Data
05.11.2025
Orario
17:00
Luogo
Tolentini, biblioteca
Categoria
Presentazione
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DETOUR. Photography as antidepressant therapy
Depressione – Tokyo – Urbanità e solitudine – Cammino – Identità – Malattia mentale – Rappresentazione fotografica della fragilità
Presentazione del libro
Detour, photography as anti-depressant theraphy
di Abele Navin, a cura di Maura Manzelle
Nell’ambito del ciclo “I mercoledì della biblioteca”
Intervengono Abele Navin, Maura Manzelle, Angelo Maggi, Mauro Marzo, Massimiliano Condotta, Valeria Tatano.
DETOUR è un progetto narrativo e fotografico che nasce dall’esperienza diretta di una crisi depressiva vissuta a Tokyo, città in cui l’autore vive da oltre quindici anni. Il libro intreccia testo e immagini per raccontare una deriva esistenziale in uno dei contesti urbani più densi e impersonali del mondo, trasformando il cammino solitario nella metropoli in un atto di resistenza e riconquista.
Attraverso la scrittura diaristica e una fotografia silenziosa e laterale, DETOUR esplora i temi della solitudine urbana, del distacco affettivo, del bipolarismo e del senso di perdita. È al tempo stesso un libro sul camminare e un tentativo di rimanere in vita.
Temi trattati
Depressione – Tokyo – Urbanità e solitudine – Cammino – Identità – Malattia mentale – Rappresentazione fotografica della fragilità.
Biografia dell'autore
Abele Navin è lo pseudonimo di un architetto e fotografo italiano residente a Tokyo dal 2010. La scelta dello pseudonimo nasce dall’esigenza di mantenere una distinzione tra la propria attività professionale e un percorso di scrittura e ricerca personale legato a esperienze intime e delicate, in particolare i temi della salute mentale, della solitudine urbana e del disagio psichico.
DETOUR, suo primo libro, è un progetto ibrido che intreccia fotografia e narrazione autobiografica. Pubblicato nel 2025 da Ortac Press e Pendle Press (UK), racconta un’esperienza di crisi vissuta nella città di Tokyo, attraverso immagini e testi che riflettono sullo spazio urbano come luogo di alienazione ma anche di sopravvivenza e trasformazione.
Nota
L’autore di DETOUR, che interviene sotto lo pseudonimo di Abele Navin, desidera che la presentazione del libro si svolga in un clima di ascolto, rispetto e apertura, nel pieno riconoscimento della delicatezza dei temi trattati: depressione, crisi identitaria, solitudine urbana e salute mentale. Per questo motivo si propone una formula incentrata sul contenuto del libro e sull’esperienza vissuta che lo ha generato.