Sede
Palazzo Badoer
San Polo 2468
Venezia
Responsabile scientifico
Giuseppe Ciorra (Università di Camerino)
Comitato scientifico
Docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Università Iuav di Venezia (fino al XL ciclo)
Fernanda De Maio, Alberto Ferlenga, Sara Marini
Docenti, ricercatrici e ricercatori di altri atenei (fino al XL ciclo)
Piotr Barbarewicz (Università degli Studi di Udine), Robertino Cavallo (Technische Universiteit Delft), Giuseppe Ciorra (Università di Camerino), Giovanni Corbellini (Politecnico di Torino), Sergio Martín Blas (UPM), Virginie Picon-Lefebvre (Ecole Nationale Supérieure d'Architecture de Paris-Belleville), Heidi Sohn (Technische Universiteit Delft)
Esperte ed esperti di alta qualificazione (fino al XL ciclo)
Aldo Aymonino, Maristella Casciato, Marco De Michelis
Dottorande e dottorandi XXXVIII ciclo
Anastasiia Garasimova, Mariapaola Michelotto
Dottorande e dottorandi XXXIX ciclo
Giulia Bersani, David Naglic, Michele Tobia, Giuditta Trani, Davide Zaupa
Dottorande e dottorandi XL ciclo
Maria Delpriori, Silvia Narducci
Il percorso, attivato in collaborazione con Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Belleville (Francia) e Universidad de Madrid (Spagna), si occupa di un tema che può essere sintetizzato con la dicitura “Post-Urbanism” e riguarda la lettura dei fenomeni relativi all’architettura e alla città nel contesto temporale in cui viviamo. Il programma osserva tali questioni in relazione al dibattito teorico e culturale contemporaneo, all’evoluzione difficile della figura dell’architetto, agli elementi del quadro geopolitico ed ecologico che influenzano la teoria e la pratica dell’architettura. Le ricerche dovranno analizzare questo paesaggio intellettuale mettendone a fuoco origini, derive, intersezioni. Il dottorato VdH pone particolare attenzione alla comunicazione dell’architettura e al suo insegnamento, incoraggiando ricerche incentrate sulla produzione editoriale e letteraria legata all’architettura e sulla cultura espositiva e curatoriale.
Per quanto riguarda le attività didattiche e di ricerca che affiancano la formazione trasversale fornita nell’ambito di Bembo Laboratorio di scrittura, il percorso Villard d’Honnecourt valuta in modo positivo lo sviluppo di scambi continui e diretti tra la singola dottoranda/il singolo dottorando e il comitato scientifico. Considera centrale la riflessione teorica, il dialogo interdisciplinare e lo scambio con esperte/esperti esterni alla scuola Iuav. Il programma di lavoro offerto ha una doppia linea di svolgimento: la prima è più legata all’attività di tutoraggio e coinvolgimento in attività specifiche nelle singole scuole coinvolte e nel quadro dei rapporti diretti dottoranda/o-tutor, la seconda è basata sull’organizzazione di 3-4 seminari collegiali da svolgersi in alternanza nelle varie sedi coinvolte (o in sedi esterne che si candidano a ospitare seminari VdH). Ogni anno uno o due di questi seminari vengono organizzati direttamente dalle dottorande e dai dottorandi e includono la presenza di ospiti e lecturers esterni.
Il percorso di studi dell’ambito è strutturato come segue:
primo anno: sono previsti tre seminari plenari. Nel primo coincidono sia la valutazione del passaggio d’anno che l’accoglienza delle nuove dottorande e dei nuovi dottorandi. Il focus del secondo seminario è sull’impostazione delle nuove ricerche; nel terzo si punta soprattutto sulla presenza di reviewers esterni
secondo anno: è prevista l’organizzazione di quattro seminari collegiali di cui almeno uno in una delle sedi estere
terzo anno: alle attività regolari si affianca un lavoro collettivo finalizzato alla realizzazione dei successivi numeri della rivista «Villard Journal».
L’ambito di ricerca Villard d’Honnecourt incoraggia particolarmente l’internazionalizzazione e il rapporto con le istituzioni culturali non accademiche, come musei, centri di ricerca e altro. In almeno due dei tre anni di corso le dottorande e i dottorandi sono stimolati a trascorrere periodi di studio all’estero, possibilmente in scuole e istituzioni che non fanno parte della rete VdH.