Dati
23.10.2026
Orario
09:30
Luogo
Tolentini, aula magna
Categoria
Giornata di studi / Convegno
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InsideOut by C.L.A.S.S. – La fiducia è il nuovo lusso
Dai valori visibili e invisibili alla qualità integrata e dimostrabile: il contributo della value chain per un guardaroba di nuova generazione
Dopo Milano, Roma e Budapest InsideOut by C.L.A.S.S. prosegue il suo percorso city by city e arriva a Venezia. Il 23 ottobre, negli spazi dell’Università Iuav di Venezia, la campagna sociale nata per sensibilizzare e promuovere una nuova cultura della moda fondata su responsabilità, trasparenza, consapevolezza e qualità integrata, autentica e dimostrabile, porta il proprio messaggio direttamente sul territorio, coinvolgendo pubblico, studenti, istituzioni, aziende e protagonisti della filiera moda in un luogo come Iuav.
L'Università Iuav di Venezia ospita infatti il progetto InsideOut perché in quanto ateneo del progetto, che si dedica alle discipline dell'architettura, del design, della moda, della pianificazione, dell’urbanistica e delle arti visive e performative, rivolge da sempre un'attenzione speciale alla cultura della sostenibilità, e alla sua comunicazione e disseminazione. Iuav si pone come luogo che accoglie un dibattito che vede coinvolti attori internazionali e nazionali, in costante connessione con il ricco territorio della Regione Veneto. In particolare, la sinergia con InsideOut è nata nell'ambito del progetto Interreg Alpine Space Woolshed: A New Era For Alpine Wool, network che si dedica al recupero e al riuso innovativo delle lane autoctone della regione alpina, di cui Università Iuav di Venezia è lead partner.
InsideOut parte da una domanda: quanto di ciò che determina il valore di un capo è realmente visibile e comunicato al consumatore? Accanto a estetica, performance e look&touch, il progetto propone un Decalogo dei Valori che raccoglie dieci dimensioni a integrazione della qualità di un prodotto: Etica, Iniziative sociali, Tracciabilità e Trasparenza, Ambiente, Salute, Iniziative di Economia Circolare, Design, Ingredienti, Produzione, Tintura e Finissaggio. Dieci valori che raccontano ciò che accade “dentro” un prodotto e lungo la sua filiera, spesso prima ancora che il capo arrivi nelle mani del consumatore.
È proprio il rapporto tra ciò che vediamo e ciò che non vediamo a guidare il percorso InsideOut, City by City: un format che porta la campagna nei territori per creare occasioni di incontro e confronto con comunità, scuole, giovani, consumatori e filiere locali. L’obiettivo è condividere il messaggio di InsideOut in modo diretto e partecipato, trasformando ogni tappa in un momento di dialogo e di attivazione sul futuro del guardaroba.
A Venezia, il programma si svilupperà nella mattinata del 23 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, nell’Aula Magna dei Tolentini dell’Università Iuav di Venezia, attraverso tre momenti dedicati rispettivamente alla cultura dei valori, al ruolo delle filiere del valore anche locali e alla consapevolezza del consumatore, e alle nuove generazioni.
Tutta la giornata sarà condotta dalla giornalista di sostenibilità Chiara Puglisi, Sky TG24, sarà dedicata alla presentazione della campagna InsideOut e al confronto sui suoi dieci valori, con interventi di esperti provenienti da ambiti diversi. Dopo i saluti istituzionali di Simone Venturini, Sindaco del Comune di Venezia, Marco Zecchinato, Assessore alla Cooperazione Internazionale della Regione Veneto, e Francesco Musco, Direttore del Dipartimento di Ricerca Iuav, Giusy Bettoni, CEO e Fondatrice di C.L.A.S.S. e InsideOut, presenterà la campagna e il Decalogo dei Valori.
Il confronto proseguirà con Federico Cavallo di Altroconsumo, Federica Rossi di EFHA – European Fashion Heritage Association e Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, Ottavia Carlon, Ocean Literacy Consultant presso UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, e Martina Rogato, Sustainability & Gender Equality.
La seconda sessione entrerà invece nel cuore della value chain industriale e artigianale, con una domanda concreta: cosa è stato fatto e cosa si sta facendo per arrivare a un guardaroba di nuova generazione? Moderati ancora da Chiara Puglisi, si confronteranno rappresentanti di realtà della filiera quali Lanificio Bottoli, UNIC – Lineapelle, Rubelli Group, Confartigianato Imprese Veneto e Tessitura La Colombina, insieme al progetto Interreg Alpine Space “Woolshed: A New Era for Alpine Wool”, presentato da Edoardo Brunello dell’Università Iuav di Venezia e Zoe Romano di Centro Consorzi.
Il confronto metterà in relazione i diversi attori della filiera con il ruolo del consumatore, evidenziando come trasparenza, fiducia e responsabilità possano diventare terreno di dialogo tra chi produce e chi acquista.
La terza parte della mattinata sarà dedicata alle nuove generazioni e alla loro visione del guardaroba del futuro, attraverso il contributo degli studenti dei curricula in Design della moda e in Comunicazione e nuovi media della moda della laurea triennale in Design della moda e arti multimediali dell’Università Iuav di Venezia. Il panel, coordinato da Gabriele Monti, docente Iuav, e Giusy Bettoni, offrirà un’occasione di confronto sulle esigenze, le aspettative e le aspirazioni delle nuove generazioni rispetto al futuro della moda.
Attraverso un mini hackathon dedicato al valore dei capi di abbigliamento nel tempo, gli studenti saranno invitati a riflettere sul rapporto tra scelte individuali, consumo e durata del guardaroba. Dal confronto con il pubblico emergeranno tre indicazioni pratiche per un guardaroba capace di mantenere il proprio valore nel tempo.
A completare la giornata, la mostra del Decalogo dei Valori di InsideOut by C.L.A.S.S., accompagnata dagli esiti progettuali di Woolshed, offrirà una dimensione visiva al percorso e permetterà al pubblico di avvicinarsi ai dieci valori attraverso le dieci icone realizzate dall’artista Gianluca Cannizzo.
InsideOut City by City prosegue così il percorso della campagna iniziato a Milano e proseguito a Roma e Budapest portando il Decalogo dei Valori in contesti differenti e mettendolo ogni volta in relazione con nuovi interlocutori. Non una semplice successione di eventi, ma un percorso di incontro tra cittadini, consumatori, giovani generazioni e sistema moda, per aprire un confronto sul significato della qualità e sulle scelte che contribuiscono a far conoscere meglio e a costruire il guardaroba di domani.
Foto: Marta Marinotti