Successivamente all'immatricolazione i dottorandi avranno a disposizione una doppia identità digitale: una collegata al profilo “ricercatore” (del tipo ncognome@iuav.it), come canale istituzionale della scuola di dottorato, e una collegata al profilo “studente” (del tipo n.cognome@stud.iuav.it), con il cui username si può accedere ai servizi di ateneo nonché al pagamento delle tasse universitarie.
Si precisa che per l’attivazione di entrambe le caselle di posta, sarà necessario che la segreteria completi le procedure amministrative di inizio corso, che possono impiegare anche alcune settimane fino a quando non si saranno perfezionate le iscrizioni di tutti i dottorandi con e senza borsa ammessi al corso di dottorato in partenza.
Grazie alla propria identità digitale e al profilo di autorizzazioni connesso, l'utente accede a molteplici servizi usando sempre le stesse credenziali (SSO, Single Sign On): posta elettronica, accesso wifi, prestito bibliotecario, protocollo elettronico, consultazione del cedolino stipendiale, accesso agli applicativi gestionali, pubblicazione di contenuti didattici sono solo alcuni esempi dei servizi accessibili grazie all'identità digitale.
Si consiglia di seguire le istruzioni della Guida per la configurazione dell'account sul proprio smartphone con l'app Gmail. È possibile entrare nella posta elettronica via web da gmail.iuav.it.
Altre informazioni
I dottorandi hanno un profilo istituzionale legato al dominio ncognome@iuav.it (senza punti), che è considerato il canale unico e ufficiale per le comunicazioni con docenti e segreteria. Inoltre il profilo permette l'accesso ai servizi informatici (wi-fi, Eduroam ecc.) e all'archivio Istituzionale della Ricerca, air.iuav.it, ambiente dove i dottorandi potranno caricare i propri prodotti scientifici.
Per generare la password bisognerà:
Per eventuali problemi di accesso o errori:
Eseguito questo passaggio, si riceverà all’indirizzo di posta elettronica privato un’email con un collegamento che si dovrà cliccare entro 30 minuti per completare la procedura di creazione delle credenziali.
Attraverso l’account ottenuto (ncognome@iuav.it) si potrà accedere anche alla casella di posta elettronica con estensione @iuav.it. Per problemi di attivazione contattare la segreteria della Scuola di dottorato.
I dottorandi che si sono laureati all’Università Iuav di Venezia sono già in possesso di identità digitale “studente”.
I dottorandi provenienti da altre Università la riceveranno automaticamente una volta registrati come utenti nello Sportello Internet SpIn in fase di iscrizione al concorso per l’ammissione.
Per poter recuperare la password è necessario:
Fatto questo si riceverà all’indirizzo di posta elettronica privato presente in anagrafica, una email con un link che si dovrà cliccare entro 30 minuti per completare la procedura di creazione della nuova password.
In caso non pervenga il messaggio, si consiglia di controllare nella cartella Posta indesiderata o Spam.
Di regola entrambi i profili ricercatore e studente vengono disattivati ad 1 anno dal conseguimento del titolo. È consigliato pertanto riferire alla segreteria della Scuola di dottorato un indirizzo di posta personale attivo per future comunicazioni dedicate ai dottori di ricerca (es. bandi, premi, convegni, ecc.).
Da regolamento, però, le caselle di posta elettronica intestate a soggetti cessati dal rapporto di lavoro o dall'incarico istituzionale possono essere mantenute, su formale richiesta motivata dei soggetti titolari, per un biennio dalla data di cessazione del rapporto di lavoro o dall'incarico istituzionale. Qualora la richiesta di cui sopra non pervenga entro il termine tassativo di sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o dell'incarico istituzionale le caselle interessate verranno disattivate e il loro contenuto verrà cancellato. In caso di accettazione della richiesta di mantenimento, le caselle verranno migrate nel dominio di terzo livello community.iuav.it.
Allo scadere del biennio il mantenimento delle caselle è reiterabile, per una sola volta, su formale richiesta da effettuarsi tassativamente entro sei mesi dalla scadenza, per un ulteriore biennio, al termine del quale le caselle verranno definitivamente disattivate e il loro contenuto verrà cancellato.