Il fondo bibliografico è costituito dalla biblioteca personale di Leonardo Benevolo, donata all’Università Iuav di Venezia per volontà degli eredi, i figli Alessandro e Luigi Benevolo (delibera n. 78, prot. n. 43571/2024 del 4 giugno 2024).
Leonardo Benevolo (1923-2017) si può considerare senza dubbio uno dei più importanti e noti storici dell’architettura e dell’urbanistica della seconda metà del novecento, che ha saputo coniugare alla sua riflessione teorica la sua attività di progettista.
Laureato in architettura a Roma nel 1946, ha iniziato subito dopo la sua attività come docente universitario nelle università di Roma, Firenze, Venezia e Palermo e ha tenuto corsi presso università straniere (in particolare negli Stati Uniti e in Giappone). Nel 1976, da molti anni titolare della cattedra di storia dell’architettura, ha lasciato l’università e si è trasferito a Brescia. Fin dagli anni ’50 è tra i protagonisti della cultura architettonico-urbanistica, italiana e internazionale. La sua attività professionale si è indirizzata sia verso la progettazione architettonica (ad esempio, nel progetto per la nuova sede della Fiera di Bologna) sia verso l’urbanistica e la redazione di piani regolatori, fra i quali quelli di Ascoli Piceno, del centro storico di Bologna, Monza, Urbino e naturalmente Brescia, dove Benevolo ha potuto applicare la sua visione di progetto urbano, segnando le vicende urbanistiche della città per circa un ventennio. Significativi anche i progetti per le principali città italiane - Roma, Napoli, Palermo, Firenze, Torino, Venezia, Milano - ed estere (emblematiche le esperienze progettuali di Tokyo e Berlino). Ha fatto parte anche della commissione per il piano di ricostruzione dell’area devastata dalla tragedia del Vajont.
A questa intensa attività di progettista si è coniugata contemporaneamente l’estesa opera di Benevolo come storico, esplicatasi sul piano operativo-professionale e su quello della ricerca e dell’impegno critico e storiografico. Spiccano, tra le molte sue opere fondamentali per la comprensione della città moderna e delle sue trasformazioni, la Storia dell’architettura moderna (1960), la Storia dell’architettura del Rinascimento (1968), la Storia della città (1975) e la Storia della città orientale (1988), tradotte in 22 lingue, frutto della proficua collaborazione di Benevolo con la casa editrice Laterza.
La sua biblioteca, originariamente composta da tre parti e conservata nella casa-studio dei figli – SAB, studio architetti Benevolo, a Cellatica (Brescia), costituisce insieme al fondo archivistico, già acquisito dall’Università Iuav di Venezia nel 2021, la rappresentazione complessiva dell’attività professionale e di studio del grande architetto, urbanista e storico dell’architettura.
Nel suo insieme, il fondo bibliografico Benevolo riveste un alto interesse scientifico, in quanto i libri e i periodici, italiani e internazionali, che lo compongono sono stati da lui stesso acquisiti, selezionati e organizzati secondo le proprie esigenze di studio e lavoro.
Si tratta principalmente di opere di storia, di architettura, di progettazione urbana e territoriale, di arte, antropologia e letteratura, dalla preistoria a oggi. Di interesse le opere che trattano l’architettura in paesi extra europei.
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Consultazione su appuntamento da richiedere a infobiblioteca@iuav.it.
L’archivio di Leonardo Benevolo è composto da un ricco corpus di materiali grafici e di documentazione relativa sia ai progetti sia agli studi e alla preparazione delle pubblicazioni, 250 volumi delle opere di Benevolo tradotte in diverse lingue e circa 5000 diapositive e negativi fotografici.