Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

 

 

corso di laurea magistrale

direttore: Walter Le Moli

classe: LM-65

 

Dorsoduro 2206, Convento delle Terese, Venezia

specialistichefda@iuav.it

 

preiscrizioni: dal 28 giugno al 25 agosto 2010

 

colloquio dal 2 al 9 settembre

pubblicazione graduatoria 21 settembre 2010

 

posti disponibili: 30

(più 15 riservati a studenti stranieri extracomunitari)

 

 

Scienze e tecniche del teatro è uno dei due indirizzi del corso di laurea magistrale in Teatro e arti visive.

 

Raccogliendo la pluriennale e vivace eredità dei corsi di laurea specialistica in Progettazione e produzione delle arti visive e in Scienze e tecniche del teatro, a partire dall’anno accademico 2010-2011, la Facoltà di Design e arti vara un nuovo corso di laurea magistrale in Visual and Performing Arts. Evidente la volontà del nuovo corso di corrispondere alle rinnovate urgenze interdisciplinari del panorama artistico contemporaneo che ha nella complessa nozione di “performance” il proprio cuore pulsante e che fa del dialogo tra arti visive e teatro uno dei propri assi portanti.

 

Il corso fornisce un titolo di studio magistrale e vi si accede sulla base di una laurea triennale o di un diploma conseguito presso accademie, conservatori e centri di alta formazione artistica.

 

 

cosa si insegna?

Fedele allo spirito della Facoltà di Design e arti, tutto teso a coniugare sapere pratico e riflessione teorica, a differenza di analoghi corsi di laurea magistrale disponibili attualmente in Italia, l’indirizzo Teatro del corso di laurea in Teatro e arti visive (Visual and Performing Arts) propone un approccio all’esperienza scenica che intreccia strettamente la concreta pratica di palcoscenico allo studio storico-critico delle discipline teatrali.

 

In fitto dialogo con le principali scuole e con alcuni tra i più quotati maestri della scena internazionale, gli studenti sono portati a confrontarsi quotidianamente con i linguaggi più aggiornati del teatro di parola e musicale, così come della danza e dello spettacolo multimediale.

 

Lo studio dei diversi codici della rappresentazione è affiancato e arricchito da un articolato ventaglio di insegnamenti di discipline affini alle arti performative quali l’estetica, l’antropologia, la psicologia, la semiotica, l’informatica così come l’economia della cultura e il diritto.

 

 

Obiettivo di questo variegato percorso interdisciplinare e sensibile all’innovazione tecnologica è la formazione di registi, scenografi, costumisti, drammaturghi, critici e ricercatori di ambito teatrale (il titolo conseguito a compimento del corso di studi dà diritto anche ad accedere ai concorsi di dottorato di ricerca).

 

Grazie ai molti rapporti che la scuola intrattiene con svariati enti pubblici e privati, italiani e stranieri, operanti nel campo dello spettacolo, il corso garantisce le migliori prospettive di sbocchi occupazionali. È tra le file dei nostri laureati, per esempio, che ha preso corpo un’esperienza pilota del nuovo teatro italiano come quella di Pathosformel. Alcuni dei nostri allievi, poi, lavorano oggi presso importanti compagnie teatrali (Nico and the Navigators) o come collaboratori di riconosciuti Maestri (Margherita Palli, Pier Luigi Pizzi).

 

con quali strumenti?

L’offerta formativa del corso è ugualmente distribuita tra insegnamenti teorici e pratici. La giornata di studio è così ripartita tra le lezioni del mattino, destinate all’approfondimento storico-critico delle diverse discipline, e i corsi del pomeriggio di carattere laboratoriale, questi ultimi affidati a professionisti della scena (negli anni si sono avvicendati all’insegnamento nell’ex corso di laurea specialistica in Scienze e tecniche del teatro: Csaba Antal, Monique Arnaud, Henning Brockhaus, Romeo Castellucci, Frédéric Flamand, Walter Le Moli, Davide Livermore, Vera Marzot, Klaus Obermayer, Margherita Palli, Dominique Pitoiset, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Elisabeth Schweeger, Ezio Toffolutti…)

 

Il curriculum è organicamente completato da un periodo di tirocinio nelle più prestigiose realtà teatrali nazionali ed europee convenzionate con la nostra facoltà (Gran Teatro La Fenice, Biennale di Venezia, Teatro Due di Parma, Teatro di Roma, Fondazione Cini, Union des Théâtres d’Europe, Opéra Comique…), come pure da workshop, masterclass e progetti che – sotto la guida di tutor didattici – gli studenti curano per Festival e palcoscenici professionistici.

