
Mostra collettiva
Il progetto espositivo intende appropriarsi e rileggere in chiave critica un immaginario storico stratificato, aprendo una riflessione sul colonialismo italiano e sui suoi strascichi materiali, immateriali e affettivi.
Il punto di partenza dell'esposizione è la rielaborazione di un archivio fotografico e documentale privato: le tracce e le memorie familiari legate all'operato di architetti italiani che hanno lavorato direttamente a Tripoli durante l'epoca coloniale. A partire da questa dimensione intima e “genealogica”, la mostra intende espandersi, trasformandosi in una piattaforma di indagine aperta e corale sui temi della memoria coloniale, dei processi di decolonizzazione e delle rielaborazioni narrative di questo passato, ancora parte del presente.
A chi è rivolto
La call è aperta a tuttə lə studentə, iscrittə ai corsi di laurea triennale, magistrale e ai dottorati dell’Università Iuav di Venezia.
Materiali e tipologie dii opere ammesse
Siamo alla ricerca di contributi e interventi eterogenei che esplorino le tematiche del progetto attraverso molteplici linguaggi artistici e teorici. È possibile sottoporre opere ià realizzate o proposte progettuali in fase di sviluppo relative a:
Linee guida e tematiche di riferimento
I progetti proposti possono dialogare (anche liberamente) con uno o più dei seguenti spunti:
Come partecipare
Per candidarsi è necessario compilare il google form entro le ore 23:59 del 20 ottobre 2026.
Calendario
Scadenza invio candidature: 20 ottobre 2026
Comunicazione dei risultati: 25 ottobre 2026
Periodo di allestimento e mostra: 1-11 dicembre 2026 ai Magazzini dell’Università Iuav di Venezia
Gli artisti e autori selezionati saranno contattati per definire gli aspetti allestitivi e organizzativi dal team curatoriale ridda: Noor Abdalla, Cecilia Agostini, Elettra Angeli, Tea Bernardi.
Per dubbi o maggiori informazioni, scrivere a:
c.agostini1@stud.iuav.it
e in copia
t.bernardi@stud.iuav.it
Attività finanziata dal senato degli studenti dell’Università Iuav di Venezia.