrettanto identificabile nella rappresentazione fisica. […] La città «moderna» non ha fatto che riempire le zone rimaste libere tra gli elementi naturali, la città murata e le infrastrutture tecnologiche delle comunicazioni. È sfuggito pertanto il rapporto dimensionale tra le nuove infrastrutture e l’architettura che a esse poteva e doveva corrispondere. Il progetto di massima del sistema direzionale vuole essere l’immagine architettonica corrispondente a tale rapporto. […] L’architettura che deve loro corrispondere non può che essere alla scala delle nuove infrastrutture, cioè un’architettura complessa nelle sue varie parti; ma semplice e identificabile nel suo disegno d’insieme, che ha un inizio e una fine».

Progetto di massima per un sistema direzionale nella città di Bologna, in: Carlo Aymonino, Pierluigi Giordani, I centri direzionali 5, De Donato editore, Bari, 1967

#76 Sergio Polano. Storie e culture del progetto

Nuova gallery di foto dell'Archivio Progetti, a cura di Andrea Lancia

«Si può ipotizzare che gli oggetti pertinenti del disegno industriale – inteso, grosso modo, come progettazione di prodotti seriali destinati a essere realizzati industrialmente e macchinalmente – non siano altro che una particolare tipologia di artefatti, nell’epocale scia della cultura materiale umana? In altre parole, la storia degli ‘oggetti industriali’ non è forse parte di una più ampia ‘storia delle cose’, frutto dell’industriosità della nostra specie, intimamente intrecciata con quella dei prodotti dell’arte umana?».

S. Polano, Fatti con arte, fatti ad arte, in “Dezine”, n. 2, Venezia 2002.

Paolo De Poli

Dati

25.07-16.11.2025

Orario

17:30

Luogo

- - -

Categoria

Mostra

Paolo De Poli. Il progetto dello smalto tra laboratorio e impresa

Mostra

Inaugurazione
25 luglio 2025 ore 17:30
Museo Eremitani 
Padova, piazza Eremitani 8
apertura: 26 luglio – 16 novembre 2025, ore 9-19

a cura di 
Alessandra Bosco, Lucilla Calogero, Università Iuav di Venezia
Elisabetta Gastaldi, Musei Civici di Padova

«Se c’è un’arte italiana dello smalto, ciò è dovuto a De Poli, alla strada che ha affrontato ed ha seguito con fedeltà, all’esempio della sua tecnica ortodossa, alle sue affermazioni sicure, alla stima e all’ammirazione che si è guadagnato, e anche di ciò gli dobbiamo essere grati.» (Giò Ponti, 1958)

Artigiano e imprenditore, Paolo De Poli (Padova 1905 – Padova 1996) è noto in tutto il mondo per la sua maestria nella tecnica dello smalto, che ha saputo trasformare in un linguaggio moderno frutto di continue sperimentazioni. 
La mostra "Paolo De Poli. Il progetto dello smalto tra laboratorio e impresa", organizzata dal Comune di Padova-Assessorato alla cultura con l'Università Iuav di Venezia e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, intende valorizzare le due donazioni effettuate dagli eredi di De Poli ai Musei Civici di Padova e commemorare i 120 anni dalla sua nascita, costruendo un percorso espositivo narrativo che relaziona il nucleo di opere con documenti originali, appartenenti al Fondo Paolo De Poli, donato all’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia. 

L’allestimento è realizzato attraverso il riutilizzo di strutture esistenti e la scelta di materiali riciclati o facilmente riciclabili, in linea con una visione di museo come luogo di innovazione. Il progetto della mostra è l'esito delle riflessioni emerse nel corso del progetto di ricerca NSBVN - Sustainable Exhibit dell’Università Iuav, finanziato dal Fondo Sociale Europeo della Regione del Veneto, orientato a supportare l’adozione di buone pratiche di sostenibilità nell’allestimento di mostre temporanee e permanenti.


