Dati
11.12.2025
Categoria
Comunicati stampa
Al centro Venezia come laboratorio europeo per le politiche dell’acqua
L’Università Iuav di Venezia e il sistema della ricerca veneziana rappresentati da CORILA sono stati riconosciuti come attori chiave nella definizione della European Water Resilience Strategy, la strategia comunitaria per la resilienza idrica che sarà approvata dal Parlamento europeo nel marzo 2026.
Il direttore della Ricerca dell’Università Iuav e presidente di CORILA, Francesco Musco, è stato invitato dalla presidente Kata Tüttő a intervenire in sessione plenaria del Comitato delle Regioni (CoR) alla presenza dei 100 membri della Commissione ENVE (Environment, Climate and Energy), che rappresentano enti locali e regioni dei 27 Stati membri. “La scala di azione della strategia europea sulla resilienza idrica è molto vasta: tocca la salute pubblica, l’agricoltura, l’industria, gli ecosistemi, il mare e in generale la vita quotidiana di ogni città e regione”, ha ricordato la presidente Kata Tüttő, relatrice del parere sulla nuova strategia.
L’incontro ha messo in luce il contributo decisivo della ricerca scientifica, delle culture del progetto e delle pratiche di public engagement nei territori, elementi chiave per costruire una Water-Smart Society, uno dei pilastri della roadmap ENVE. Al centro anche il ruolo di Venezia come vero e proprio laboratorio europeo per le politiche dell’acqua, forte di un ecosistema di ricerca che riunisce Iuav, CORILA, CNR-Ismar, Ca’ Foscari e le infrastrutture statali dedicate allo studio e alla gestione dei sistemi lagunari e costieri.
“Venezia e la sua laguna rappresentano un contesto unico per comprendere l’intreccio tra cambiamenti climatici, gestione dell’acqua, rischi costieri e tutela del patrimonio culturale” – ha spiegato Francesco Musco – “e può offrire un contributo decisivo alla nuova strategia europea sull’acqua, grazie alla ricerca interdisciplinare e alla capacità di integrare governance, progettazione e innovazione tecnologica”. Musco ha richiamato in particolare:
– il Polo del Mare / Venice Water Lab, piattaforma avanzata dedicata alle interazioni terra-mare, alla gestione dei rischi e alle soluzioni basate sulla natura;
– Living Labs e Blue Communities, indicati da ENVE come strumenti per co-progettare la gestione dell’acqua insieme a cittadini, istituzioni e imprese;
– il contributo di Venezia nell’ambito della Pianificazione Spaziale Marittima;
– la necessità di rafforzare governance multilivello e capacità decisionale dei territori.
“La resilienza idrica – ha concluso Francesco Musco - sarà una delle sfide decisive della transizione europea: Venezia e il suo sistema della ricerca sono pronti a contribuire con evidenze scientifiche, capacità progettuale e un forte radicamento nelle politiche regionali e territoriali, affinché le future politiche europee siano efficaci, inclusive e orientate alla protezione delle comunità e degli ecosistemi".
La presenza dell’Università Iuav di Venezia alla plenaria del Comitato delle Regioni avviene inoltre nell’anno che segna l’apertura delle celebrazioni per il Centenario Iuav, e anticipa una serie di iniziative – tra cui la prossima Venice Climate Week prevista a giugno 2026 – destinate a riportare Venezia al centro del dibattito europeo sulle politiche dell’acqua, del clima e della resilienza urbana.
Il percorso di revisione del parere della European Water Resilience Strategy si concluderà nel febbraio 2026 prima della approvazione da parte del Parlamento Europeo.