Sede
Palazzo Badoer
San Polo 2468
Venezia
Responsabile
Antonella Gallo
Comitato scientifico
Docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Università Iuav di Venezia
Benno Albrecht, Riccarda Cantarelli, Armando Dal Fabbro, Fernanda De Maio, Agostino De Rosa, Antonella Gallo, Andrea Iorio, Giovanni Marras, Mauro Marzo, Guido Morpurgo, Gundula Rakowitz
Docenti, ricercatrici e ricercatori di altro ateneo
Viola Bertini (Sapienza Università di Roma), Ildebrando Clemente (Università degli Studi di Bologna), Maurizio Meriggi (Politecnico di Milano), Bruno Messina (Università di Catania), Luca Monica (Politecnico di Milano), Raffaella Neri (Politecnico di Milano), Claudia Pirina (Università di Udine), Carlotta Torricelli (Università di Roma Tre)
Esperte ed esperti di alta qualificazione
Alberto Ferlenga, Giorgio Grassi, Luca Ortelli, Guido Zuliani
Tutor
Claudia Angarano, Giacomo Calandra di Roccolino, Claudia Cavallo, Giulia Conti, Marvin Cukaj, Vincenzo D’Abramo, Gianluca Ferreri, Claretta Mazzonetto, Alessandro Mosetti
Dottorande e dottorandi XXXVII ciclo
Sarah Dal Buono, Ciro Marco Musella
Dottorande e dottorandi XXXVIII ciclo
Giona Carlotto, Anna Ciprian, Matteo Isacco, Ludovica Landi, Martina Salvaneschi, Alessia Scudella
Dottorande e dottorandi XXXIX ciclo
Giorgia Antonioli, Leandro Esposito, Alberto Ghezzi y Alvarez, Franziska Luisa Klinz
Dottorande e dottorandi XL ciclo
Nicolò Galeazzi, Laine Nameda Lazda, Miguel Armando López Herrera, Samantha Minozzi
Dottorande e dottorandi titolari di borse Iuav in corsi di dottorato di interesse nazionale
Francesco Pavan - Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" (XXXVIII ciclo)
Federica Barraco - Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" (XL ciclo)
Laura Papa - Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" (XL ciclo)
La finalità dell’ambito di ricerca in Composizione architettonica è di far acquisire una solida preparazione disciplinare, che si articola in una formazione critica e pratica orientata allo studio delle teorie e delle procedure compositive che fondano l’invenzione architettonica e ne definiscono i presupposti disciplinari, indagando i legami tra il pensare e il fare il progetto, nei rapporti strutturali tra paesaggio, città e opera di architettura. Si guarda alla «città del presente», considerata alla luce della tradizione di studi urbani propri della Scuola a Venezia, come ambito privilegiato di osservazione critica dei processi di trasformazione dello spazio costruito.
Risulta centrale assumere, come oggetto privilegiato di ricerca, specifiche opere e progetti di architettura, in particolare quelli nei quali si evidenzia la presenza di una dimensione teorica di matrice autoriale. Attraverso tale dimensione autoriale, l’architettura riporta al centro della propria riflessione il tema della responsabilità dell’atto compositivo.
In questo quadro, la composizione architettonica è intesa come disciplina volta allo studio e alla ricerca dei principi e delle regole posti alla base dell’invenzione progettuale. In tale prospettiva, il progetto è assunto come forma specifica di produzione di conoscenza disciplinare: non applicazione di saperi esterni o preordinati, ma luogo in cui le questioni teoriche, storiche e costruttive vengono interrogate e riformulate attraverso l’analisi del processo progettuale.
Per procedere in maniera significativa nella ricerca di principi e regole compositivi, è necessario condurre un’analisi critica dei documenti e delle fonti primarie del processo progettuale oggetto della ricerca. La valorizzazione e l’interpretazione di questo patrimonio passano anche attraverso l’utilizzo consapevole di strumenti di riflessione critica e di pratiche di rappresentazione, intese come parte integrante del processo conoscitivo.
