Sede
Tolentini – corridoio del rettorato
Santa Croce 191 – Venezia
mappa
Curated by
Fiorella Bulegato
Armando dal Fabbro, Vincenzo D'Abramo, Claretta Mazzonetto
Fulvio Lenzo, Marco Capponi
Carmelo Marabello
Giovanni Marras
Gabriele Monti
Carla Tedesco con Sabrina Lenoci
Matteo Basso, Marco Minozzo Marzia Marandola Gabriel, Gianfranco Pozzer, Eugenio Cannovale-Palermo, Medea Ferrigno, Klarissa Pica, Mohammed Yagoub Abdallah Abdallah, Francesco Grigio, Mercy Atieno Ngala, Ana Carla Parosu, Irina Popescu, Rameen Rafique, Rouven Renggli, Mykola Tsyharin, Gleb Vinogradov e Giulio Ernesti, Matelda Reho
Francesco Trovò, Tuia Giannesini
Margherita Vanore con Elena Antoniolli ed Emiliano Manni
Coordinator
Marzia Marandola
La mostra illustra temi, eventi e iniziative che hanno cadenzato la crescita della scuola Iuav, luogo e vettore di studi innovativi, laboratorio sperimentale del rapporto tra ricerca e didattica. La mostra non intende celebrare singoli Maestri, né ricostruire filologicamente la storia e lo sviluppo delle tante discipline che ancora prosperano e arricchiscono la formazione offerta da Iuav. Essa intende piuttosto mettere a fuoco le invenzioni eccellenti, disciplinari e di metodo, che hanno accompagnato senza soluzione di continuità l’Istituto fin dalla fondazione. L’esposizione dispiega un percorso cadenzato da ‘isole’, ovvero tavoli tematici, a partire dall’approccio allo spazio della casa e della città promossi da Giuseppe Samonà, che fu a lungo direttore, con un focus sul piano per Pesaro del 1974. A seguire lo studio dei centri storici, impostato tra conservazione e gestione, che trova nel caso Venezia un laboratorio d’eccezione. Emerge qui la centralità della storia dell’architettura come disciplina cardine del proget to, ma da esso totalmente autonoma e l’Urbanistica assume un ruolo focale con un pionieristico corso di laurea multidisciplinare, che affianca le scienze sociali e l’ecologia al progetto. L’emergenza ecologica globale si traduce inoltre nel primo corso sull’architettura per la sostenibilità, mentre la creazione dell’ambito di Design, Arti, Moda e Teatro estende la pratica accademica ai nuovi territori affini all’architettura. Questa rassegna non esaurisce certamente la complessità e la vivacità dei portati didattici e scientifici di Iuav, ma aspira a mettere in luce quelle schegge di innovazione e sperimentazione che ani mano ancora oggi l’approccio anticipatorio verso le sfide della contemporaneità.