Approvato dopo oltre tre anni di lavoro il Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della Provincia di Rimini
Il Piano Territoriale di Area Vasta (Ptav) è il nuovo strumento di pianificazione generale che la Provincia di Rimini ha predisposto ai sensi della legge urbanistica regionale dell'Emilia Romagna n. 24/2017, attraverso un percorso sperimentale che ha visto il coinvolgimento scientifico dell’Università Iuav di Venezia.
In coerenza con i principi generali della legge regionale, il Piano muove da tre linee fondamentali di innovazione relative ai temi del cambiamento climatico, dei benefici ecosistemici e del metabolismo urbano e territoriale; traccia una strategia comune e inclusiva e promuove una nuova alleanza con il territorio e la collettività per un futuro equo e sostenibile per tutti.
Si tratta del primo Piano Territoriale di Area Vasta concepito secondo la nuova legge di governo del territorio della Regione Emilia Romagna, sviluppato secondo una logica sperimentale e principi di public engagement, in accordo con la Terza missione universitaria e con il contributo della ricerca applicata dell’Università Iuav di Venezia.
Il PTAV ha il compito di individuare per tutto il territorio della Provincia di Rimini uno scenario durevole e coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di resilienza, di definire le reti e le funzioni di area vasta e di coordinare le scelte urbanistiche territoriali e di rilevante interesse pubblico.
IL PTAV della Provincia di Rimini assolve a diversi compiti:
– definisce gli indirizzi strategici di assetto e cura del territorio e dell’ambiente;
– individua i servizi ecosistemici forniti dai sistemi naturali del territorio a beneficio della salute e della sicurezza e valuta i flussi del metabolismo urbano e territoriale in una prospettiva di circolarità e preservazione delle risorse e dei beni comuni;
– valuta la sostenibilità ambientale e territoriale degli insediamenti ai fini della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo anche in riferimento alla differenziazione delle quote edificatorie e alle strategie perequative;
– disciplina gli insediamenti di rilievo sovracomunale;
– individua gli ambiti di fattibilità delle opere e infrastrutture di rilievo sovracomunale;
– assume e integra contenuti e strategie di mobilità sostenibile di area vasta.
Il coordinamento scientifico del piano urbanistico è stato curato da Francesco Musco e Giuseppe Piperata con Giulia Lucertini, Filippo Magni, Denis Maragno, Gabriele Torelli e il supporto di un team di giovani ricercatori e ricercatrici dell’Università Iuav di Venezia.