L'accesso all'inaugurazione è libero fino ad esaurimento posti

Andrea Bruno

Dati

08.07.2025

Categoria

Iuav ricorda

5 luglio 2025

Il Rettore Benno Albrecht, a nome dell’Università Iuav di Venezia, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’architetto Andrea Bruno, figura di rilievo internazionale nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico storico. La sua lunga e prestigiosa carriera, iniziata a Torino dove si laurea nel 1956, è stata segnata da una costante dedizione alla conservazione del patrimonio architettonico monumentale in Italia e all’estero.
Andrea Bruno ha saputo coniugare la ricerca storica con un approccio progettuale innovativo nell’ambito del restauro, distinguendosi come consulente per il Ministero degli Affari Esteri in Afghanistan e Iraq, e successivamente per l’UNESCO. Nell’ambito di tali consulenze ha diretto importanti interventi di restauro e salvaguardia di monumenti di straordinario valore, come il minareto di Jam e la Cittadella di Herat in Afghanistan, il Museo Ghaznì, la sede dell’Ambasciata Italiana a Kabul e il restauro dell’Arco di Ctesifonte in Iraq. 
La sua opera si è estesa anche ad altri contesti internazionali, come il Museo Archeologico di Màa a Cipro, l’integrazione dell’Università nel Forte Vauban a Nîmes, la ristrutturazione del Conservatoire des Art et Métiers di Parigi, gli interventi al castello di Lichtenberg in Alsazia e sulla Cattedrale di Bagrati in Georgia; in Italia, tra gli altri, la valorizzazione come museo del Castello di Rivoli e i progetti di trasformazione di Palazzo Carignano.
Il suo contributo accademico è stato altrettanto determinate in qualità di docente di restauro architettonico, al Politecnico di Torino e di Milano e come presidente emerito del RLICC all’Università Cattolica di Lovanio, forgiando generazioni di architetti e trasmettendo una visione del restauro come processo dinamico, capace di decifrare le stratificazioni del contesto e di integrare la memoria storica con l’intervento contemporaneo.

Nel 2019 l’Università Iuav di Venezia ha avuto l’onore di ricevere in donazione il suo archivio, che oggi costituisce il Fondo Andrea Bruno all’Archivio Progetti.

Fin dal suo arrivo l’Archivio Progetti, oltre ad implementare l’ordinamento e la catalogazione del Fondo, oggi accessibile, in parte anche nel catalogo online, ha avviato diverse azioni di valorizzazione su questo patrimonio documentale di rilevante interesse.

Tra le attività di ricerca e valorizzazione si ricorda: la mostra “Andrea Bruno. Afghanistan 1960-2016” a cura di Giorgio Danesi e Sara Di Resta con Ugo Bruno, tenutasi negli spazi della Biblioteca dei Tolentini, (19 febbraio-6 marzo 2025), a testimonianza del profondo legame tra l’architetto torinese e l’Afghanistan; la mostra “Andrea Bruno. Tra Oriente e Occidente. La conservazione della memoria, il restauro oltre l’iconoclastia”, a cura di Nicola Potenza, tenutasi nello spazio espositivo Gino Valle al Cotonificio veneziano (15 ottobre-30 ottobre 2019). 

Infine, quale esito di un primo assegno di ricerca dedicato al Fondo Andrea Bruno, è in corso di pubblicazione nella collana Quaderni Iuav. Ricerche Archivio Progetti, la monografia “Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno”, di Giorgio Danesi.

Alla famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui, va la vicinanza dell’intera comunità Iuav, certi che l’eredità intellettuale e progettuale di Andrea Bruno continueranno a essere fonte di ispirazione per le future generazioni di progettisti e studiosi.

© foto "Gazzetta Torino"

05 - Fulvio Lenzo

Dati

11.07.2025

Orario

09:30

Luogo

Badoer

Categoria

Seminario / Workshop

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Fonti orali

Archivi, digitalizzazione, ricerche

A cura di Fulvio Lenzo, Francesco Bergamo, Fiorella Bulegato, Maddalena Dalla Mura
Interventi di Silvia Calamai, Delia Casadei, Giulia Clera, Rosalba Nodari, Barbara Pasa, Alessandro Russo, Teresita Scalco, Nicola Zolin

Premio Gregotti 2024

Dati

20.06.2025

Categoria

Comunicati stampa

Francesco Cellini. “Il tempo del progetto – evoluzione e permanenza”

Il 24 giugno alle 18 nell’Aula magna dell’Università Iuav di Venezia si terrà la Vittorio Gregotti Lecture a cui è collegato il Premio di Laurea Magistrale Vittorio e Marina Gregotti dedicato alle tesi di progettazione architettonica Iuav.

Entrambe le iniziative, quest’anno alla quarta edizione, sono promosse dalla Fondazione Iuav, dal rettorato Iuav e dal Fondo Gregotti Iuav grazie al generoso contributo di Marina Gregotti.

La serie delle “Vittorio Gregotti Lecture” è organizzata secondo il principio dell’alternanza tra architetti e altri rappresentanti del mondo della cultura, in linea con l’idea di dialogo e interazione tra le discipline sempre promossa da Vittorio Gregotti, sia attraverso le riviste che ha diretto, sia mediante una costante attività di confronto con studiosi e ricercatori appartenenti a diversi campi del sapere e delle arti.

Dopo le conferenze dello storico e filologo classico, grecista e filosofo Luciano Canfora (2021), dell’architetto portoghese João Luís Carrliho da Graça (2022) e del filosofo Massimo Cacciari (2024), la “Vittorio Gregotti Lecture” di quest’anno dal titolo Il tempo del progetto - evoluzione e permanenza, sarà tenuta dall’architetto Francesco Cellini. La conferenza verrà introdotta da Guido Morpurgo, curatore scientifico del Fondo Gregotti Iuav.

