5 luglio 2025
Il Rettore Benno Albrecht, a nome dell’Università Iuav di Venezia, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’architetto Andrea Bruno, figura di rilievo internazionale nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico storico. La sua lunga e prestigiosa carriera, iniziata a Torino dove si laurea nel 1956, è stata segnata da una costante dedizione alla conservazione del patrimonio architettonico monumentale in Italia e all’estero.
Andrea Bruno ha saputo coniugare la ricerca storica con un approccio progettuale innovativo nell’ambito del restauro, distinguendosi come consulente per il Ministero degli Affari Esteri in Afghanistan e Iraq, e successivamente per l’UNESCO. Nell’ambito di tali consulenze ha diretto importanti interventi di restauro e salvaguardia di monumenti di straordinario valore, come il minareto di Jam e la Cittadella di Herat in Afghanistan, il Museo Ghaznì, la sede dell’Ambasciata Italiana a Kabul e il restauro dell’Arco di Ctesifonte in Iraq.
La sua opera si è estesa anche ad altri contesti internazionali, come il Museo Archeologico di Màa a Cipro, l’integrazione dell’Università nel Forte Vauban a Nîmes, la ristrutturazione del Conservatoire des Art et Métiers di Parigi, gli interventi al castello di Lichtenberg in Alsazia e sulla Cattedrale di Bagrati in Georgia; in Italia, tra gli altri, la valorizzazione come museo del Castello di Rivoli e i progetti di trasformazione di Palazzo Carignano.
Il suo contributo accademico è stato altrettanto determinate in qualità di docente di restauro architettonico, al Politecnico di Torino e di Milano e come presidente emerito del RLICC all’Università Cattolica di Lovanio, forgiando generazioni di architetti e trasmettendo una visione del restauro come processo dinamico, capace di decifrare le stratificazioni del contesto e di integrare la memoria storica con l’intervento contemporaneo.
Nel 2019 l’Università Iuav di Venezia ha avuto l’onore di ricevere in donazione il suo archivio, che oggi costituisce il Fondo Andrea Bruno all’Archivio Progetti.
Fin dal suo arrivo l’Archivio Progetti, oltre ad implementare l’ordinamento e la catalogazione del Fondo, oggi accessibile, in parte anche nel catalogo online, ha avviato diverse azioni di valorizzazione su questo patrimonio documentale di rilevante interesse.
Tra le attività di ricerca e valorizzazione si ricorda: la mostra “Andrea Bruno. Afghanistan 1960-2016” a cura di Giorgio Danesi e Sara Di Resta con Ugo Bruno, tenutasi negli spazi della Biblioteca dei Tolentini, (19 febbraio-6 marzo 2025), a testimonianza del profondo legame tra l’architetto torinese e l’Afghanistan; la mostra “Andrea Bruno. Tra Oriente e Occidente. La conservazione della memoria, il restauro oltre l’iconoclastia”, a cura di Nicola Potenza, tenutasi nello spazio espositivo Gino Valle al Cotonificio veneziano (15 ottobre-30 ottobre 2019).
Infine, quale esito di un primo assegno di ricerca dedicato al Fondo Andrea Bruno, è in corso di pubblicazione nella collana Quaderni Iuav. Ricerche Archivio Progetti, la monografia “Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno”, di Giorgio Danesi.
Alla famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui, va la vicinanza dell’intera comunità Iuav, certi che l’eredità intellettuale e progettuale di Andrea Bruno continueranno a essere fonte di ispirazione per le future generazioni di progettisti e studiosi.
© foto "Gazzetta Torino"