Alberto Bassi, Giulia Ciliberto, Maria Cristina Addis, Jacopo William de Denaro, Marco Scotti
Anteferma
25
2025
SI
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Conegliano
Questo volume è l’esito di un progetto, promosso dal consorzio iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem e portato avanti da un team dell’Università Iuav di Venezia, per lo sviluppo di metodologie e strumenti di mappatura del patrimonio intangibile d’impresa.
Pensata ai fini della consapevolezza socio-culturale e della competitività economica dei territori, la ricerca ha l’obiettivo di raccogliere, diffondere, valorizzare e promuovere il riutilizzo di tale patrimonio, individuato in un insieme di asset intangibili. Tesi del lavoro è che questi costituiscano un valore aggiunto per l’impresa stessa, per le filiere e gli ecosistemi industriali locali, per le comunità territoriali, in quanto attestato di opere e conoscenze umane in cui si intrecciano valore economico, estetico, identitario, culturale, politico. Partendo dal design e dalle culture del progetto, il libro procede a definire e mappare gli asset intangibili specifici della cultura progettuale e manifatturiera italiana, che sfuggono ai parametri ad oggi utilizzati per misurare l’impatto e il valore economico e finanziario dell’intangibile.
standard
Iuav
Alberto Bassi, Davide Crippa
Anteferma
35
2025
SI
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Conegliano
L’obiettivo principale del volume è restituire in forma sistematica e critica i risultati delle ricerche condotte nell’ambito dello Spoke 3 di iNEST, dedicato alla transizione verde e digitale delle filiere manifatturiere del Nord-Est. Attraverso la cultura del design, intesa come pratica sperimentale, riflessiva e material-driven, il libro indaga la materia non solo come componente tecnica, ma come dispositivo conoscitivo, narrativo e rigenerativo. I contributi evidenziano come il progetto agisca da catalizzatore tra ricerca scientifica, impresa e territorio, generando processi di innovazione in grado di ridefinire modelli produttivi, logiche di valorizzazione dello scarto e forme di cooperazione tra attori.
Il volume documenta un approccio transdisciplinare nel quale il design opera come mediatore epistemico tra discipline scientifiche, processi industriali e dimensione culturale del fare, promuovendo il passaggio da sistemi lineari a ecosistemi rigenerativi e data-driven. Attraverso sperimentazioni applicative, casi studio e scenari di trasferibilità, viene dimostrato come strategie waste-based, material thinking e simbiosi industriale possano riconfigurare la materia di scarto in risorsa attiva - tecnica, progettuale e culturale - orientando la trasformazione delle filiere verso modelli circolari, tracciabili e territorialmente radicati.
Le sperimentazioni illustrate non si limitano alla generazione di nuovi materiali, ma costruiscono una grammatica operativa per la transizione, in cui la materia diventa strumento di apprendimento, innovazione e responsabilità ambientale. In questo quadro, il design emerge come motore cognitivo e strategico della trasformazione, capace di integrare dimensione tecnica, intelligenza digitale e visione sistemica, contribuendo alla definizione di nuovi paradigmi industriali fondati sulla cooperazione tra accademia, impresa e territorio.
Il volume rappresenta pertanto una piattaforma critica e propositiva per comprendere come il design possa guidare la trasformazione delle materie, dei processi e delle filiere produttive, accompagnando la transizione verde e digitale verso sistemi rigenerativi, consapevoli e capaci di produrre impatto duraturo.
standard
Iuav
Sara Di Resta
Il Poligrafo
45
2026
SI
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Padova
Il patrimonio militare dismesso rappresenta un segmento significativo delle sfide che coinvolgono i temi del restauro e della valorizzazione; un osservatorio privilegiato per interrogare in chiave contemporanea i concetti di modernità, memoria e progetto.
La presenza dei forti incrocia una riflessione sulle trasformazioni dei paesaggi della terraferma veneziana e sull’urgenza di ripensare le politiche di gestione e fruizione di un patrimonio spesso invisibile o sottovalutato.
Il volume raccoglie gli studi sviluppati nell’ambito del programma di ricerca triennale sottoscritto dall’Università Iuav di Venezia e da Regione del Veneto su “Strategie di conservazione e valorizzazione di paesaggi e architetture del patrimonio militare dismesso: il caso di Forte Cosenz nel Campo Trincerato di Mestre”: un progetto che sviluppa modelli di analisi per i forti di seconda generazione edificati tra il 1908 e il 1912 con l’impiego del calcestruzzo non armato che compongono l’ultima cerchia della rete difensiva della terraferma.
Attraverso rilievi digitali, analisi e azioni di monitoraggio supportate da approfondimenti storico-archivistici sui modelli costruttivi, Forte Enrico Cosenz diviene un caso-pilota per la verifica e il controllo di tecniche d’indagine sperimentali e di strategie di valorizzazione e fruizione di questi luoghi, nella consapevolezza che il restauro non possa esaurirsi nella sola dimensione tecnico manutentiva, ma debba tradursi nella capacità di riattivare significati, narrazioni e forme di appartenenza.
La dimensione semantica dei luoghi è restituita anche grazie alla campagna fotografica condotta da Roberto Conte, che con uno sguardo attento ha saputo esplorare sfumature inconsuete dell’edificio e della sua materialità, contribuendo in modo originale al racconto delle dissonanze e dei silenzi di queste architetture.
standard
Iuav
Raffaella Fagnoni, Pietro Costa, Annapaola Vacanti
Anteferma
15
2025
SI
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Conegliano
Questo volume nasce come esito di un progetto, promosso dal consorzio iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem e portato avanti da un team dell’Università Iuav di Venezia, rivolto allo sviluppo di metodologie e strumenti volti a supportare la narrazione e la divulgazione delle pratiche circolari legate al riuso di materiali. La ricerca esplora il potenziale progettuale e culturale dei materiali derivati da scarti, sottoprodotti e risorse non convenzionali, analizzandone i processi di trasformazione e le relazioni con i sistemi produttivi locali. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia design, storytelling, cultura materiale e innovazione tecnologica, il progetto propone una reinterpretazione del concetto di materioteca, trasformandola in uno strumento aumentato di conoscenza e di attivazione territoriale.
Il volume raccoglie esiti e riflessioni di un percorso di indagine che ha coinvolto numerose imprese del Nord-Est, con l’obiettivo di restituire una istantanea del valore generato dal riuso come pratica di progetto, di produzione e di racconto.
L’information design e la Mixed Reality diventano in questo quadro strumenti chiave per rendere visibili e accessibili le connessioni tra dati, processi e storie materiali, amplificando la capacità del design di tradurre la complessità in conoscenza condivisa.
standard
Iuav