Firmato a Damasco l’accordo che affida all’Università Iuav di Venezia un ruolo chiave nella ricostruzione urbana e sociale del Paese dopo 14 anni di guerra civile

Prosegue l’impegno dell’Università Iuav di Venezia nella ricostruzione della Siria, l’Ateneo veneziano sta offrendo la propria consulenza al nuovo governo siriano per accompagnare il Paese verso una rigenerazione urbana e sociale sostenibile, al termine di 14 anni di guerra civile.

Dopo l’incontro dello scorso maggio tra una delegazione Iuav e i rappresentanti dei ministeri e dei governatorati della Repubblica Araba di Siria, il 20 ottobre a Damasco è stato firmato un accordo di cooperazione strategica tra Iuav, il Governatorato di Damasco e UNDP Siria. L’intesa sancisce una collaborazione volta a promuovere una ricostruzione fondata su principi di sostenibilità, innovazione e valorizzazione del patrimonio urbano. Iuav fornirà consulenza per la realizzazione del piano di Damasco, un documento fondamentale per indirizzare il lungo processo di recupero urbano necessario in una città con interi quartieri rasi al suolo e in uno stato di pressoché totale abbandono.

All’incontro erano presenti il rettore Benno Albrecht, Nohad Haj Salih componente del CdA Iuav, i professori Jacopo Galli e Francesco Rossi, gli esperti di masterplanning Marco Ardielli e Paola Fornasa, la ricercatrice Giulia Piacenti e l’architetto Mohammed Haj Salih. Ha presenziato alla cerimonia l’ambasciatore d’Italia a Damasco, Stefano Ravagnan.

Fulcro dell’accordo è il piano della città di Damasco, con particolare attenzione ai quartieri periferici distrutti che prima della guerra contavano circa 300.000 abitanti. Si tratta dunque di una sfida complessa, che intreccia dimensioni urbane, sociali e ambientali.

Nel corso dell’incontro, Iuav ha presentato la propria strategia di intervento, fondata su un approccio globale alla pianificazione urbana e frutto di anni di ricerca sulle “cities under pressure”. Una tavola rotonda con Governatorato di Damasco, Università di Damasco, UNDP, UN-Habitat e vari ministeri siriani, coordinata dall’Ateneo, ha approfondito visioni, speranze e sfide di Damasco verso il 2045, con ampio spazio dedicato all’ascolto delle priorità espresse dagli attori locali e all’analisi dello stato dell’arte.

Per il rettore Benno Albrecht “L’accordo rappresenta un’importante opportunità di scambio tecnico e culturale e contribuisce a promuovere sviluppo sostenibile, innovazione e cooperazione internazionale nella regione”.

L’accordo offre alla capitale siriana l’occasione per ricostruire un ruolo di centro culturale e politico del mondo arabo, nel contesto di una progressiva reintegrazione nella comunità internazionale, a un anno dalla caduta del regime.

L'accordo conferma il riconoscimento internazionale delle competenze trans-disciplinari dell'Università Iuav di Venezia, il cui modello di intervento in contesti post-bellici e scenari complessi si dimostra sempre più un punto di riferimento globale per la ricostruzione e lo sviluppo sostenibile.

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