Quando

31 gennaio 2026
Giornata di apertura online

Dal 6 al 13 febbraio 2026
Attività in presenza

Dove

Polo Universitario di Gorizia e uscite sul campo

Crediti formativi universitari – CFU

3 cfu tipologia D per corsi di studio:
Magistrale a ciclo unico Architettura. Conservazione protettiva del patrimonio nelle aree a rischio ciclo unico
Triennale Architettura
Triennale Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni
Triennale Urbanistica e pianificazione del territorio
Magistrale Architettura
Master degree programme in Architecture
Magistrale Urbanistica e pianificazione del territorio: percorsi MS in Urban Planning for Transition e Urbanistica e pianificazione per la transizione

Chi può partecipare

Il workshop è aperto a:
– Studentesse e studenti (triennali e magistrali) e dottorande e dottorandi
– Ricercatrici e ricercatori, professioniste e professionisti (che operano nei campi dell'architettura, della pianificatricazione, della geografia, dell'antropologia).
– Attiviste e attivisti, enti del terzo settore e chiunque sia interessato ai temi del cibo e del paesaggio di frontiera.

Docenti

Sara Basso, Università di Trieste
con Camilla Venturini, Mariacristina D’Oria, Amerigo Alberto Ambrosi, Angelica Pianegonda

Presentazione della domanda

Entro il 17 gennaio 2026 

Assembling the transfrontier Atlas. Mapping food systems across the Gorizia–Nova Gorica border è workshop internazionale, transdisciplinare e transfrontaliero, un’iniziativa di ricerca e progetto coordinata dalla prof.ssa Sara Basso (UniTS) con Camilla Venturini, Mariacristina D’Oria, Amerigo Alberto Ambrosi, Angelica Pianegonda. Il carattere transdisciplinare del workshop si traduce nel coinvolgimento di saperi e strumenti provenienti dall'architettura, dall'urbanistica, dalla geografia, dagli studi sul paesaggio, dalle environmental humanities, dalle food studies, dalle arti visive e dalle pratiche di attivazione territoriale. Il carattere transfrontaliero è al centro dell’impianto didattico: le attività si svolgono su entrambi i lati del confine Italia–Slovenia, con gruppi misti e momenti di lavoro congiunto su casi di studio condivisi.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un Atlante transfrontaliero del cibo tra Gorizia e Nova Gorica, esplorando il territorio isontino e di confine come un sistema di spazi, pratiche, attori e paesaggi in trasformazione. Il cibo viene assunto come lente e linguaggio comuni per leggere le relazioni tra ambiente, città, infrastrutture, filiere produttive, culture locali e forme di cooperazione transfrontaliera.

Programma in sintesi
31 gennaio (Online): capsule teoriche sui contenuti del workshop, sistemi alimentari e atlanti del cibo, territori transfrontalieri e di confine.
dal 6 al 13 febbraio (In presenza):  attività di lavoro di gruppo, transdisciplinari e transfrontaliere, organizzate in tre linee di lavoro: Food Chains: Cross-Border Narratives, Systems of Continuity: Revealing Hidden Patterns, Hybrid Stories: Retracing Landscapes
Uscite sul campo e passeggiate esplorative tra Gorizia e Nova Gorica, produzione di rappresentazioni del territorio in forme espressive diverse: mappe, diagrammi, fotografie, video, fotomontaggi, testi narrativi, taccuini di campo, “sedicesimi” e piccole installazioni.
I materiali prodotti nel corso della settimana convergeranno sulla piattaforma del Transfrontier Atlas, come base per future azioni di ricerca, pianificazione e cooperazione.

Per iscriversi è necessario compilare il modulo Google riportato di seguito.

 

Santa Croce 191, Tolentini
30135 Venezia
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