(THE SKY IS BLUE AND THE SUN IS SHINING)

Data

16-25.01.2026

Orario

14:00

Luogo

Venezia

Categoria

Mostra

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Eco-Pressures Beyond Venice

16 – 25 gennaio 2026
Opere e progetti realizzati nell’ambito del Laboratorio di arti visive avanzate 2, Corso di laurea magistrale in arti visive e cinema espanso, anno accademico 2025-2026

Inaugurazioni
Venerdì 16 gennaio 2026, ore 15–19: Berggruen Arts & Culture – Palazzo Diedo
Sabato 17 gennaio, ore 17–20: Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala Del Camino
Sabato 17 gennaio, ore 20–22.30: Fondazione SUMus – La Fucina del Futuro 

Berggruen Arts & Culture – Palazzo Diedo, la Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala Del Camino, la Fondazione SUMus – La Fucina del Futuro ospitano (THE SKY IS BLUE AND THE SUN IS SHINING) Eco-Pressures Beyond Venice dal 16 al 25 Gennaio 2026. La mostra presenta opere e progetti realizzati da studentesse e studenti del Laboratorio avanzato di Arti visive 2 condotto dalla professoressa Yuko Hasegawa con la collaborazione di Claudia Rossini.

(The Sky is Blue and the Sun is Shining) “Il cielo è azzurro e il sole splende” enuncia il titolo con ironia tagliente. A una prima lettura, la frase evoca un’idea di sereno e pacifico equilibrio naturale, richiamando un immaginario condiviso di stabilità ambientale. Tuttavia, nel contesto concettuale di questo progetto, funge come un prompt, uno stimolo a farsi domande e a rivelare una serenità piuttosto fragile. Sviluppato da un laboratorio di arti visive a Venezia, il progetto riunisce 33 studentesse e studenti, artiste/i, architette/i, designer e curator, presentando opere di nuova produzione. La città è stata considerata organicamente come un laboratorio vivente per riflettere sulle interdipendenze ecologiche, dove gli strati storici, simbolici e fisici vengono rielaborati in un continuo esercizio di traduzione. Costruita sull’acqua e continuamente esposta al rischio di essere inondata e sommersa, Venezia simboleggia la condizione di un patrimonio vulnerabile di fronte ai cambiamenti climatici, al turismo e alle politiche di conservazione.
Anziché concentrarsi esclusivamente sulla vulnerabilità o sul senso di perdita, la mostra dimostra come la capacità immaginativa, che traduce l'invisibile e le possibilità proiettate, emerga proprio da condizioni di pressione.

Alla Fondazione Bevilacqua La Masa - Sala del Camino, la pressione ecologica si articola attraverso la convergenza di pratiche umane che modellano l'ambiente, il patrimonio culturale e le prospettive future basate su identità legate all'acqua, sulla presenza del corpo, e su forme di difesa individuale e collettiva. Opere che impiegano media e materiali diversi entrano in dialogo tra loro, posizionando l'ecologia non come una preoccupazione astratta, ma come una condizione plasmata da azione, negoziazione e risposta.

Alla Fondazione SUMUS - La Fucina del Futuro, l’esposizione si orienta verso l’esperienza urbana. Attraverso approcci artistici diversi, le opere esplorano come lo spazio urbano sia abitato, percepito e trasformato, e come i confini tra agenti umani e non umani siano continuamente rinegoziati. Qui, l’ecologia è presentata come processo esperienziale e relazionale, radicato nella vita quotidiana.

A Palazzo Diedo - Berggruen Arts & Culture, il progetto si estende a performance e proiezioni di cinema espanso, considerando il tempo, la presenza e l’attenzione collettiva come dimensioni ecologiche essenziali. Queste pratiche, che dialogano con miti, leggende, fenomeni temporali spontanei e all’osservazione di forme d'azione meno evidenti, attivano le tematiche della mostra attraverso la durata e l’incontro, enfatizzando processi in continua trasformazione che resistono alla stabilizzazione.