Francesco Cellini (Roma, 1944) è Accademico Nazionale di San Luca, istituzione di cui è attualmente presidente. È autore di circa trecento progetti architettonici e urbani, prevalentemente derivanti da incarichi pubblici o dalla partecipazione a concorsi nazionali e internazionali; larga parte delle opere gli è stata affidata da alcune fra le più importanti società di progettazione italiane. Ha progettato e realizzato l’allestimento di numerose mostre. Nel 1991 ha ricevuto il Premio internazionale di architettura della Biennale di Venezia e nel 1996 il Premio Presidente della Repubblica per l’architettura. Ha unito all’attività professionale e artistica un intenso impegno didattico e di ricerca nell’ambito universitario. Per la città di Venezia Francesco Cellini ha prodotto numerosi progetti e realizzato una delle cosiddette Vatican Chapel sull’Isola di San Giorgio (2018). Tra le opere recenti, la sistemazione di Piazza Augusto Imperatore a Roma.

Giorgio Wenter Marini, architettura e grafica

Dati

27.05-13.06.2025

Orario

09:00

Luogo

Tolentini, biblioteca

Categoria

Mostra

Download

Giorgio Wenter Marini, architettura e grafica

Materiali dal fondo Giorgio Wenter Marini

Mostra a cura di Chiara Velicogna.

Si espone una selezione di opere appartenenti al fondo Giorgio Wenter Marini e pubblicate nel periodo tra le due guerre mondiali che spaziano dall'architettura alla letteratura, passando per poesia, grafica e scienza, per restituire un quadro dei riferimenti culturali ed estetici dell'architetto trentino.

Inaugurazione 27 maggio 2025 ore 17, biblioteca, sala gradoni.
Intervengono: Elisa Bizzotto, Giovanni Marras.

Dati

10.01.2025

Orario

17:30

Luogo

Tolentini, biblioteca

Categoria

Presentazione

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Epiphania

Tempi e strumenti del progetto

Visione, sogno, miracolo, non sono forse queste le condizioni in cui si manifesta la forma?
Epiphania avvia un ciclo di incontri per indagare e mettere in evidenza i tempi e gli strumenti del progetto.
A partire dalla riflessione avviata con la mostra Is it all about architecture? sulla rivista Stoà, Strumenti per l'insegnamento della progettazione architettonica nasce l'idea di costruire un dibattito sui processi e le modalità specifiche del fare progettuale.
È l'occasione per avviare una discussione aperta fra studenti e dottorandi, sondando l'orizzonte e la semantica del progetto per riscoprire quelle dimensioni apparentemente perdute, o dimenticate, della dépense e dello stupore.
La Call intende aprire un confronto critico orizzontale a partire da una raccolta di materiali a scelta. Ogni partecipante può scegliere le modalità di esposizione selezionando o preparando un testo, un'immagine (foto, video) o modelli materici per avviare una riflessione sul progetto di architettura.
Gli interrogativi del dibattito proveranno a definire quale sia l'orizzonte storico-culturale e i tempi del progetto ripartendo dal senso delle parole, in primis Architettura.

Per partecipare inviare una parola, un testo, un'immagine, una produzione digitale (video o foto), un libro, o un esercizio materico (maquette, schizzo…) a misacco@iuav.it o gantonioli@iuav.it, entro il 9 gennaio 2025 alle ore 23.59.

Ci troveremo nell'atrio della Biblioteca insieme ai curatori della mostra It's all about architecture? per ripartire da una riflessione sulla rivista Stoà e ci sposteremo per il dibattito nella Sala Colonne al primo piano della Biblioteca.

Franco Zagari l'archivio e la ricerca

Dati

16.01.2025

Orario

10:30

Luogo

Tolentini

Categoria

Conferenza/Lezione

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Franco Zagari l’archivio e la ricerca

Sul progetto di paesaggio

A cura di Luigi Latini e Laura Zampieri
La giornata di studi prende le mosse dalla recente donazione del fondo Franco Zagari all'Archivio Progetti Iuav e intende avviare una duplice riflessione, critica e metodologica, sul suo lascito teorico e operativo, e sul dibattito recente attorno al tema del progetto di paesaggio nel nostro paese.

Intervengono Claudio Bertorelli, Jordi Bellmunt, Renato Bocchi, Gianni Celestini, Daniela Colafranceschi, Viola Corbari, Giulia de Angelis, Fabio Di Carlo, Francesca Ghersetti, Biagio Guccione, Luigi Latini, Serena Maffioletti, Giovanni Marras, Annalisa Metta, Francesco Musco, Isabella Pezzini, Michelangelo Pugliese, Monica Sgandurra, Luca Velo, Laura Zampieri

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Santa Croce 191, Tolentini
30135 Venezia
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