Dal novembre 2025 il logo istituzionale dell’Università Iuav di Venezia ha assunto una nuova configurazione che sostituisce tutte le versioni precedenti.

Il logo dell’Università Iuav di Venezia è di proprietà esclusiva dell’Ateneo e può essere utilizzato dalle sue strutture amministrative, didattiche e di ricerca nell’ambito delle attività istituzionali, scientifiche e di comunicazione.
Il logo non va riprodotto “artigianalmente”, ma unicamente nel formato immagine originale.
Il logo Iuav è uno solo e non sono contemplati singoli loghi di strutture dell’Ateneo (SSIBAP, Scuola di dottorato, Dipartimento di culture del progetto, aggregazioni di ricerca, laboratori…).
L’indicazione della struttura Iuav può semplicemente affiancarsi al logo in formato testo e senza incorporarsi nell’immagine, seguendo lo stile grafico (font compreso) dell’impaginato dove è inserita.
Per iniziative ed eventi esterni a Iuav (per esempio richieste di patrocinio, collaborazioni, sponsorizzazioni, attività dei docenti al di fuori dell'Ateneo) è necessario chiedere l'autorizzazione all'uso del logo al rettore, inviando una mail a rettorato@iuav.it.
Il Servizio comunicazione è l’ufficio di riferimento che fornisce il logo e offre supporto alle strutture dell’Ateneo per la composizione di materiali grafici e la predisposizione di modelli intestati con il logo Iuav.
Il Servizio comunicazione provvede inoltre ai layout per i biglietti da visita, per i timbri, per i template di presentazione per PowerPoint.
L’utilizzo del logo per attività editoriali è riservato alle pubblicazioni istituzionali dell’Ateneo. Ogni richiesta di inserimento del logo in materiale editoriale, anche a scopo didattico, va concordata preventivamente con il delegato / la delegata del rettore alle attività editoriali.
Il logo Iuav può essere collocato in copertina solo nelle pubblicazioni istituzionali dell’Ateneo (collana Iuav edita da Quodlibet), nelle pubblicazioni dei workshop di Architettura WAVe, nel catalogo annuale di Fashion at Iuav.
In tutti gli altri casi, il logo Iuav viene posizionato all’interno del volume, generalmente nel colophon. Le richieste di inserimento del logo Iuav nella pubblicazione di docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo vanno inviate all’indirizzo editoria@iuav.it e sono valutate dalla delegata del rettore alle attività editoriali.
Non è autorizzata la pubblicazione del logo sulla copertina o all'intenro delle tesi di laurea.
Nei social media istituzionali di ateneo il logo Iuav è riportato isolato, bianco su fondo nero.
Ricordiamo che il nome corretto dell’Ateneo da riportare all’interno delle pagine social (come in ogni pubblicazione / pagina web / artefatto grafico) è Università Iuav di Venezia e non Università IUAV di Venezia. Per ogni informazione e chiarimento potete rivolgervi al Servizio comunicazione dell’Ateneo.
Il logo può essere concesso a soggetti esterni e abbinato ad altri marchi in caso di attività culturali o scientifiche in collaborazione o in caso di sponsorizzazioni, previa autorizzazione del rettore o del suo delegato alla comunicazione, sempre nel rispetto delle linee guida del sistema di identità, in particolare per quanto riguarda le regole di affiancamento.
Alle società di Spin off è concesso gratuitamente il marchio “Spin off dell’Università Iuav di Venezia”. La concessione è regolata dal consiglio di amministrazione in sede di costituzione della società. Il diritto decorre in corrispondenza con l’uscita dell’Università dalla società di Spin off.
Nel caso di costituzione o partecipazione a società e consorzi differenti da quelli di Spin off, il senato accademico può autorizzare la concessione dell’uso del logo alla società costituita o partecipata, determinando di volta in volta le modalità e adottando ogni misura necessaria a evitare danni materiali e non materiali e a garantire il rispetto dell’identità dell’Ateneo.
L’uso del logo – o anche del solo nome – dell’Università da parte di soggetti esterni per attività pubblicitarie deve essere richiesto in forma esplicita e inequivocabile; è soggetto all’approvazione del rettore o del delegato / della delegata alla comunicazione, che valuterà la compatibilità del messaggio pubblicitario con le finalità istituzionali e con la buona reputazione dell’Università.
Ogni utilizzo del logo deve avvenire secondo le regole d’uso previste dall’Università, in accordo con le linee guida del sistema di identità visiva. Dopo l’autorizzazione del rettore o di un suo delegato / una sua delegata, il Servizio comunicazione dell’ateneo provvede all’invio del logo e delle istruzioni per il suo utilizzo.
È raccomandato l’invio di una bozza di layout al Servizio comunicazione per una verifica della corretta riproduzione e del posizionamento del logo.
La concessione del logo non implica il patrocinio di Iuav, che deve essere richiesto preventivamente al rettore.
Per patrocinio s’intende una forma di riconoscimento formale con la quale l’Ateneo esprime apprezzamento e sostegno a iniziative di carattere didattico, scientifico, culturale, educativo, sociale, sportivo, a livello locale, nazionale o internazionale, realizzate da soggetti pubblici o privati, che siano coerenti con i propri scopi statutari, siano considerate meritevoli e prevedano un coinvolgimento diretto dal punto di vista scientifico, di coordinamento e presenza di Iuav.
La richiesta è indirizzata al magnifico rettore dell’Università Iuav di Venezia (almeno 30 giorni prima), specificando l’oggetto dell’iniziativa, il programma, la lista dei relatori, il pubblico di riferimento e la documentazione necessaria a consentire un’idonea valutazione delle finalità dell’evento.
