corso di laurea magistrale
coordinatore: Raimonda Riccini
classe:
LM-12
Riviera S. Margherita 74, Treviso
preiscrizioni: dal 28 giugno al 20 agosto 2010
colloquio dal 2 al 9 settembre
pubblicazione
graduatoria 21 settembre 2010
posti disponibili (laureati+laureandi) 40
più 5 riservati a studenti stranieri extracomunitari
Design industriale del prodotto è uno dei tre indirizzi del corso magistrale in Design il cui programma didattico è costituito da un equilibrato mix di laboratori progettuali e corsi teorici nell’ambito delle tecnologie e delle scienze umane, alcuni dei quali specifici per il corso di Design, altri da condividere con gli studenti di Teatro e arti visive.
I laboratori sono tenuti da professionisti di primo piano, provenienti dall’Italia e dall’estero. Molti corsi sono tenuti in lingua inglese.
Il corso forma designer competenti, con un ricco bagaglio culturale che consente loro di esercitare la libera professione in modo autonomo o in organizzazioni, trovare impiego nelle imprese, in centri studi e ricerche, nell’organizzazione culturale e nella divulgazione del design, fino ad arrivare, nello sviluppo della carriera, ai ruoli di art director, designer strategico o design manager.
I laureati magistrali in Design possono accedere al Dottorato di ricerca.
cosa si insegna?
Il corso di laurea in Design del prodotto – ClasDIP – forma designer capaci di progettare prodotti e sistemi di prodotto a forte contenuto tecnologico nelle aree più sensibili della contemporaneità come il benessere individuale e sociale, l’ambiente, l’energia, i nuovi modi di vita.
ClasDIP propone laboratori che hanno al centro tematiche come la mobilità sostenibile, prodotti in ambito medico, educativo, per l’energia, per la sicurezza, per lo sport, con attenzione alle tecnologie più aggiornate (nano e microtecnologie, sensori, robotica, materiali innovativi), e alle nuove visioni che queste suggeriscono.
ClasDIP interpreta l’innovazione come un elemento essenziale del design e cerca di orientare la creatività verso obiettivi concreti: rendere accessibili le tecnologie a diversi tipi di utenti, sviluppare prodotti per diversi mercati, accompagnare le imprese a immaginare inediti percorsi produttivi.
Il corso fa parte integrante di un territorio in cui imprese, distretti produttivi, istituzioni e centri di ricerca sono contesto ideale di un continuo dialogo fra l’università e la realtà economico-produttiva.
con quali strumenti?
I laboratori sono al centro della didattica. Nei laboratori gli studenti imparano a progettare a stretto contatto con professionisti di chiara fama e con giovani designer emergenti, partecipano a situazioni legate alla sperimentazione e alla ricerca, acquisiscono le competenze per affrontare il progetto, sostenuti dalla conoscenza dei materiali, delle tecnologie, dei processi produttivi, delle logiche economiche e di mercato. I laboratori hanno un numero limitato di studenti: questo permette un alto livello di qualità progettuale grazie allo stretto rapporto fra docenti, assistenti e studenti che, lavorando insieme, producono in modo efficace.
Negli anni si sono avvicendati all’insegnamento designer di fama come Aldo Cibic, Franco Clivio, Michele De Lucchi, Bruce Fifield, Carlo Gaino, Paolo Lomazzi, Alberto Meda, Denis Santachiara o fotografi come Miro Zagnoli.
I temi attualmente trattati nei laboratori riguardano: Prodotti elettronici e robotica; Prodotti e sistemi interattivi; Prodotti medicali; Prodotti per la mobilità; Prodotti e nuovi materiali.
Inoltre gli studenti possono lavorare all’interno di due progetti speciali come Atelier Rwanda e Nuove visioni. Alcuni laboratori mettono l’accento sugli aspetti dell’interazione nei prodotti elettronici e negli strumenti per la fruizione degli spazi urbani. Durante il secondo anno gli studenti con questi interessi possono seguire i corsi di Design dell’interazione dell’indirizzo di Design della comunicazione, costruendo un proprio percorso di Design dell’interazione di prodotto.
i corsi
I corsi dedicati al design (Strategie dell’innovazione per il design; Storia del
design contemporaneo; Storia dell’innovazione scientifico-tecnologica;
Design e organizzazione d’impresa), sono affiancati da quelli in scienze umane (Teoria della creatività
e dell’innovazione; Semiotica degli artefatti; Filosofia della scienza),
e nelle discipline tecnologiche
(Micro e nanotecnologie; Ingegnerizzazione del prodotto), a cui si aggiungono
numerosi corsi in comune
con gli altri indirizzi della magistrale di Design
e con Visual and performing arts.
Un’università
del fare, dunque, ma anche una comunità
pensante per far acquisire agli studenti la consapevolezza degli aspetti
culturali, sociali
e ambientali che contribuiscono a far riflettere, a prendere decisioni,
a progettare.
Fra la fine del percorso didattico e l’inizio
della tesi gli studenti possono fare un tirocinio
presso un’azienda per mettere a fuoco il tema di tesi scelto dallo
studente. La tesi consiste in un progetto originale e innovativo nel campo
scelto. È possibile anche sviluppare una tesi di ricerca storica o teorica.
con quali risultati?
