Data
20.04.2026
Orario
11:00
Luogo
Magazzino 6
Categoria
Conferenza/Lezione
Download
Percepire e capire i grafici. Che cosa ci insegnano psicologia e neuroscienze?
Magazzino 6, aula 1.1 – 1.3
Conferenza di Lorenzo Ciccione, professore associato in psicologia cognitiva all'Université Paris 8, Robert-Debré Child Brain Institute
I grafici sono oggi uno dei principali strumenti con cui osserviamo, sintetizziamo e comunichiamo fenomeni complessi. Ma in che modo il cervello umano li percepisce e li comprende? E quali metodi permettono di studiare scientificamente la loro percezione e comprensione? Questa lezione offrirà un’introduzione ai principali approcci della psicologia cognitiva e delle neuroscienze applicati allo studio della "graphicacy". A partire da ricerche recenti sulla comprensione intuitiva di scatterplot, curve e altre rappresentazioni visive dei dati, mostrerò come sia possibile indagare: i meccanismi cognitivi e neurali coinvolti nel giudizio di trend; la capacità a stimare relazioni statistiche; l'abilità a escludere intuitivamente gli outlier; la comprensione non formale di funzioni matematiche; la memorizzazione a lungo termine di grafici; la presenza di intuizioni grafiche negli animali.
La presentazione si concentrerà sui metodi utilizzati per studiare i fenomeni di cui sopra: psicofisica, esperimenti comportamentali, test di memoria, modellizzazione cognitiva, questionari e focus group, fino ai metodi di neuro-immagine come la risonanza magnetica funzionale. Discuterò inoltre il contributo degli studi comparativi, che confrontano adulti, bambini, primati non umani e popolazioni non scolarizzate, per comprendere quali aspetti della lettura dei grafici dipendono dall’educazione e quali affondano in capacità percettive più fondamentali. Nel loro insieme, questi approcci permettono di affrontare una questione cruciale anche per chi progetta opere visive: quali proprietà di un grafico sono immediatamente intuitive, e quali invece richiedono apprendimento, convenzioni culturali e design accurato? La lezione si chiuderà con un dialogo tra scienze cognitive e discipline artistiche e del design, mostrando come lo studio empirico della mente possa contribuire allo sviluppo di grafici e visualizzazioni di dati (e viceversa!).