Laura Antoniol, laureata magistrale in architettura all'Università Iuav di Venezia con la tesi “Vione-Visione. Istantanee di un borgo alpino” (relatrice Esther Giani) ha vinto il Premio di Ricerca per la Sezione Tematica 4 (Caratteristiche ed elementi del territorio camuno nel contesto alpino) per la sua tesi di laurea in occasione dell'evento “Il tocco Camuno. La Valle Camonica nelle tesi di laurea”. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 29 novembre 2025 al Palazzo della Cultura di Breno.
Questa la motivazione della giuria: “La dott.ssa Lara Antonioli con l’elaborato Vione-Visione. Istantanee di un borgo alpino, ha approfondito con cura il rapporto tra l’abitato di Vione e il suo "ambiente" di contesto, che rappresenta una minaccia e una sfida per gli abitanti di quella comunità, e più in generale, della montagna italiana. Tale analisi è stata accompagnata dalla elaborazione di interessanti proposte di intervento e da una documentazione approfondita delle caratteristiche del costruito locale.”
Negli ultimi decenni, i borghi e le piccole comunità italiane hanno vissuto un progressivo spopolamento che ne ha messo a rischio la vitalità sociale, culturale e architettonica. Questi luoghi, un tempo epicentri di tradizioni e culture radicate, rischiano di trasformarsi in paesaggi desolati, privi delle comunità che li hanno resi vivi. La riflessione sulla rigenerazione dei borghi e sulla possibilità di rinvigorire le loro comunità assume un’importanza cruciale. Cosa accadrà a questi borghi? È possibile proteggerli, o è giusto lasciarli scomparire nell’indifferenza?
La tesi esplora la possibilità di conferire nuove opportunità al borgo montano di Vione, situato in provincia di Brescia, adottandolo come pretesto per analizzare modelli significativi di rigenerazione, come quelli del Bauhaus e del Vorarlberg. Questi esempi offrono spunti per un’architettura e una progettazione in grado di rispondere alle sfide contemporanee, rinnovando il borgo in un equilibrio tra tradizione e innovazione, estetica e funzionalità. L’analisi del borgo è stata condotta attraverso un’indagine fotografica, volta a cogliere le peculiarità architettoniche e ambientali del borgo. Questa documentazione ha permesso di realizzare un abaco di elementi significativi dell’architettura di Vione, un repertorio che raccoglie la cultura materiale e i caratteri tipologici del borgo. Accanto alle proposte di recupero e valorizzazione, è stato trattato anche un tema alternativo e provocatorio. Se tutte le soluzioni dovessero fallire, c’è una visione che non può essere ignorata: il ritorno della selva. Se l’uomo non è più in grado di dare nuova vita a questi borghi, forse è giusto che la natura si riprenda ciò che le è stato sottratto. La selva, in questo contesto, diventa una possibile via di resistenza, una riappropriazione della terra da parte di una natura che, purtroppo, è sempre più raramente al centro delle dinamiche urbanistiche e architettoniche (Marini 2024).