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Nel colloquio individuale il candidato è solo di fronte a uno o più selezionatori.
Gli stili di conduzione del colloquio possono essere differenti anche a seconda del selezionatore. Lo stile può far parte di una strategia definita per studiare le reazioni del candidato, di seguito alcune possibilità:
accattivante/ amichevole: il conduttore è molto accomodante, fa spesso complimenti al candidato. Ricordarsi che è una selezione e non la chiacchierata con un amico, quindi il candidato deve mantenere il registro professionale;
rigido/critico/ provocatorio: l’intervistatore pone domande dirette, provoca il soggetto contestando ciò che dice o ponendo domande provocatorie. Bisogna controllare l’emotività, non cadere nella provocazione e non andare in crisi;
paterno: il conduttore ha un atteggiamento benevolo e paterno, tenta di mettere a suo agio il candidato, che in questo clima potrebbe sentirsi libero di parlare senza paura di essere giudicato. Bisogna tener presente che si è in un colloquio di selezione e alla fine c’è un giudizio;
distaccato e professionale: il conduttore pone domande in modo calmo che mirano ad ottenere informazioni sul soggetto senza però creargli ansia e cercando di instaurare un clima facilitante per il proseguimento del colloquio.
Il colloquio organizzato in una o più sessioni ha diverse finalità:
Il colloquio conoscitivo e motivazionale è centrato su una serie di domande con cui si vogliono valutare le caratteristiche personali, e la motivazione del candidato a lavorare presso quella specifica azienda/ente/studio e a ricoprire quel ruolo professionale. Lo scopo del colloquio è determinare il livello di compatibilità tra il profilo del candidato e l’organizzazione. Durante il colloquio il selezionatore presenta l’azienda (dimensioni, prodotti, mission, vision) e le attività che il neoassunto dovrà svolgere: la posizione proposta, inquadrare la tipicità e presentare gli obiettivi a breve e medio termine. Da tenere sempre presente che entrambe le parti hanno qualcosa da offrire: l’azienda un ruolo professionale, e magari la possibilità di una futura carriera, e il candidato le capacità, le competenze, e le attitudini che lo contraddistinguono.
Nel colloquio tecnico sono valutate le conoscenze e competenze di natura tecnico – professionale in un determinato ambito professionale. Il candidato deve dare prova delle capacità nell’affrontare le effettive attività da svolgere. Il colloquio potrebbe essere svolto con i responsabili della specifica area di inserimento che mettono alla prova il candidato richiedendogli la risoluzione di una situazione problematica tipo dell’azienda. Potranno essere verificate capacità di problem solving, le conoscenze accademiche, le competenze trasversali professionali>, il metodo di lavoro. È utile prepararsi sul versante tecnico, sulle materie specifiche del lavoro per cui ci si candida. È probabile che in questa fase della selezione vengano testate anche le competenze linguistiche, se richieste, con alcune domande di carattere generale e/o specialistico. Se l’annuncio relativo alla posizione da ricoprire è in lingua straniera (inglese o altra) è sicuro che la conoscenza della lingua straniera è un requisito che il candidato deve possedere e può essere testata anche con più prove: scrivere un breve testo anche legato al ruolo da ricoprire, tradurre un articolo, svolgere parte o tutto il colloquio in lingua straniera ecc. I candidati di solito vengono avvisati sulle modalità di verifica di conoscenza di lingue straniere.
Il colloquio di gruppo è strutturato in modo che più candidati partecipino contemporaneamente ed interagiscano durante l’incontro di selezione. Il colloquio di gruppo è tenuto da uno o più esaminatori, e ha l’obiettivo di verificare le capacità ed attitudini sociali e relazionali del candidato in un gruppo, e i meccanismi di interazione tra i soggetti impegnati a portare a termine un compito/progetto comune assegnato al gruppo in un tempo stabilito: la leadership, la capacità persuasiva e di argomentare i propri punti di vista, di ascolto, di mediazione, di negoziazione, di gestione del conflitto, di pianificazione di un progetto, la capacità critica e decisionale. I temi trattati durante l’incontro di selezione possono essere di vario genere, rientrano nell’ambito della conoscenza di tutti: discussioni su fatti di cronaca, problematiche/progetti relativi alla gestione aziendale, significati attribuiti al lavoro, ecc. in situazioni che riproducono dinamiche riscontrabili nella realtà lavorativa (riunioni, lavori in team, incontro con un committente ecc.).
Durante il colloquio è importante:
non perdere di vista l’obiettivo, che è quello di trovare la soluzione al problema presentato, o di concludere il progetto assegnato al gruppo nel tempo stabilito, esponendo le proprie opinioni in maniera costruttiva, ed organizzata;
parlare in modo chiaro e convincente, ma non polemico;
essere positivi, rispettosi e collaborativi, non prevaricanti o aggressivi;
avere la capacità di ascoltare, di comprendere le opinioni degli altri e di tenerne conto;
non trascurare il fattore tempo.
I selezionatori osservano i singoli partecipanti e possono intervenire nella discussione. Viene valutato il contributo che ogni candidato dà al raggiungimento/non raggiungimento dell’obbiettivo assegnato al gruppo, come ogni candidato interviene nelle discussioni, argomenta il proprio punto di vista, ascolta le opinioni degli altri, favorisce/ostacola la discussione o tenta di imporsi.
Il candidato che supera il colloquio di gruppo potrà essere convocato per un colloquio individuale dove si discuterà della sua prestazione nel lavoro di gruppo analizzandone punti forti/deboli.
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