Lo scarto bibliografico, regolato da apposite norme legislative, è uno dei possibili esiti della revisione delle collezioni e consiste nell’eliminazione di un documento dal patrimonio della biblioteca.
Possono essere eliminati:
– documenti materialmente deteriorati e non più rilegabili;
– documenti dal contenuto obsoleto;
– documenti non più coerenti con lo sviluppo delle raccolte;
– documenti non più utilizzati e posseduti in più copie.
Per ogni esemplare in esame si valuta la presenza di altre copie nella biblioteca Iuav, nelle altre biblioteche del Polo SBN di Venezia e nelle altre biblioteche d’Italia.
Inoltre, è sempre verificato:
– il valore della pubblicazione o dell’abbonamento, in caso di periodico;
– la reperibilità o meno nel mercato librario.
In conclusione di questa accurata disamina, gli elenchi dei documenti selezionati per lo scarto sono trasmessi all’ufficio competente della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino per la prescritta autorizzazione.
Ottenuta l’autorizzazione, gli organi dell’ateneo adottano il provvedimento definitivo di scarto.
Il materiale bibliografico scartato, a seconda delle condizioni oggettive, può essere donato ad altre biblioteche o associazioni no-profit, all’utenza oppure avviato al macero.