Per le studentesse e gli studenti, il contrasto tra il nome anagrafico e l'identità di genere percepita ed espressa, può essere fonte di profondo disagio e di difficoltà nelle relazioni interpersonali, specialmente in tutti quegli atti che implicano il riconoscimento dell'identità.

Dal punto di vista amministrativo, le università sono tenute a utilizzare i dati anagrafici ufficiali fino alla loro formale rettifica (secondo i termini della Legge 14 aprile 1982, n. 164). Tuttavia, per garantire il pieno diritto allo studio e il benessere psicofisico di tutta la comunità studentesca, l’Università Iuav di Venezia prevede l’attivazione di una “identità alias” anche laddove non sia stato iniziato o non si intenda avviare un percorso formale di transizione (medica o giuridica). Il servizio è dunque accessibile a chiunque senta la necessità di utilizzare un nome di genere differente da quello anagrafico nelle sole interazioni interne con l’Ateneo: a lezione, in occasione di appelli e registrazione di esami, nelle biblioteche, aule computer, laboratori, uffici...

L’attribuzione della “identità alias” è subordinata alla presentazione da parte dell’interessata/o di richiesta formale all’Università Iuav di Venezia: il referente a cui rivolgersi è il responsabile del servizio Gestione Didattica Federico Ferruzzi che fornirà tutte le informazioni necessarie e che, in caso di necessità, concorderà con il Cug (Comitato unico di garanzia) la nomina di un tutor che seguirà la/lo studente per l’intera durata della carriera universitaria.

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