Per le analisi compositive assume un rilievo importante l’impiego dei concetti di carattere e appropriatezza, insieme alle nozioni speculative di figura, icona, mito e simbolo. Tali nozioni consentono di integrare gli aspetti storici, tipologici, morfologici e tecnici dell’architettura e di sviluppare un’interpretazione della dimensione poetica ed emozionale dell’architettura, considerando le dimensioni narrative, spaziali, figurative, iconiche e simboliche dell’invenzione architettonica.
Per quanto riguarda gli strumenti pratici di rappresentazione, la ricerca compositiva presuppone l’utilizzo del ridisegno critico delle opere come strumento di indagine conoscitiva, necessario per ricostruire e visualizzare i concetti e le tecniche compositive. Insieme al ridisegno assume un ruolo analitico rilevante anche la costruzione di modelli tridimensionali e l’individuazione di specifiche tecniche di rappresentazione capaci di esplicitare il carattere dell’oggetto di ricerca. Tali pratiche sono sempre accompagnate da osservazioni e riflessioni critiche volte a collocare l’analisi nel proprio contesto culturale.
La ricerca di principi e tecniche compositive di un’opera di architettura implica anche la capacità di portare alla luce forme e gesti compositivi carichi di memoria e di significato. Per questo motivo, la trasmissibilità dei concetti, dei principi, delle forme, dei valori e delle tecniche compositive assume un ruolo centrale nella ricerca disciplinare.
Nei suoi aspetti essenziali, la ricerca compositiva richiede di integrare le risorse del pensiero logico e analitico con la conoscenza delle strutture dell’immaginazione. Punto di riferimento privilegiato delle ricerche dell’ambito compositivo resta la tradizione europea, intesa come ambito di straordinaria densità storica e teorica, posta in dialogo comparativo con le esperienze dei paesi del Mediterraneo e dell’America Latina.
Il percorso di Dottorato ha una durata triennale ed è strutturato per accompagnare progressivamente il dottorando e la dottoranda nella definizione, nello sviluppo e nella formalizzazione della ricerca.
Ogni anno vengono inoltre proposti seminari progettuali condivisi con alcune scuole di dottorato di grande tradizione, con l’obiettivo di costruire un vero e proprio momento di confronto di strategie, metodi e riflessioni. Le scuole coinvolte – Roma, Napoli e Bari – durante alcuni mesi alternano momenti di lavoro all’interno dei singoli dottorati a incontri collettivi che si configurano come strategici per il confronto tra differenti visioni e approcci. I seminari vengono inoltre organizzati in collaborazione con atenei stranieri e/o enti e associazioni attive nei luoghi di indagine progettuale. Intento dei seminari è di confrontare l’operatività della ricerca teorica con la prassi progettuale.
Il lavoro concentra l’attenzione su grandi città europee che ancora oggi rivestono un ruolo emblematico nell’immaginario urbano della cultura architettonica e che, in questi ultimi anni, sono investite da interventi di trasformazione di alcuni luoghi significativi della città stessa. Tra i seminari più recenti: Berlino City West in collaborazione con il Deutscher Werkbund Berlin e la Technische Universität Berlin conclusosi con un volume collettaneo che raccoglie gli esiti delle ricerche e il Vchutemas 100 in collaborazione con università e enti internazionali, conclusosi con un seminario interateneo e la pubblicazione Vkhutemas 100. Spazio, progetto, insegnamento, realizzata in collaborazione con importanti istituzioni internazionali.
Vengono infine organizzati cicli di incontri, conferenze, giornate di studio, seminari teorici talvolta in collaborazione con i dottorati di Composizione di Roma, Napoli e Bari. Tali attività costituiscono momento di approfondimento per i dottorandi e le dottorande sui rispettivi temi di ricerca e/o su tematiche disciplinari che caratterizzano l’attuale dibattito italiano ed europeo. A conclusione degli incontri un volume collettaneo raccoglie gli esiti del dibattito sviluppato collegialmente che ha dato avvio a una nuova collana editoriale edita da Clean edizioni di Napoli intitolata Taccuini di lavoro del Dottorato di ricerca in Composizione architettonica.
San Polo 2468 – Venezia