 

attività e progetti culturali

Molti i progetti realizzati negli anni dai nostri studenti durante il loro percorso universitario a stretto contatto con il mondo professionale.

 

Ricordiamo le opere allestite per la Fenice: Attila (direttore: Marcello Viotti, Orchestra del Teatro La Fenice), Didone abbandonata, Ercole sul Termodonte, Bajazet, La virtù de’ strali d’Amore (tutti melodrammi realizzati per la direzione di Fabio Biondi e con l’Orchestra Europa Galante), Agrippina (direzione Fabio Biondi, Orchestra del Teatro La Fenice) e L’histoire du soldat (Direzione Zhang Jiemin, Strumentisti dell’Orchestra del Teatro La Fenice); per il Teatro Stabile di Torino: Tre storie d’amore: Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate e Pene d’amor perdute; per l’Università di Gießen e con la direzione di Heiner Goebbels: Il Manifesto del Partito Comunista; per il Teatro Due di Parma: Cecità e Pocket Shakespeare.

 

In collaborazione con l’École Supérieure d’Arts Plastiques di Monaco, Les Ballets de Monte-Carlo, l’Academy of Perform Arts di Berlino, l’Universität der Kunste di Berlino e l’École Supérieure d’Art d’Avignon, per la prossima estate i nostri studenti parteciperanno alle manifestazioni in programma per la celebrazione del centenario dei Balletti Russi. Sempre la prossima estate, in collaborazione con la Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna, con il Festival di Jesi e con il Festival di Martina Franca, essi lavoreranno pure alla messa in scena della coppia di dittici La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi e Pomme d’api di Jacques Offenbach e Livietta e Tracollo e Monsieur Choufleuri, sempre di Pergolesi e Offenbach.

 

docenti

Carmelo Alberti, Giulio Alessandri, Csaba Antal, Monique Arnaud, Marco Bertozzi, Elisa Bizzotto, Andrea Cavalletti, Claudio Coloretti, Antonio Costa, Marco De Michelis, Daniele Del Giudice, Luca Fontana, Oberdan Forlenza, Laura Forti, Susanne Franco, Paolo Garbolino, Giulio Giorello, Walter Le Moli, Claudio Longhi, Patrizia Magli, Vera Marzot, Roberto Masiero, Margherita Palli, Andrea Porcheddu, Raimonda Riccini, Davide Rocchesso, Piercarlo Romagnoni, Rosaria Ruffini, Pier Luigi Sacco, Carlo Severi, Camillo Trevisan, Angela Vettese, Massimo Viazzo

 

corsi

Diritto del teatro

Economia della cultura

Economia dell'arte

Epistemologia del progetto

Filosofia della scienza

Impiantistica tecnica ed energetica

Informatica per il teatro

Istituzioni di teatro per musica

Laboratorio di costume teatrale

Laboratorio di regia teatrale 1

Laboratorio di regia teatrale 2

Laboratorio di regia teatrale 3

Laboratorio di scenografia e costume

Laboratorio di scenografia teatrale

Letteratura italiana

Letteratura teatrale

Light design

Metodologia della critica dello spettacolo

Semiotica degli artefatti

Storia del cinema

Storia del cinema

Storia del teatro -  forme della scena barocca

Storia del teatro comparata

Storia dell'architettura teatrale

Storia dell'innovazione scientifica e tecnologica

Storia e tecniche della danza

Strutture drammaturgiche del teatro

Tecnologie digitali

Tendenze dell'architettura contemporanea

Teoria e critica dell'arte contemporanea

Teoria e critica delle relazioni tra arte e architettura

Teoria e tecnica della performance teatrale

 

 

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