La concessione del patrocinio è autorizzata con decreto del rettore, che può consultare eventualmente un suo delegato.
La concessione ha validità limitata alla finalità e alla durata dell’evento patrocinato e non comporta oneri diretti per l’Università Iuav di Venezia.
Il patrocinio è diretto a sostenere l'attività indicata e comporta il dovere degli organizzatori di non esprimersi in difformità alla linea di Iuav se non a titolo personale. I beneficiari della concessione devono sempre garantirne un uso appropriato e corretto al fine di tutelare l’immagine, il prestigio e il decoro dell’Ateneo.
La concessione del patrocinio implica automaticamente l’autorizzazione all’impiego del logo dell’Ateneo mediante la dicitura “Con il patrocinio dell’Università Iuav di Venezia” sul materiale informativo relativo all’iniziativa.
La domanda di patrocinio va inviata all’indirizzo rettore@iuav.it utilizzando il modulo di richiesta di concessione riportato in fondo a questa pagina.
A seguito dell’autorizzazione, il logo con le indicazioni per il suo utilizzo viene fornito dal Servizio comunicazione che ne verificherà il corretto posizionamento nel layout grafico, prima della diffusione.
Nel 2002 Iuav organizza il concorso internazionale "newlogo Iuav" per il disegno del logo istituzionale dell'ateneo. Sono invitati a partecipare al concorso designer internazionalmente noti, specializzati nel campo della progettazione di identità visuali coordinate, marchi e logotipi. Aderiscono all’invito sette visual designer sui dieci selezionati. Agli invitati si chiede l'ideazione creativa e il disegno esecutivo, con esempi di applicazioni coordinate, del nuovo logotipo, destinato a essere adottato dallo Iuav quale elemento caratterizzante della propria identità visiva e della propria comunicazione istituzionale.
La giuria, composta da Giovanni Anceschi, Enrico Camplani, Marino Folin, Bob Norda, Sergio Polano, Leonardo Sonnoli, Pierpaolo Vetta, sceglie il logotipo disegnato dal graphic designer francese Philippe Apeloig, presentato ufficialmente in aprile in occasione dell'inaugurazione della mostra “newlogo Iuav”.
Piuttosto che inventare un simbolo astratto oppure una figura basata su motivi già esistenti, il progetto sviluppa un logotipo basato quasi interamente sulle quattro lettere I, U, A e V, disposte verticalmente, di design semplice ma riccamente connotato che mira a rappresentare passato, presente e futuro.
Dalla relazione del progettista:
«Il mio logo è un insieme non gerarchico di forme astratte e simboliche in pieno equilibrio. Volevo rendere palese una visione ottimistica del futuro dell’università e trasmetterne il senso storico, una visione in cui il logo allude al ruolo di continuità dell’Iuav Istituto Universitario di Architettura di Venezia, visto come luogo che genera conoscenza e come istituzione che adopera nuove metodologie, guidato da un tipo di filosofia olistica per la futura cultura progettuale.
I sobri elementi del logo combinati insieme, come le articolazioni correlate della nuova università, si equivalgono per dimensione e importanza ed hanno margini flessibili o aperti.
Questo modello grafico e concettuale fornisce una metafora viva ed espressiva, adatta sia per lo sviluppo dell’università, sia per i suoi legami transculturali che per le tappe interdisciplinari, tutti segni distintivi dello spirito del XXI secolo».
Il nuovo logo va a sostituire lo storico “sigillo” con l’effigie del leone di San Marco, ridisegnato da Massimo Scolari, che per anni era stato il simbolo dello Iuav.
«Logo, stemma, sigillo: fin dai suoi inizi Iuav non ha fatto distinzioni di sorta. Logo – sigillo e stemma – dell’Istituto Universitario era costituito dall’immagine frontale, richiusa in campo circolare, del leone alato di san Marco reggente il vangelo aperto con la scritta “Pax tibi Marce Evangelista mei”. Non si trattava di un sigillo specifico, ma del sigillo di tutte le istituzioni veneziane (…). Ciò che distingueva la versione del nostro ateneo erano le due corone circolari recanti le diciture “Istituto Universitario di Architettura di Venezia” e “Firmitas, Utilitas, Venustas” parole queste che designano per Vitruvio la sostanza stessa dell’architettura (…). Con la attivazione di due nuove facoltà e la conseguente trasformazione del nostro ateneo da istituto Universitario a Università degli studi era giocoforza cambiare il vecchio sigillo, logo e stemma, per due motivi: perché non siamo più Istituto Universitario e perché la definizione vitruviana di architettura non è più sufficiente a rappresentare anche le altre due facoltà che oggi costituiscono il nostro Ateneo (…).
La scelta che abbiamo compiuto è stata quella di distinguere logo e sigillo, e di scegliere come logo il nostro marchio, cioè il nostro nome “Iuav” che non è più un acronimo ma un nome, il nostro nome, ciò che racchiude e identifica, nella loro molteplicità, le nostre diverse attività di studio e di ricerca. Logo, dunque, come logotipo. Il nostro sigillo resterà, con la sola modifica di “Istituto Universitario di Architettura di Venezia” in “Università Iuav di Venezia”, il vecchio leone alato.
Con questa scelta logotipo e sigillo rappresentano, insieme, ciò che noi oggi siamo e da dove veniamo».
(Marino Folin, Perché un logotipo, in “Newlogo Iuav. I progetti del concorso internazionale ad inviti”, Trieste 2003)
Per approfondire
Santa Croce 191 – Venezia