Al concorso promosso dalla Union for the Mediterranean primo premio a Martina Cutillo, Elena Pagliuso, Valentina Santoro e Rebecca Temperanza e menzione d'onore a Camilla Bacchin, Giorgia Pompermaier e Fabio Toninato
Due progetti sviluppati da laureeate e laureati dell’Università Iuav di Venezia hanno ottenuto riconoscimenti di eccellenza al UfM Student Competition on Urban Design 2025 – Exploring Mediterranean Urban Solutions to Climate Change and Resilience, promosso dalla Union for the Mediterranean.
Il primo premio è stato assegnato al progetto SUNKEN, sviluppato dalle laureate magistrali in architettura Martina Cutillo, Elena Pagliuso, Valentina Santoro e Rebecca Temperanza (queste ultime tre attualmente borsiste in due ricerche Iuav). Il progetto è stato elaborato all’interno del laboratorio “Città e nuovi paesaggi” (docenti: Lorenzo Fabian, Jacopo Galli, Silvio Nocera) del Corso di laurea magistrale in architettura.
Il progetto è ambientato a Fos-sur-Mer, nel sud della Francia, e propone una strategia di trasformazione territoriale di lungo periodo in risposta all’innalzamento del livello del mare, all’inquinamento industriale e alle sfide della transizione energetica. Attraverso interventi articolati per fasi fino al 2100, la proposta integra processi di riconversione industriale, produzione di biomassa, infrastrutture di difesa costiera e sistemi naturali di fito-depurazione. Ne emerge la visione di un paesaggio coeso, in cui processi ecologici e infrastrutture antropiche coesistono in un equilibrio dinamico, ridefinendo il rapporto tra industria, ambiente e territorio costiero.
Una menzione d’onore è stata conferita al progetto Co-Existence: Future Prospective for the Energy Landscape of the Tagliamento, realizzato da Camilla Bacchin, Giorgia Pompermaier e Fabio Toninato all'interno della tesi di laurea magistrale in architettura, con relatore Luca Velo.
La Union for the Mediterranean è un’organizzazione intergovernativa che riunisce 43 Paesi con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione regionale e il dialogo nell’area euro-mediterranea attraverso progetti e iniziative dedicate allo sviluppo inclusivo e sostenibile, alla stabilità e all’integrazione. Costituita nel 2008 come prosecuzione diretta del Processo di Barcellona, l’UfM promuove programmi su temi quali diritti delle donne, occupazione giovanile, connettività transnazionale, transizione ecologica e risposta alle emergenze ambientali e climatiche. Particolare attenzione è rivolta alla blue economy, alla protezione civile regionale e alla valorizzazione della dimensione culturale euro-mediterranea attraverso iniziative come il Day of the Mediterranean e le Mediterranean Capitals of Culture & Dialogue.
Dichiara Lorenzo Fabian, delegato del rettore alle relazioni con il territorio e le imprese: “Questi riconoscimenti testimoniano la qualità e l’originalità delle proposte progettuali sviluppate nei nostri laboratori e l’impegno delle studentesse e degli studenti nel confrontarsi a livello internazionale su temi cruciali quali la resilienza urbana e il cambiamento climatico.”