I
workshop in collaborazione con aziende, il tirocinio e il progetto di tesi sono
esperienze importanti per la formazione e per il passaggio al mondo del lavoro: gli studenti hanno la possibilità di
sperimentare la loro professione, costantemente seguiti dai tutor aziendali e
accademici. Inoltre molti studenti si propongono alle imprese con il loro
progetto finale, con successo. In questi anni gli studenti del clasDIP hanno
potuto entrare in contatto con realtà come Aprilia, Dainese, De Longhi, Ducati
Motor Holding, Komatsu, Electrolux Professional, Fantoni, Osram, Snaidero,
Stonefly, Venini e molte altre.
Il percorso di studi proposto dalla laurea magistrale è dunque un trampolino di lancio perfetto per entrare nel mondo del lavoro, ricchi di un’ottima preparazione teorica e progettuale: è per l’alto livello raggiunto che molti laureati hanno ruoli di rilievo e responsabilità in aziende rinomate, come Electrolux Professional, Lotto, Stonefly; nel campo del mobile, alcuni si sono distinti in grandi realtà come Magis e Lago, altri lavorano in settori molto tecnici, presso Ducati e Aprilia. Alcuni sono divenuti collaboratori e associati presso studi avviati, come Cibic&Partners, Studio Continuum, Synthesis Design, altri hanno aperto studi e attività in proprio, come Luca Nicchetto&Partners e Coscadesign. Infine, ci sono casi nei quali si sviluppa un’attività professionale nuova, come nel caso di Nanà Innovation, una società di consulenza su design e nanotecnologie nata sulla spinta del premio Start Cup Veneto 2009 alla tesi di Ruggero Canova, che oggi sta lavorando a un brevetto presso il Civen (Coordinamento interuniversitario veneto per le nanotecnologie).
premi e riconoscimenti
Molti studenti partecipano ai numerosi concorsi nazionali e internazionali proposti ogni anno: grazie alla qualità dei progetti, riconoscimenti e premi sono stati numerosi. Tra i più recenti concorsi, clasDIP può vantare il primo premio del Dyson Design Award Italia 2006 (Srogiò, Bettega, Benetazzo con il piano di cottura a induzione Adwook), il Silver Award al Samsung Young Design Award 2008 (Scomparin con Digi.Doc, un servizio medicale, tramite il quale il paziente può realizzare molte analisi comodamente da casa); il primo al Young Design Award 2009 per oggetti in acciaio (Santarelli con Sguscì, una forbice sguscia crostacei che ha anche la funzione di rompi-chela) e il massimo riconoscimento all’International Design Competition Beach&Pool 2009 (Scomparin con la stuoia multiuso RiVIT).
Nel 2008 il laboratorio tenuto da
Arturo Vittori è stato selezionato per il concorso internazionale organizzato
da Bayer Material Science Visionworks
Award_CargoPacks2020 a Colonia.
attività e progetti culturali
Insieme
alle attività culturali della Facoltà e del Dottorato in Scienze del design, il
corso di Design del prodotto organizza suoi seminari, conferenze e
presentazioni.
Negli
anni abbiamo ospitato Tomás Maldonado, filosofi come Maurizio Ferraris, Edoardo
Boncinelli, Giulio Giorello, personalità della comunicazione come Manuela
Arata, Sylvie Coyaud, Annamaria Testa, giovani designer come Giulio Iacchetti, Margherita Colleoni, Monica Graffeo
e Naoko Shintani.
Nel
2010 si sono tenuti cicli come “Design4 consumer & industry”,
al quale sono intervenuti protagonisti dell’imprenditoria e del design,
fra cui Achim Storz, Presidente Storz Design; Andrea Tomat,
presidente Confindustria Veneto e amministratore delegato Lotto e Stonefly,
Giancarlo Zanatta, presidente Tecnica e amministratore delegato Nordica; Alex
Terzariol, Presidente ADI Nordest.
Ogni
anno vengono proposte molte attività complementari, come workshop, mostre
interne ed esterne, eventi che danno visibilità ai progetti degli studenti al
grande pubblico e alle aziende del settore.
Dopo la grande mostra Made in Iuav, evento collaterale alla XI Biennale di Architettura di Venezia nel 2008, gli studenti clasDIP hanno esposto in numerose occasioni. Con Energia dalle idee. Design per la sostenibilità energetica si sono fatti conoscere a Roma, nel Veneto e in Cina; hanno partecipato al Fuorisalone a Milano nel 2008 con l’installazione Back to Senses e quest’anno con numerosi eventi (Interactive Devices e Slow Mobility all’Isola; Ai limiti della materia in Zona Ventura; On Move presso Venticorrenti). Nel 2009 Aria, progetto di tesi di Elena Ferrato, è stato esposto alla mostra internazionale Feierlicher Wiedereinzug der Fakultät Gestaltung in die Van-de-Velde-Werkstatt, Bauhaus Universitat Weimar; i progetti InteractiveDevices_make life better and easier for everyone sono presentati nel 2009 nella mostra alla Fondazione Claudio Buziol di Venezia e nel 2010 sono esposti al festival Technotown, Design e Robotica a Roma.
Altrettanto importanti sono le attività svolte in collaborazione con le istituzioni pubbliche, come il progetto Bike Sharing avviato dalla Provincia di Treviso in collaborazione con clasDIP e Distretto della bicicletta, nel contesto delle azioni dell’Unione Europea per lo sviluppo di mezzi di trasporto sostenibili.
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