Luigi Vietti. Tra modernità e tradizione d’invenzione

a cura di Giorgia Sala

«Così tutta costruita, dentro e fuori coi mattoni locali, contraffortata da speroni di pietra di fiume, coperta da travi di quercia e di castagno, la casa è […] quasi figlia del luogo».

Luigi Vietti, Una casa di caccia, in "Stile", n. 12, dicembre 1941, p.10.

 

Nella sua attività professionale Luigi Vietti (1903–1998) riflette sul rapporto tra modernità e tradizione con esiti piuttosto differenti. Curando i progetti dalla scala urbana a quella architettonica e di dettaglio, egli sperimenta con disinvoltura un linguaggio, talvolta poco ortodosso, con il quale mette alla prova una personale interpretazione del contesto geografico e culturale con cui si confronta. L'interesse per l'architettura minore, che attraversa la sua intera attività, in particolare nel secondo dopoguerra gli offre un repertorio di suggestioni e modelli a cui attinge continuamente per ridisegnare e reinterpretare numerosi particolari architettonici che imprimono un carattere  “spontaneo” alle sue opere. Attraverso tali dettagli Vietti inventa una nuova tradizione che diventa lo strumento con cui cerca di instaurare un dialogo con l'ambiente, naturale o urbano, fatto di assonanze materiche e formali. 

 

Il fondo Luigi Vietti dell'Archivio Progetti Iuav consta di più di cinquecento unità archivistiche provenienti dallo studio genovese dell'architetto. Schizzi, elaborati grafici, tavole, relazioni tecniche e carteggi documentano l'attività professionale di Vietti del secondo dopoguerra caratterizzata da un eccezionale numero di cantieri avviati in tutta Italia e all'estero. 

Questo Petit tour, contenente materiale proveniente dai fondi di Luigi Vietti, Giorgio Casali e Ferdinando Forlati dell'Archivio Progetti, è esito di una borsa di ricerca dal titolo "Ordinamento e studio del fondo archivistico Luigi Vietti, da svolgere in collaborazione con il personale dell'Archivio Progetti presso cui esso è depositato, e indagine scientifica delle opere in esso presenti" (2021-22). 

1. Sistemazione architettonica e urbanistica dell'isola di San Giorgio Maggiore, Venezia, 1951-56, Fondo Ferdinando Forlati
2. Officine del Centro Professionale [Centro Arti e Mestieri]: sezioni, isola di San Giorgio Maggiore, Venezia, 1952-53, Fondo Ferdinando Forlati
3. Edificio per appartamenti, Milano, via San Simpliciano, 1955-60, Fondo Giorgio Casali
4. Edificio per appartamenti, Milano, via San Simpliciano, 1955-60, Fondo Giorgio Casali 
5. Casa Figari (Piaggio), Portofino, 1955-60, Fondo Luigi Vietti
6. Yacht Club, Portofino, 1955-65, Fondo Luigi Vietti 
7. Barlassina Country Club, Lentate sul Seveso (Monza-Brianza), 1956-58, Fondo Giorgio Casali 
8. Barlassina Country Club, Lentate sul Seveso (Monza-Brianza), 1956-58, Fondo Giorgio Casali
9. Piano Regolatore Generale di Portofino, 1957-59, Fondo Luigi Vietti 
10. Piano Regolatore Generale di Portofino, 1957-59, Fondo Luigi Vietti 
11. Sede della Banca Popolare di Novara, Genova, 1959-60, Fondo Giorgio Casali 
12. Sede della Banca Popolare di Novara, Genova, 1959-60, Fondo Giorgio Casali
13. Villa Brion, San Michele di Pagana, 1958-64, Fondo Luigi Vietti 
14. Villa Brion: dettaglio camino, San Michele di Pagana, 1958-64 Fondo Luigi Vietti
15. Panfilo, anni '50, Fondo Giorgio Casali 
16. Progetto di Casa in Piazza della Libertà, Portofino, 1960-65, Fondo Luigi Vietti
17. Albergo e autorimessa Stella Alpina, Portofino, 1960-68, Fondo Luigi Vietti
18. Albergo e autorimessa Stella Alpina: sezione, Portofino, 1960-68, Fondo Luigi Vietti
19. Villa Melotti: pianta, Massaua, Eritrea, 1965-69, Fondo Luigi Vietti
20. Villa Melotti: prospetto, Massaua, Eritrea, 1965-69, Fondo Luigi Vietti
21. Progetto di Villaggio di Porto Cervo: planimetria, 1963, Fondo Luigi Vietti
22. Villaggio di Porto Cervo: prospetto, 1964, Fondo Luigi Vietti
23. Progetto di Centro turistico Helvetia: assonometria, Brasile, 1978-79, Fondo Luigi Vietti
24. Progetto di Centro turistico Helvetia: prospetto, Brasile, 1978-79, Fondo Luigi Vietti

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