Dalla bonifica alla cultura: la tesi su Porto Marghera in mostra alla Biennale cilena
La tesi di laurea magistrale in Architettura di Fernanda Sofia Rojas Castillo “Da fabbrica di concimi a fabbrica di cultura /// De fábrica de ferlitizantes a fábrica de cultura” è stata selezionata per la XXIII edizione della Biennale di architettura e urbanistica del Cile (Bienal de arquitectura y urbanismo de Chile), sezione Academia.
La tesi affronta la rigenerazione delle ex aree industriali di Porto Marghera, partendo dalla bonifica come prerequisito. Il caso studio è l'area ex Agrimont (10 ha), di cui si conservano i silos (3 orizzontali e 13 verticali) e un edificio uffici vincolato.
Il progetto integra bonifica e rigenerazione in un unico processo. La destinazione d'uso è un polo per le manifestazioni della Biennale di Venezia. I silos ospiteranno mostre e atelier, mentre la palazzina diventerà un museo con uffici.
L'idea centrale è fruire dell'area già durante le bonifiche. Il progetto del suolo, con vasche di depurazione e viabilità, è la prima azione di riqualificazione e definisce il futuro parco. L'accessibilità è graduale: dall'osservazione esterna, all'attraversamento sopraelevato sui binari riconvertiti, fino alla piena fruizione del parco. Le strutture esistenti dettano le strategie spaziali, creando un sistema di zone a accessibilità variabile che si evolve nel tempo.
Il progetto è stato avviato nel 2019, sviluppandosi durante il periodo della pandemia, per concludersi nel 2021.
La tesi di laurea è un doppio titolo Università Iuav di Venezia e Universidad Mayor di Santiago del Cile. Relatrice Iuav Esther Giani, relatrice Universidad Mayor Andrea Rojas Coll, correlatrice Iuav Irene Peron.