L’Università Iuav di Venezia promuove il benessere della propria comunità e la tutela dell’ambiente anche attraverso una gestione sostenibile dei servizi di ristorazione.
I servizi di ristoro si conformano ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) con l’obiettivo di incentivare stili di vita sani e ridurre drasticamente l’impatto ambientale.
I servizi di ristoro includono:
- il servizio bar improntato sulla trasparenza nutrizionale e la selezione rigorosa dei prodotti
– prevalenza di ingredienti freschi, non confezionati e non surgelati
– preferenza per prodotti biologici e di stagione provenienti da filiera corta, con particolare attenzione alle certificazioni DOP, IGP e STG
– esclusione di organismi geneticamente modificati e grassi idrogenati
– disponibilità di opzioni vegetariane e vegane, prodotti gluten-free e latte vegetale
– utilizzo di tazze di ceramica e bicchieri di vetro per le bevande calde
– esclusione di bevande superalcoliche e tabacchi
– utilizzo di stoviglie multiuso o monouso 100% biodegradabili e compostabili secondo la norma EN13432
– utilizzo di prodotti per la pulizia e il lavaggio delle stoviglie con etichetta Ecolabel (UE) o equivalenti
– i tovaglioli monouso sono certificati Ecolabel o PEFC, privi di stampe o colorazioni
– le tovaglie non sono monouso e presentano certificazioni come Oeko-tex o GOTS - la distribuzione automatica che ridefinisce il momento di pausa in un momento di nutrizione sana e consapevole
– la vendita di bottiglie d’acqua in plastica è stata sostituita da alternative a basso impatto come contenitori in vetro o lattine di alluminio
– presenza di prodotti bio, equosolidali e per intolleranze (senza glutine, lattosio)
– opzioni innovative: yogurt e frutta fresca
– controllo della quantità di zuccheri
– opzione di caffè biologica o certificata Fairtrade
– opzioni a ridotto contenuto di grassi e sodio in evidenza - le colonnine per l’erogazione di acqua di rete: è in programma l’installazione di 7 colonnine per l’erogazione di acqua di rete gratuita, sia naturale sia frizzante
In conformità alla Legge n. 166/2016, le eccedenze alimentari sono destinate a fini di solidarietà sociale, contrastando attivamente lo spreco alimentare.