A sewing machine of ones own

Dati

14.11.2025

Categoria

Buone notizie

I progetti di Design e Moda Iuav sono esposti al Fashion Clash Festival di Maastricht (Paesi Bassi), allestito al Bureau Europa da venerdì 14 a domenica 16 novembre 2025: tre giorni di incontri tra designer, performer, poeti, registi e soundscape artist provenienti da tutto il mondo per esplorare, interrogare e celebrare la cultura della moda. 

In particolare, Alia Mascia, dottoranda Iuav, con il contributo grafico di Maddalena Celin, studentessa del Corso di laurea in Comunicazione e Nuovi media della moda, espone Bubble up/trickle down by Xeroxed, un progetto inedito che, attraverso una serie di opere tessili, invita a riconsiderare criticamente capi spesso stigmatizzati come “falsi” o “contraffatti”, mettendo in evidenza come tali oggetti portino alla luce fratture sociali più profonde e persistenti asimmetrie tra classi. 

Anita Ferrara, studentessa del Corso di laurea in Design della moda, esplora con la sua ricerca rituali immaginativi guidati dalle architetture interne degli indumenti, interrogando collettivamente la frenesia dei sistemi della moda, analizzando i corpi esausti che attraversano le dinamiche dell’abbigliamento e del lavoro.

Infine, Andrea Bertello e Eleonora Cecere – dottorandi del Dottorato nazionale in Design per il Made in Italy, con il supporto di Manteco spa (PO) e Antico Opificio Serico - San Lucio Design (CE), propongono con A Sewing Machine of One’s Own una collezione co-progettata e co-prodotta con Fatto@Scampia. Ispirata a A Room of One’s Own di Virginia Woolf, la collezione riflette su cosa significhi oggi l’indipendenza femminile: il grembiule, simbolo di eredità e forza, diventa strumento di creatività e riscatto. Le donne di Fatto@Scampia trasformano questa visione in moda, ripensando ai codici visivi del loro quartiere per immaginare possibilità di futuro. 

Nella foto, immagine del progetto A Sewing Machine of One’s Own

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