Il passaggio d'anno è un esame di valutazione annuale della Scuola di dottorato per permettere ai dottorandi e alle dottorande del 1° e del 2° anno di iscriversi all'anno accademico successivo, come previsto dal regolamento.

È inoltre un'occasione di confronto all'interno e tra ambiti di ricerca, solitamente organizzati in 1 o 2 settimane a cavallo tra ottobre e novembre: dottorandi e dottorande presentano i progressi compiuti nel proprio progetto di ricerca e la discussione diventa un momento formativo e culturale per tutti i partecipanti.

Assieme al laboratorio di scrittura è questa una delle prime opportunità di coinvolgimento dei neo-dottorandi, che hanno la possibilità di conoscere docenti e colleghi, di prendere confidenza con gli spazi della Scuola di dottorato, di familiarizzare con le tematiche di ricerca in corso.

Aspetti formali
Il responsabile scientifico propone al collegio docenti un sintetico documento in cui viene espresso, per ogni dottorando e dottoranda, un parere sulla regolarità della partecipazione alle attività e una valutazione sullo stato di avanzamento della ricerca. Viene inoltre riportata una breve descrizione del tema di ricerca e precisato il titolo della tesi (anche provvisorio).

A ciascun dottorando sono assegnati un supervisore di tesi e uno o più co-supervisori, che possono essere indicati nel documento se già definiti, di cui almeno uno in possesso dei requisiti richiesti per i componenti del collegio (cioè le soglie per la propria fascia di appartenenza). L’ufficializzazione dei due supervisori previsti avverrà comunque al momento del deposito della tesi in prossimità dell’esame finale.

Il collegio docenti, entro un mese dalla conclusione dell’anno accademico, determina il passaggio all’anno successivo dei dottorandi, confermando l'eventuale borsa di studio e l'acquisizione di 60 crediti formativi universitari, previsti per 1° e 2° anno del percorso di studio e ricerca.

Caso di esclusione e restituzione della borsa
In caso di mancato superamento delle verifiche di profitto, il consiglio della scuola di dottorato determina l’esclusione dal proseguimento del corso e la conseguente revoca della borsa di studio. Il dottorando escluso, se borsista, è tenuto alla restituzione degli importi erogati nell’ultimo anno accademico d’iscrizione.

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