Torino

Dati

10.02.2026

Categoria

Buone notizie

Illustrato il 5 febbraio alla commissione consiliare competente dal docente Iuav Ezio Micelli

Il nuovo Piano Regolatore Generale della Città di Torino introduce in modo strutturale il principio della perequazione urbanistica come cardine del governo del territorio, predisponendo nuovi strumenti per la cattura del valore generato dall’azione pubblica attraverso progetti, piani e politiche. Nell’ambito di una convenzione in corso di sviluppo, l’Università Iuav di Venezia sta fornendo il proprio contributo scientifico al Comune di Torino, supportando la costruzione di un modello innovativo in grado di garantire equità di trattamento tra le proprietà interessate dal Piano e una corretta contribuzione allo sviluppo dei suoi contenuti pubblici.

Il contributo dell’Università Iuav di Venezia è stato illustrato il 5 febbraio alla commissione consiliare competente da Ezio Micelli, docente Iuav di estimo e valutazione e responsabile scientifico della convenzione, dopo l’introduzione dell’assessore all’urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni. Il modello adottato a Torino riprende e sviluppa esperienze maturate in altre città italiane, combinando il trasferimento dei diritti edificatori con forme di prelievo capaci di coniugare flessibilità nell’attuazione del Piano ed efficacia nella cattura delle rendite fondiarie e immobiliari.

In coerenza con un approccio orientato a rafforzare equità, trasparenza e stabilità delle regole, il Piano definisce i meccanismi di attribuzione della capacità edificatoria e le modalità del suo effettivo utilizzo, prevedendo una distribuzione diffusa dei diritti edificatori e la possibilità di trasferirli tra diverse aree della città, entro i limiti e le condizioni stabiliti dallo strumento urbanistico. Grazie anche a ulteriori forme di prelievo basate sulla possibilità di variare gli indici di edificabilità effettiva, una quota significativa del valore economico generato dalle azioni pubbliche viene restituita alla collettività sotto forma di opere, aree, servizi e contribuzioni finanziarie.

L’adozione del nuovo Piano Regolatore della Città di Torino è prevista nei prossimi mesi, al termine della fase di condivisione e partecipazione avviata sui suoi contenuti e sulle sue scelte strategiche.

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