Nelle tre sedi, (The Sky is Blue and the Sun is Shining), Eco-Pressures Beyond Venice propone la pratica espositiva stessa come una forma di pratica ecologica. Superando le letture convenzionali di Venezia e dell’ecologia, il progetto si colloca all’intersezione tra crisi ecologica, teoria critica e pratica artistica, da una prospettiva relazionale e multisistemica. La mostra invita i visitatori a fare esperienza della complessa rete di agenti che costituisce la vita stessa e a riconoscere diversi modi di comprendere il mondo come fonti legittime di pensiero. In questo modo, le reti che ci connettono nel territorio veneziano, e che per estensione si intrecciano con altri contesti, diventano percettibili, evidenziando interdipendenze e connessioni che attraversano spazi, tempi e modi di abitare. 

Opere e progetti di
Paola Aguilar, Sofia Aloni, Valentina Annesi, Francesca Bonani, Ottavia Carradore, Samuel Cimma, Marco Drago, Gabriele Edomi, Marica Fabris, Damiana Facen, Stefano Gobetti, Cecilia Larese De Santo, Giulia Violetta Macello, Tommaso Macelloni, Simone Marconi, Sofia Montresor, Matilda Nardoni, Maddalena Osti, Carlotta Pozzebon, Tiago Ramos Amico, Emma Romaniello, Volga Sisa, Oliwia Spiralska, Vittoria Todini, Denise Tosato, Eugenio Toscano, Beatrice Toso, Tommaso Tufi, Michelle Xompero. 

Team curatoriale
Professoressa Yuko Hasegawa, assistente Claudia Rossini.
In collaborazione con lɜ studentɜ Matheew Carrillo M., Daniela Matera, Lorenzo Seano, Gabriele Edomi, Matilda Nardoni, Beatrice Toso, Maria Chudy, Tommaso Macelloni, Emma Romaniello, Vittoria Todini, Eugenio Toscano.

curatrice prof.ssa Yuko Hasegawa; coordinamento curatoriale Matheew Carrillo M.; allestimento Daniela Matera; progetto grafico e catalogo Lorenzo Seano, Gabriele Edomi; redazione Matilda Nardoni, Beatrice Toso; concept Yuko Hasegawa, Matheew Carrillo M., Daniela Matera, Lorenzo Seano, Gabriele Edomi, Matilda Nardoni, Beatrice Toso, Maria Chudy, Tommaso Macelloni, Emma Romaniello, Vittoria Todini and Eugenio Toscano.

Programma

Venerdì 16 Gennaio 2026 15–19 Vernissage Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture (ingresso libero)
17–17.40 Performance Così buio da vedersi ad occhio nudo in mare, Denise Tosato
17.50 Presentazione di Yuko Hasegawa
18–18.30 Performance Contaminazione, Tommaso Macelloni

Sabato 17 Gennaio 2026 Vernissage
17–20 Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala Del Camino (ingresso libero)
18–20  Performance undefine me, Ottavia Carradore 
20–22.30 Fondazione SUMus – La Fucina del Futuro (ingresso libero)

Proiezioni
Dal 16 al 18 Gennaio 2026
15–19 
Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture, Fondamenta Trapolin, Cannaregio 2386, Venezia
Venerdì 16 ingresso libero. Sabato 17 e domenica 18 
Corpo geloso, Damiana Facen
Docile Sodom (Where Does It End?), Simone Marconi
Lagoon of the Sargasso / Laguna dei Sargassi, Oliwia Spiralska

Mostra
Dal 18 al 25 Gennaio 2026
14–18
Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala Del Camino, Convento di Ss Cosma e Damiano. Giudecca 620, Venezia (ingresso libero)
Opere e progetti di: Paola Aguilar, Ottavia Carradore, Samuel Cimma, Marco Drago, Gabriele Edomi, Marica Fabris, Stefano Gobetti, Sofia Montresor, Matilda Nardoni, Maddalena Osti, Carlotta Pozzebon, Tiago Ramos Amico, Volga Sisa, Eugenio Toscano, Beatrice Toso, Tommaso Tufi.
18, 24, 25 Gennaio 14–18 performance undefine me, Ottavia Carradore

Fondazione SUMus – La Fucina del Futuro, Calle S. Lorenzo, Castello 5063 B, Venezia (ingresso libero).
Opere e progetti di: Sofia Aloni, Valentina Annesi, Francesca Bonani,Cecilia Larese De Santo, Violetta Giulia Macello, Simone Marconi, Emma Romaniello, Oliwia Spiralska, Vittoria Todini, Michelle Xompero.

Santa Croce 191, Tolentini
30135 Venezia
C.F. 80009280274
P.Iva 00708670278