Data
15.04.2026
Orario
10:30
Luogo
Badoer
Categoria
Conferenza/Lezione
L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale
Incontro con Paolo Garbolino, filosofo della scienza
Badoer, aula G
Sessant’anni fa, Arthur Danto sollevò il problema del perché, di due oggetti indiscernibili “almeno per quel che l’occhio o l’orecchio può determinare”, uno sia un’opera d’arte e l’altro non lo sia. Danto all’epoca usava un artificio retorico, perché le Brillo Box di Andy Warhol non erano visivamente indiscernibili da quelle di Steve Harvey, e il vero problema era perché delle cose banali potessero trasfigurarsi in opere d’arte. Ma oggi il suo problema si è letteralmente inverato: l’intelligenza artificiale produce artefatti che sono fisicamente indiscernibili da artefatti che, se prodotti dall’uomo, potrebbero essere “opere d’arte” (immagini digitali fisse e in movimento, brani musicali e testi letterari). La risposta che Danto diede allora al suo problema può essere utile per capire perché l’intelligenza artificiale non possa oggi produrre opere d’arte e se potrebbe produrle domani.
Scuola di dottorato – ambito Arti visive, performative e moda