Cerimonia di svelamento della targa in ricordo e conferimento della medaglia commemorativa
L'Università Iuav di Venezia ricorda gli esuli giuliano dalmati con una cerimonia che si terrà mercoledì 19 febbraio alle ore 11 in aula Magna ai Tolentini, alla presenza del rettore Benno Albrecht, del Prefetto di Venezia Darco Pellos e del Presidente del Comitato di Venezia dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Alessandro Cuk.
Nel corso della cerimonia il prefetto conferirà la medaglia per il Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale. Successivamente nel chiostro avrà luogo la cerimonia di svelamento della targa commemorativa dell'ospitalità data ai Tolentini ad alcuni esuli istriani, fiumani e dalmati.
Il convento dei Tolentini è stato uno dei quattro centri di raccolta profughi a Venezia nel corso delle drammatiche vicende dell'esodo, insieme al convitto Foscarini a Cannaregio, alla scuola Giacinto Gallina e alla caserma Cornoldi in Riva degli Schiavoni.
All'arrivo dei profughi giuliano dalmati, nel 1946, la struttura divenuta distretto militare dopo la prima guerra mondiale ospitava gli agenti di Pubblica sicurezza, trasferiti successivamente alla caserma di S. Chiara. Il convento ha ospitato più di 200 profughi, nella quasi totalità dalmati e istriani, fino al 1950, dopo che il complesso conventuale era stato ceduto dal Demanio al Comune di Venezia per essere destinato a diventare sede dell'Istituto Superiore di architettura. In realtà i lavori iniziarono solo nel 1958, e nel 1952 la sede dei Tolentini alloggiò gli alluvionati del Polesine.
Il segno dell'accoglienza attraversa la storia dei Tolentini e riflette quella di Venezia, che è sempre stata considerata, dagli esuli giuliano dalmati, una sorta di capitale storica e culturale e ( ) ha sempre rappresentato un punto di riferimento prezioso, la radice essenziale del popolo giuliano dalmata (Alessandro Cuk, L'importanza di un archivio dell'esodo giuliano-dalmata).