Data

07-09.10.2026

Orario

17:00

Luogo

Venezia

Categoria

Giornata di studi / Convegno

Venezia e il Fascismo

Musei, mostre, mercato

7 ottobre, h. 17-19: Centro Tedesco di Studi Veneziani, Palazzo Barbarigo della Terrazza
8 ottobre, h. 9-19.30: Università Ca' Foscari Venezia, Ca' Dolfin
9 ottobre, h. 9-13.39: Università Iuav di Venezia, Badoer, aula Tafuri

Convegno a cura di:
Matilde Cartolari, Ludwig-Maximilians-Universität München, Zentralinstitut für Kunstgeschichte
Francesca Castellani, Università Iuav di Venezia, Dipartimento di culture del progetto
Katharina Sophia Hüls-Valenti, Istituto Storico Germanico di Roma

Con il sostegno di:
Centro Tedesco di Studi Veneziani
Deustches Studienzentrum in Venedig
Der Beauftragte der Bundesregierung für Kultur und Medien ( BKM )
Istituto Storico Germanico di Roma
Deutsches Historisches Institut in Rom

In collaborazione con:
Università Iuav di Venezia, Dipartimento di culture del progetto
Università Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento di Filosofia e Storia delle arti, Dottorato in Storia delle arti
Ludwig-Maximilians-Universität München, Zentralinstitut für Kunstgeschichte

Il convegno internazionale pone al centro della riflessione l’identità culturale, storica e politica della Venezia fascista attraverso il filtro di mostre, musei e mercato, in una prospettiva ampia e integrata sulla storia del collezionismo: non limitandosi quindi alle raccolte artistiche, ma prendendo in esame anche le collezioni archeologiche, etnografiche, naturalistiche e di storia culturale. Intendiamo così avviare una riflessione interdisciplinare sui modi in cui il fascismo ha plasmato il panorama culturale veneziano attraverso la correlazione tra storia dell’arte, colonialismo, storia politica ed economica. La Venezia del primo Novecento è una città in divenire, tesa fra la celebrazione identitaria del suo glorioso passato e la negoziazione di un difficile percorso verso la modernità. L’avvento del regime fascista nel 1922 imprime nuovo slancio al progetto di modernizzazione avviato negli anni Dieci sotto l’egida del “gruppo veneziano” (in particolare Giuseppe Volpi di Misurata e Vittorio Cini). Le élites culturali veneziane, d’altra parte, vedono nel fascismo la possibilità di rilanciare le aspirazioni egemoniche del nazionalismo adriatico. Per il regime, Venezia è prima di tutto una vetrina in cui mettere in scena il primato dell’Italia nella cultura europea: agli interventi infrastrutturali (su tutti, la costruzione del ponte autostradale di collegamento alla terraferma) fanno così sponda nuove iniziative culturali, fra cui in particolare il potenziamento della nazionalizzata Biennale di Venezia sotto la presidenza di Volpi, a cui si deve la creazione della Mostra del Cinema nel 1932. Negli stessi anni, dal medesimo gruppo di potere nasce il disegno della “Grande Venezia”, proiettata in una dimensione espansionistica che trova culmine nella creazione del polo industriale di Marghera e nello sviluppo del polo turistico del Lido. Nella strategia di osmosi fra effimero e permanente, la creazione di nuovi istituti museali (e il riordino degli esistenti) rappresenta al tempo stesso un tentativo di reagire al processo di lenta disgregazione delle collezioni storiche veneziane da parte della Soprintendenza guidata da Gino Fogolari con il supporto del Comune di Venezia. Negli ultimi anni del regime, a seguito del trasferimento in laguna di parte dell'apparato governativo della neonata Repubblica Sociale, Venezia divenne una città simbolo del fascismo, fulcro di protezione (i depositi delle opere sfollate dalla terraferma a partire dal settembre 1943) e al tempo stesso dispersione del patrimonio culturale (la confisca dei beni artistici di proprietà ebraica in seguito alle leggi razziali). 

Aperto a studiosi, dottorandi e pubblico esterno, il convegno rientra tra le attività formative offerte agli studenti Iuav per l'accreditamento di crediti CFU, e prevede la partecipazione di un centinaio di studenti di Architettura, Arti visive e cinema espanso, Design delle arti multimediali, Curatela delle arti e del patrimonio in prospettiva interculturale, Urbanistica e pianificazione del territorio.

Santa Croce 191, Tolentini
30135 Venezia
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