Pola

Dati

15.10.2026

Categoria

Buone notizie

Un progetto di ricerca con il Museo Archeologico dell’Istria, sostenuto da un contributo di 180.000 euro, svilupperà strumenti digitali e metodologie per lo studio, la diagnosi e il monitoraggio di uno dei più importanti monumenti romani dell’Adriatico.

L’Università Iuav di Venezia avvia, in collaborazione con il Museo Archeologico dell’Istria, il progetto di ricerca Arena of Pula. Tools and Methods of Analysis for the Assessment of the State of Conservation, dedicato allo studio e alla conservazione dell’Arena di Pola, uno dei monumenti più significativi dell’architettura romana nell’area adriatica.

Il progetto, della durata di 24 mesi, da settembre 2026 a settembre 2028, è sostenuto da un contributo complessivo di 180.000 euro del Museo Archeologico dell’Istria. Per l’Università Iuav di Venezia, la ricerca è coordinata da Emanuela Sorbo e coinvolge il Dipartimento di Culture del progetto e il cluster interdisciplinare MaTeSCa – Materiali, tecniche edificatorie e strutture del costruito antico. La collaborazione è coordinata, per il Museo, da Đeni Gobić-Bravar, conservatrice-restauratrice consulente e vicedirettrice dell’istituzione.

L’obiettivo è costruire una conoscenza approfondita del monumento attraverso tecnologie avanzate di rilievo e documentazione digitale, analisi dei materiali e dei fenomeni di degrado, metodologie diagnostiche e strumenti per il monitoraggio delle condizioni conservative. Le attività comprenderanno la realizzazione di modelli tridimensionali, la valutazione dello stato di conservazione e l’elaborazione di linee guida per la diagnosi e il controllo nel tempo.

Tra i risultati attesi, un sistema digitale condiviso e ad accesso aperto consentirà di raccogliere, organizzare e consultare i dati acquisiti, mettendo a disposizione delle istituzioni coinvolte un patrimonio di informazioni utile per le future attività di conservazione, monitoraggio e gestione dell’Arena.

La ricerca rappresenta anche un esempio concreto del ruolo dell’Università nel trasferimento di conoscenze e competenze a beneficio della società. La collaborazione con il Museo Archeologico dell’Istria mette infatti in relazione la ricerca accademica con le esigenze operative di un’istituzione impegnata nella tutela del patrimonio culturale, favorendo l’applicazione dei risultati scientifici a un contesto reale.

La disseminazione dei risultati attraverso pubblicazioni, convegni, mostre e iniziative scientifiche contribuirà inoltre a promuovere la condivisione delle conoscenze e il dialogo tra università, professionisti e istituzioni culturali, valorizzando il patrimonio storico e architettonico come bene di interesse collettivo.

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