Dati
01.10.2026
Categoria
Buone notizie
Hanno preso avvio giovedì 24 settembre, a Verona, le “Giornate di studio sulla valorizzazione del paesaggio”, il percorso di approfondimento promosso dall’Osservatorio regionale per il paesaggio in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e l’Università degli Studi di Verona.
L’iniziativa si articola in sette giornate di studio distribuite nelle sette province venete, dedicate alla conoscenza dei paesaggi del Veneto e alla tutela dei beni paesaggistici nell’ambito della Variante al PTRC con valenza paesaggistica, con particolare attenzione agli aspetti operativi e applicativi nei diversi contesti territoriali. Le attività sono rivolte ai professionisti iscritti agli Ordini e agli Albi tecnici e ai funzionari delle pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di rafforzare competenze e consapevolezza nella gestione dei beni paesaggistici e di favorire una maggiore integrazione tra tutela, valorizzazione e pianificazione territoriale.
Il calendario coinvolgerà tutte le province venete tra settembre e dicembre, con appuntamenti a Verona, Belluno, Rovigo, Treviso, Vicenza, Padova e Venezia, alternando giornate curate dall’Università degli Studi di Verona e dall’Università Iuav di Venezia. Per Iuav, gli incontri si terranno a Belluno il 30 settembre, Treviso il 15 ottobre, Padova il 26 novembre e Venezia il 3 dicembre.
La prima giornata si è svolta alla Loggia Fra Giocondo di Verona ed è stata curata dall’Università degli Studi di Verona.
Ad aprire i lavori, nel corso dei saluti istituzionali, è intervenuto Filippo Magni, docente Iuav e co-responsabile scientifico dell’attività di formazione e aggiornamento professionale nell’ambito dell’Osservatorio regionale per il paesaggio, che ha richiamato il valore della formazione continua come strumento essenziale per rafforzare le competenze dei professionisti e delle amministrazioni e per mantenere un rapporto diretto tra conoscenza, strumenti di pianificazione e specificità dei territori.
“La formazione rivolta ai professionisti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire che gli strumenti di pianificazione non rimangano soltanto un quadro normativo, ma diventino strumenti realmente capaci di leggere e accompagnare le trasformazioni del territorio. Queste giornate hanno proprio il valore di mettere in relazione università, amministrazioni e professionisti, rafforzando il legame tra competenze, pratica e conoscenza dei diversi contesti locali”, ha sottolineato Filippo Magni.
La giornata inaugurale ha introdotto i partecipanti al percorso della Variante al PTRC con valenza paesaggistica, affrontandone le differenti dimensioni tecniche, culturali, amministrative e territoriali. Sono intervenuti Matteo Nicolini ed Emanuela Bullado dell’Università degli Studi di Verona, Salvina Sist e Andrea Bonato della Regione del Veneto, Viviana Ferrario dell’Università Iuav di Venezia e Silvia Dandria della SABAP Verona-Rovigo-Vicenza.
Viviana Ferrario, docente di Geografia e responsabile scientifica dell’attività per Iuav, ha contribuito alla giornata con un approfondimento dedicato all’Atlante dei paesaggi del Veneto e agli obiettivi di qualità paesaggistica, mettendo in evidenza il ruolo della conoscenza territoriale come base per orientare le scelte di pianificazione e le trasformazioni future. “Il paesaggio non può essere letto come una realtà statica, ma come il risultato di relazioni, permanenze e trasformazioni che richiedono strumenti capaci di riconoscerne la complessità. Mettere in relazione conoscenza, obiettivi di qualità e pianificazione significa costruire una base comune attraverso cui orientare in modo più consapevole le trasformazioni del territorio”, ha sottolineato Viviana Ferrario.