Dati
08.06.2026
Categoria
Comunicati stampa
Inaugurazione mercoledì 10 giugno ore 18 – Tolentini, Biblioteca – Santa Croce 191, Venezia
La Biblioteca dell’Università Iuav di Venezia inaugura mercoledì 10 giugno alle ore 18 “Didattica all’Università Iuav”, una mostra a cura di Francesco Bergamo, Esther Giani, Emanuela Sorbo con Tommaso Moretto, Annalisa Steffan, Marco Tosato, organizzata nell’ambito delle celebrazioni del Centenario, aperta al pubblico fino all’8 luglio 2026.
L'esposizione fa parte del ciclo “L’Università Iuav e i suoi libri: proiettare la memoria” ed è dedicata alla memoria di Marco Ballarin.
“Didattica all’Università Iuav” esplora il patrimonio librario e documentale della Biblioteca per far emergere tracce della storia centenaria della didattica dell’Università Iuav di Venezia, intesa come esperienza formativa che eccede la semplice trasmissione di saperi.
Al centro del percorso espositivo vi è lo studente, attraverso il quale i materiali acquisiscono significato: i suoi progetti, le sue risposte, le sue incertezze. L’Università Iuav di Venezia si riconosce, in primo luogo, nei propri studenti.
La specificità della formazione Iuav si riconosce in tre dispositivi complementari: il workshop, spazio di verifica estemporanea, collaborazione intensiva ed esito aperto; il laboratorio (integrato, coordinato, monodisciplinare), luogo del tempo lungo della riflessione, in cui si coltivano dubbi e si affinano strumenti critici; e le tesi di laurea, momento conclusivo e al tempo stesso apertura di nuove traiettorie di ricerca. Queste forme attraversano la storia dell’Ateneo e ne mettono in scena la didattica.
Dalla Scuola Superiore di Architettura – parte del progetto “La Grande Venezia” – all’attuale Università Iuav di Venezia, la mostra attraversa un secolo di didattica. Nata all’incrocio tra Accademia e Ingegneria, Iuav si è progressivamente aperta a molteplici culture del progetto. Non una sequenza lineare, ma una stratificazione di pratiche, documentata dai cataloghi della Biblioteca nella sua complessità. A questa ricchezza interna si affianca una vocazione internazionale che da sempre misura la qualità della didattica.
La selezione presentata in mostra – tratta dall’ultima sessione di laurea triennale e magistrale – testimonia la varietà delle traiettorie di ricerca e l’ampiezza delle riflessioni sulle questioni contemporanee, in tutte le discipline praticate dall’Ateneo, comprese quelle che i riordini hanno talvolta marginalizzato o dimenticato.
La selezione non ha carattere esaustivo, ma restituisce la poliedricità dell’offerta formativa e la ricchezza delle risposte degli studenti. Il patrimonio in crescita della Biblioteca ne è testimonianza silenziosa: conservarlo non è un’operazione archeologica, ma una condizione di possibilità per il futuro del progetto.
Seminario pubblico
Mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 17, nella sala gradoni della Biblioteca dell'Università Iuav di Venezia, si terrà il seminario "Didattica all’Università Iuav ", curato e moderato da Francesco Bergamo, Esther Giani ed Emanuela Sorbo. L'incontro metterà in dialogo docenti, studiosi e giovani ricercatori per riflettere sull'evoluzione della didattica e della cultura del progetto nell'Ateneo, a partire dai materiali e dai temi presentati in mostra. Partecipano Giancarlo Carnevale, Marco De Michelis, Giulio Ernesti, Cristian Cerescu, Federico Giampietro, Sofia Pieroni, Jacopo Vianello e Chiara Vitale.
La prossima mostra del ciclo sarà intitolata: “Iuav: teorie e dibattiti”, dal 16 settembre al 14 ottobre 2026, a cura di Mario Farina, Andrea Guerra, Valerio Paolo Mosco.
In occasione del Centenario, la Biblioteca si apre al pubblico come uno strumento di lettura del secolo trascorso, delle discipline, delle idee e delle visioni che hanno segnato la storia dell’Ateneo. Il Centenario rappresenta per l’Università Iuav di Venezia non solo un momento di rilettura critica della propria storia, ma soprattutto un’occasione per guardare avanti, rafforzare il proprio ruolo culturale e educativo e confrontarsi con le sfide contemporanee del progetto, della città e della società, ridefinendo la propria visione e il proprio impatto nel futuro.