Giovedì 18 dicembre, a palazzo Badoer, si è conclusa l'edizione 2025 di START.HUB, il percorso di accelerazione di idee dell’Università Iuav di Venezia. All’iniziativa hanno partecipato 15 concorrenti suddivisi in 10 team, che si sono sfidate in una pitch competition davanti a una giuria composta da specialisti ed esperti dell’ecosistema startup.
Giunto alla sesta edizione, START.HUB ha visto nascere numerose startup oggi affermate sul mercato, con progetti d’impresa innovativi dedicati ai temi della città, dell’architettura, della moda e del design sostenibile.
Tre i gruppi vincitori scelti, a cui si aggiungono alcune menzioni speciali:
– SenseAble Wood si è aggiudicato il primo premio con un progetto incentrato sulla progettazione e realizzazione di ambienti multisensoriali in legno non trattato per persone con disabilità intellettive, traducendo i risultati della ricerca universitaria in soluzioni concrete ad alto impatto sociale. Il team è composto da Chiara Carrara, Massimo Rossetti e Agata Tonetti;
– Verifica Conformità Urbanistica si è classificato al secondo posto e ha ottenuto anche la menzione speciale assegnata da Mabiloft, oltre al riconoscimento della giuria popolare. Il progetto propone un servizio di diagnosi chiara e digitale che semplifica la burocrazia edilizia e supporta decisioni consapevoli su immobili e operazioni urbanistiche. L’idea è di Virginia Antoranz Boronat;
– il progetto terzo classificato è Palomar, che punta a tradurre la ricerca scientifica in esperienze aziendali coinvolgenti, attivando i dipendenti e producendo indicatori tangibili di impatto. Il progetto è sviluppato da Isabella Primicerio con Rita Colapietro e Tullio Furlani;
– ADUNA ha ricevuto la menzione speciale “Sostenibilità”, conferita da Venice Sustainability Foundation, e la menzione di t2i – trasferimento tecnologico e innovazione. ADUNA è una piattaforma collaborativa che coinvolge cittadini, istituzioni e professionisti nella mappatura, documentazione e valorizzazione dei beni architettonici, salvaguardando la memoria collettiva attraverso materiali grafici e fotografici, tour virtuali e gemelli digitali (repliche virtuali dinamiche di oggetti, sistemi o processi fisici). Il team è composto da Aurora Susanna, Enrico Ruffato, Matteo Rigon, Francesco Valsecchi e Alberto Palmas;
– MUSEE ha ottenuto il premio per la migliore presentazione. Il progetto è un brand di gioielli che integra dispositivi medici con stile e autenticità, coniugando estetica, funzionalità e benessere;
– al progetto KotobaLAB è stata assegnata una menzione speciale fuori programma per la capacità di interazione e trasformazione durante il percorso. KotobaLAB è una piattaforma di supporto alla traduzione tra italiano e giapponese che integra in un unico ambiente tutti gli strumenti essenziali per il lavoro linguistico. Il progetto è sviluppato da Maria Letizia Pezzini con Pablo Francisco di Noia.
L’iniziativa è stata organizzata con il sostegno della Regione del Veneto nell’ambito del progetto Start.Venice Up e del programma iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, una delle 11 reti italiane di ricerca su base territoriale finanziate dal PNRR.