Giuseppe Pino Rosa Salva (Venezia, 1915 - 2008) è stato un architetto veneziano e impegnato attivista ambientale per la salvaguardia di Venezia nella seconda metà del Novecento.
Rosa Salva si diploma al Liceo Artistico Statale di Venezia nel 1933 e frequenta due anni dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, entrando così a contatto con alcune importanti figure di spicco dell’ambiente artistico veneziano. Della sua formazione artistica possiamo trovare eco in alcune opere pittoriche, nei taccuini di schizzi nelle cartelle di disegni dal vero di persone, di paesaggi lagunari e montani.
Negli anni Trenta declina la sua vocazione artistica negli studi e progetti grafici per manifesti, locandine, loghi e dépliant. Parallelamente intraprende la professione di progettista d’interni dedicandosi contemporaneamente alla progettazione di arredamenti e mobili. Nel 1938 ottiene l’abilitazione all’insegnamento di disegno nella scuola e di lì a poco avvia la professione di progettista d’interni dedicandosi da subito all’arredamento di negozi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale è richiamato alle armi come ufficiale degli Alpini e nel 1939 s’imbarca per l’Albania, come documentato dal materiale fotografico presente nell’archivio. Rosa Salva si congeda nel 1940, rientra in Italia e tra il 1941 e già nel 1942 lavora nei cantieri navali delle Leghe leggere e della Società Breda a Marghera, fino al 1945, per la quale realizza i primi progetti di arredamento d’interni di navi. L’attività professionale da architetto, progettista d’interni e di arredamento è prolifera a partire dalla metà degli anni Quaranta fino agli anni Sessanta. Tra i principali interventi possiamo ricordare: la Cassa di risparmio di Venezia, per la quale realizza la sede centrale di campo Manin (1972), delle Mercerie (1949), la sede di Caorle (1970), i negozi Duca d’Aosta alle Mercerie di Venezia (1966) e a Padova (1959). A Venezia e Mestre realizza la catena di bar e pasticcerie di famiglia “Rosa Salva”.
Dopo l'alluvione del 1966 Rosa Salva affianca alla professione, il suo impegno politico e sociale per la salvaguardia della Laguna di Venezia, militando attivamente nel Fronte per la difesa della Laguna, per Italia Nostra. Nel 1971 è socio onorario di Italia Nostra e dal 1977 (al 1984 è presidente per la sezione di Venezia) ed è stato a lungo nelle fila del Partito dei Verdi, in qualità di consigliere comunale dal 1989 al 1993.
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Dorsoduro 1827 – Venezia