L’Università Iuav di Venezia ha introdotto dal 2015 il telelavoro come modalità flessibile di organizzazione delle proprie attività; con il progressivo estendersi delle tecnologie ICT però, da un iniziale utilizzo teso a conciliare l’equilibrio di vita e di lavoro dei dipendenti, il telelavoro si è via via consolidato, promuovendo una nuova concezione delle attività, trasformando l’organizzazione del personale, liberando lo svolgimento della prestazione lavorativa da un luogo fisico unico e circoscritto.

Le molteplici tipologie di lavoro da remoto che ad esso si sono via via affiancate – lavoro agile, coworking, lavoro decentrato da centri satellite, etc. – rendono necessaria quindi una ridefinizione del telelavoro, per metterne in luce peculiarità e differenze rispetto ad altri istituti, in modo da facilitare al dipendente una scelta consapevole di quello a lui più proficuo.

Il Contratto collettivo del comparto istruzione e ricerca, descrive il telelavoro come una prestazione da remoto con vincolo di tempo, resa su base volontaria presso il domicilio del dipendente o altro luogo idoneo, concordato con l’Amministrazione (CCNL-CIR art 16, comma 2 sub a). Il vincolo di tempo ne è l’elemento distintivo e caratterizzante, che si sostanzia in un obbligo di presenza oraria corrispondente a quello stabilito per la prestazione in presenza e reso alle stesse modalità e condizioni.

È diretto al personale in servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato che abbia partecipato all’avviso annuale con il quale ne viene pubblicizzato l’accesso.
A seguito del confronto con la parte sindacale e l’adozione di appositi protocolli di intesa, sono avviati specifici progetti che garantiscono, ai lavoratori che ne facciano richiesta e compatibilmente con i criteri di selezione predefiniti dal Regolamento per il telelavoro, un numero concordato di posti.

Spese telefoniche: 14,95 euro al mese, rimborso di 1/2 del costo di una linea in fibra ottica, prendendo come parametro la più diffusa: TIM WiFi Casa, con modem in comodato d’uso gratuito incluso, al costo mensile da listino di 29,90 euro e oltre all’Iva, metà del costo in quanto sulla base delle 24h, e tolte 8 ore di riposo, l'uso della linea può essere considerato promiscuo per almeno 1/2 del tempo restante.
Spese elettriche: rimborso di 3/5 euro al mese (consumo del telefono 4Watt/h, consumo stimato del portatile medio 25Watt/h, consumo del Router 6Watt/h).

Si richiama qui quanto riportato all’art. 11 del Regolamento sul telelavoro e cioè che: “la verifica della qualità e della quantità del lavoro svolto attraverso la modalità di telelavoro è a carico del responsabile di struttura, sulla base di quanto previsto nel progetto. Il/la dipendente è tenuto/a all’osservanza degli obblighi previsti dal CCNL vigente”.

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