Le prove d’esame
> Laureati secondo un ordinamento
antecedente il DM 509/99
- in
architettura (Settore Architettura):
nuove modalità per i candidati del vecchio ordinamento
I possessori dei titoli conseguiti
secondo l'ordinamento previgente alla riforma 509/99 (vecchi ordinamenti),
svolgono le stesse prove degli esami di Stato previste per i nuovi ordinamenti,
ovvero secondo le disposizioni di cui al decreto 328/01:
1. una prova pratica avente ad oggetto la
progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala
urbana;
2. una prova scritta relativa alla
giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica;
3. una seconda prova scritta vertente sulle
problematiche culturali e conoscitive dell’architettura;
4. una prova orale consistente nel commento
dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie
oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
- in
Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale e antecedenti (Settore
Pianificazione Territoriale):
L’Esame di Stato è
articolato nelle seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto
l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la
valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale e
ambientale;
2. una prova scritta in materia di legislazione
urbanistica;
3. una discussione sulle materie oggetto della
prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
- in Storia e conservazione
dei beni architettonici e ambientali (Settore Conservazione dei beni
architettonici e ambientali):
L’Esame di Stato è
articolato nelle seguenti prove:
1. due prove scritte sui temi di cultura e
tecnica della conservazione;
2. una discussione sulle materie oggetto delle
prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
> Laureati con laurea specialistica/magistrale
Settore
Architettura:
L’Esame di Stato per
questo settore è articolato nelle seguenti prove:
5. una prova pratica avente ad oggetto la
progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala
urbana;
6. una prova scritta relativa alla
giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica;
7. una seconda prova scritta vertente sulle
problematiche culturali e conoscitive dell’architettura;
8. una prova orale consistente nel commento
dell’elaborato progettuale e nell’approfondimento delle materie
oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
Settore
Pianificazione Territoriale
L’Esame di Stato per
questo settore è articolato nelle seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto
l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la
valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale e
ambientale;
2. una prova scritta in materia di
legislazione urbanistica;
3. una discussione sulle materie oggetto della
prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
Settore
Paesaggistica
L’Esame di Stato per
questo settore è articolato nelle seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto le tematiche
paesaggistiche ed ambientali;
2. una prova scritta su temi di cultura ambientale
e paesaggistica;
3. una discussione sulle materie oggetto della
prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
Settore
Conservazione dei beni architettonici e ambientali
L’Esame di Stato per
questo settore è articolato nelle seguenti prove:
1. due prove scritte sui temi di cultura e
tecnica della conservazione;
2. una discussione sulle materie oggetto delle
prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia
professionale.
> Laureati con laurea triennale o diploma
universitario
Settore Architettura
L’Esame
di Stato per questo settore è articolato nelle seguenti prove:
1. una prova pratica consistente nello sviluppo
grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista, e nella stesura grafica
di un particolare architettonico;
2. una prova scritta avente ad oggetto la
valutazione economico - quantitativa della prova pratica;
3. una seconda prova scritta consistente in un
tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo
4. una prova orale nelle materie oggetto delle prove
scritte, e in legislazione e deontologia professionale.
Settore Pianificazione
L’Esame
di Stato per questo settore è articolato nelle seguenti prove:
1. una prova pratica avente ad oggetto
l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio o la
valutazione di piani e programmi di trasformazione urbana, territoriale ed
ambientale;
2. una prova scritta vertente sull’analisi
e valutazione della compatibilità urbanistica di un’opera pubblica;
3. una seconda prova scritta consistente in un
tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo;
4. una prova orale nelle materie oggetto delle
prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale.
La commissione fornirà a tutti i candidati:
per
la prova grafica: una cartella completa di 5 fogli formato 50x70 (2 lucidi, 2
cartoncini e 1 millimetrato)
per
la prima prova pratica e prova scritta: una busta con 2 fogli formato A4 (1
foglio protocollo a righe e 1 foglio protocollo a quadretti).
per
la seconda prova scritta: una busta con 3 fogli formato A4 (2 fogli protocollo
a righe e 1 foglio protocollo a quadretti).
Per
la stesura degli elaborati i
candidati dovranno usare esclusivamente la carta fornita dalla commissione,
munita di timbro dell’Università Iuav di Venezia e firmata dal presidente
o da un membro della commissione.
Sarà
cura dei candidati dotarsi del materiale di cancelleria occorrente per lo
svolgimento delle prove.
Per
motivi di spazio i candidati dovranno utilizzare stecche o parallelografi non
superiori a 80 centimetri.
Durante
le prove è vietato utilizzare macchine fotografiche, cellulari, telefoni e
personal computer. E’ inoltre vietato fumare. Sarà garantita
l’apertura del bar o di un punto di ristoro.
I
candidati non potranno lasciare l’aula prima che siano stati dettati i
temi.
Il
candidato che si ritiri durante la prova d’esame è considerato riprovato
(art. 11, comma 10, Regolamento esami di stato).

