La dignità dell'attimo
Tafuri e le Venezie possibili
Mostra a cura di Marco Capponi e Fulvio Lenzo
Inaugurazione lunedì 4 novembre 2024 ore 17
Aperta fino al 18 novembre 2024
La mostra intende raccontare, attraverso libri, articoli e fotografie, due capitali lezioni di Manfredo Tafuri (Roma, 1935-Venezia, 1994) all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia: il seminario sull'Expo 2000 a Venezia del 16 dicembre 1989 e la prolusione all'inaugurazione dell'anno accademico tenuta in aula magna il 22 febbraio 1993. In entrambe il tema è l'idea di futuro per la città di Venezia.
Se i tre corsi universitari dedicati da Tafuri alla Venezia del Quattro e Cinquecento sono molto noti, anche perché segnano il passaggio dallo studio dell'architettura contemporanea a quella di età moderna, le testimonianze a nostra disposizione ci parlano di un intellettuale profondamente presente al suo tempo, che ne vive appieno le contraddizioni partecipando attivamente al dibattito pubblico. La mostra intende dunque focalizzarsi su cinque nuclei principali:
1 La mostra "Le Venezie possibili. Da Palladio a Le Corbusier" (1985), cui Tafuri partecipa con riflessioni sui progetti irrealizzati di Andrea Palladio, e che segna la nascita di una retorica delle occasioni perdute, con una genealogia artificiale e fittizia che strumentalizza la mancata realizzazione dei progetti di Wright, Le Corbusier e Kahn.
2 La Biennale del 1985 e i progetti per il nuovo ponte dell'Accademia e per Ca' Venier dei Leoni, aspramente criticati nella prolusione all'anno accademico 1992/1993, il cui testo è stato pubblicato dopo la morte di Tafuri con il titolo "La dignità dell'attimo".
3 La polemica con Renzo Piano per il restyling della Basilica di Vicenza.
4 La partecipazione al dibattito sul progetto di ospitare l'Expo 2000 a Venezia.
5 Il progetto didattico volto alla creazione di un percorso di studi che avrebbe dovuto formare una nuova classe di funzionari pubblici competenti e preparati, destinati a popolare le soprintendenze e a prendersi cura, giorno dopo giorno, del patrimonio costruito.