Data
12.11-10.12.2025
Orario
13:00
Luogo
Cotonificio
Categoria
Giornata di studi / Convegno
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Geometrie del terrore IV
Lo spazio retorico nella letteratura weird
Cotonificio, aula C
ciclo di lezioni seminariali
a cura di Agostino De Rosa, Anna Ciprian, Giulia Lazzaretto e Giulia Piccinin
Anche in quest’anno accademico 2025/2026 si terrà, presso l’Università Iuav di Venezia, la terza edizione del corso di Disegno (sdoppiamento A) intitolato Geometrie del terrore. Lo spazio retorico nella letteratura weird, dedicato al caso studio delle case infestate.
Le lezioni teoriche affronteranno il complesso rapporto tra spazio letterario e spazio fisico, fra configurazione del plot narrativo, dei suoi connotati ambientali e l’atmosfera delle haunted houses, tra genius loci e vocazione del paesaggio e dell’architettura ‘visitate’, il tutto partendo dagli studi di Eleanor Winsor Leach e, in particolare, dal suo The Rhetoric of Space: Literary and Artistic Representations of Landscape in Republican and Augustan Rome (Princeton University Press 1988).
I paesaggi descritti nei testi omerici e virgiliani vengono confrontati dall'autrice con la pittura coeva, individuando affinità e discrepanze con la rappresentazione cartografica effettiva di quegli stessi luoghi. La geografia delineata dalla Winsor Leach squaderna un inedito universo ‘spaziale’; in cui l'osservatore svolge un inaspettato ruolo ‘proto-prospettico’, ottico ma anche antropologico.
Dunque sarà chiesto agli studenti del corso di adottare, come gli uomini-libro di Fahrenheit 451 (1953) di Ray Bradbury, una ghost story, tra quelle da selezionate, e di ricostruire le proiezioni ortogonali, prospettiche e assonometriche di quelle dimore avite, adottando un linguaggio formale e un layout grafico condivisi per descrivere spazi, apparizioni, cambiamenti percettivi e ambientali, connessi alle presenze spettrali.
Dopo le lezioni teoriche che il docente (prof. Agostino De Rosa) terrà nella prima parte del corso, e nelle quali verranno sviluppate alcuni aspetti teorici legai alla storia della letteratura weird, a quella dell’idea di fantasma e di casa infestata in Occidente, alle nozioni di ombra e cecità, e dove verranno approfonditi metodologicamente due casi studio – segnatamente, Il giro di vite di Henry James e L’incubo di Hill House di Shirley Jackson –, sono previste una serie di lectures, incentrate sui temi della letteratura weird e fantastica tenute da esperti indipendenti, studiosi accademici, editori di settore e sceneggiatori cinematografici e televisivi.
A seguire, il planning degli interventi previsti (alcuni dei quali online), e che si svolgeranno nel pomeriggio di ogni mercoledì dal 12 novembre al 10 dicembre 2025:
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12 novembre 2025
– Damiano Bertagnoli (architetto) & Gianmaria Scremin (architetto), Gormenghast. Ricostruzione dello spazio retorico nella trilogia di Mervyn Peake
– Elisa Nogarin (Studio Menguante), Una scatola piena di tenebre
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19 novembre 2025
– Maddalena Bassani (Università Iuav di Venezia), Attorno al locus horridus nel mondo romano. Parole, luoghi, immaginari
– Alessandro Botta, L’universo di Edgar Allan Poe nell’illustrazione tra Ottocento e Novecento (online)
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26 novembre 2025
– Carlo Baja Guarienti (Università di Modena e Reggio Emilia), Deserti, labirinti, memorie: geografie e architetture nella narrativa onirica di H. P. Lovecraft
– Claudio Gargano (ricercatore indipendente, critico cinematografico), Il cinema di Cthulhu. L'influenza di H. P. Lovecraft sull'immaginario filmico (online)
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3 dicembre 2025
– Giuseppe Previtali (Università degli studi di Bergamo), Fantasmi di un mondo che finisce. Spazi e luoghi del J-Horror (online)
– Nicola Zolin (SSH! Sound Studies Hub/Iuav) e Davide Tolfo (bruno), Incubi digitali: da Silent Hill a Luto, dall’horror analogico alle backrooms
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10 dicembre 2025
– Francesca Saggini (Università degli Studi della Tuscia - UNITUS), Le architetture bulimiche di Hill House (online)
– Valentina Polcini (ricercatrice indipendente), Dal granaio infestato alle città del futuro: architetture fantastiche in Buzzati (online)
Immagine: Fernand Khnopff, Een verlaten stad (An Abandoned City) (1904), Royal Museums of Fine Arts of Belgium, Brussel (Wikicommons)